Rendez-vous alle Isole Marchesi in Polinesia

  • Tivaevae nelle Isole Marchesi

    Tivaevae nelle Isole Marchesi

    © tahiti Tourisme - Michel Aubert

  • Paesaggio delle Isole Marchesi

    Paesaggio delle Isole Marchesi

    © Tahiti Tourisme - Philippe Bacchet

  • Paesaggio delle Isole Marchesi

    Paesaggio delle Isole Marchesi

    © Tahiti Tourisme - Greg Nagel

Rendez-vous alle Isole Marchesi in Polinesia pf

Il mito di un passato in cui il tempo si è fermato: forse è ciò di cui sono andati alla ricerca tutti coloro che hanno messo piede sulle Isole Marchesi – Pierre Loti, Herman Melville, Victor Ségalen, Paul Gauguin e Jacques Brel, per citare i più noti.

Molteplici saranno le emozioni che il visitatore del XXI potrà provare: la bellezza di paesaggi dalla natura intatta, con cascate vertiginose, cime affilate, montagne coperte da uno spesso manto verde, palme da cocco sulle spiagge dorate e nere, e l’incontro con una civiltà unica e la scoperta di riti ancestrali preziosamente conservati da un popolo le cui virtù naturali sono generosità ed accoglienza…

A 1.500km a nord-est di Papeete, vicino all’equatore, le Isole Marchesi comprendono una decine di alte isole prive di barriera corallina, sei delle quali sono abitate e suddivise in “Marchesi settentrionali” e “Marchesi meridionali”.  

  • Nuku Hiva, l’isola Mistica: la più grande dell’arcipelago, con 330 km², dominata da una catena di vulcani, il più alto dei quali, il Tékao, ha un’altezza di 1.227m. 
    Assolutamente spettacolare è la natura. Ogni angolo riserva delle sorprese, come la gigantesca cascata di 350 metri nella valle della Hakaui, Hatiheu, con le impressionanti cime basaltiche e due superbe cascate. Sulla costa meridionale, i sub professionisti potranno esplorare le grotte subacquee o i vertiginosi fondali a Motumano.
  • Hiva Oa, l’sola Gauguin: l’isola Gauguin: la principale isola delle Marchesi Meridionali è sicuramente la più conosciuta.
    Hiva Oa è ancora abitata dal ricordo di (almeno) due dei suoi ospiti più illustri: Paul Gauguin che aveva costruito la Maison du Jouir (“Casa del Piacere”) e il cantautore Jacques Brel che vi si installò nel 1975..
  • Ua Pou : un luogo magico da scoprire tramite escursioni e dove si possono frequentemente incontrare cavalli selvaggi.
    Verso ovest, i numerosi marae delle valli reali attestano l’importanza dell’isola in tempi antichi. Vi risiedono numerosi scultori, pittori, musicisti e ballerini e, nel 1987, è stato inaugurato il primo Festival des Arts des Marquises..
  • Fatu Hiva : è l’isola più lontana e anche la più selvaggia tra le Isole Marchesi.
    Le sue due belle città, Omoa e Hanavave, sono celate in fondo a baie spettacolari.
    I navigatori sognano la Baia delle Vergini, ancoraggio eccezionale in uno scenario da Eden. Vi è stato creato un Centro d’Arte e di Artigianato, il quale compare tra i più rinomati delle Isole Marchesi. È qui che, seguendo ancora le tecniche del passato, si realizzano i tapas più belli, queste stoffe realizzate con le fibre della corteccia di alcuni alberi, trattate e dipinte con motivi tradizionali grazie ai pigmenti naturali che si trovano nelle sculture o nei tatuaggi.