Rendez-vous al Faubourg d’Amiens Cemetery e Arras Memoriall

  • Faubourg d'Amiens Cemetery e Arras Memorial

    Faubourg d'Amiens Cemetery e Arras Memorial

    © Wikimedia Comons Carcharoth

Rendez-vous al Faubourg d’Amiens Cemetery e Arras Memoriall Boulevard du Général de Gaulle 62000 ARRAS fr

Nei pressi della Cittadella, il Faubourg d’Amiens comprendeva già un cimitero militare quando i Britannici prendono le redini dell’esercito francese ad Arras nel 1916. Se il cimitero francese è oggi sparito, il Military Cemetery, aperto nel 1916, rimane. Vi riposano oggi 2.650 soldati del Commonwealth, così come alcuni prigionieri di guerra tedeschi.

Per accedere al cimitero, il visitatore scopre l’Arras Memorial sul quale sono scritti i nomi dei 34.785 soldati britannici, neozelandesi e sudafricani caduti e i cui corpi non sono mai stati trovati (i canadesi portano i nomi dei loro caduti nel memoriale di Vimy, mentre gli australiani in quello di Villers-Bretonneux nella Somme).

La maggior parte di questi uomini ha trovato la morte durante la battaglia di Arras del 9 aprile 1917, diversivo dell’attacco francese sullo Chemin des Dames. Per preparare l’assalto, vennero utilizzate le antiche cave di gesso di Arras, le “boves”, che divennero delle vere e proprie reti sotterranee nelle quali 24.000 soldati si avvicineranno il più possibile alle linee tedesche nella più grande discrezione. Una di queste cave, la cava Wellington, è oggi aperta al pubblico. La battaglia fece 100.000 vittime nei ranghi britannici, di cui quasi 37.300 uccisi o dispersi.

Sulla Pierre du Souvenir si innalza l’Arras Flying Services Memorial. Sotto la forma di una colonna quadrata sormontata da un mappamondo, il memoriale porta i nomi dei 991 uomini delle forze aeree britanniche spariti sul fronte ovest durante la Prima Guerra Mondiale. Per i piloti impegnati nella battaglia di Arras, aprile 1917 è il “bloody April”. Preparandosi per l’offensiva terrestre, il Royal Flying Corps conduce missioni di ricognizione e raid contro alcune posizioni tedesche. Si ritrova davanti la forza aerea tedesca equipaggiata di potenti Albatros, tra cui la squadriglia Jasta 11 guidata dal “Barone Rosso”, Manfred Von Richthofen. In un mese, il Royal Flyign Corps perde 316 piloti su 730 uomini.

 

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