Rendez-vous alle Isole du Salut in Guyana

  • Isola del Diavolo - Guyana

    Isola del Diavolo - Guyana

    © photo@ctguyane

  • Isole du Salut in Guyana

    Isole du Salut in Guyana

    © photo@ctguyane

Rendez-vous alle Isole du Salut in Guyana iles du salut gf

Una incontestabile eredità storica

Un tempo note per la loro prigione, le Isole du Salut sono ormai una rinomata meta turistica della Guyana.

A 15 km al largo di Kourou, si compongono di 3 isolotti: Ile Royale, Ile Saint-Joseph e la piccola Isola del Diavolo.

È possibile accedere unicamente alle isole Royale e Saint-Joseph. Non è invece possibile visitare l’Isola del Diavolo, quella più a nord, specialmente a causa delle forti correnti.

Appena si sbarca in quello che sembra essere un piccolo paradiso colmo di palme da cocco, è difficile immaginarsi che le Isole du Salut hanno ospitato fino al 1947 il terribile penitenziario della Guyana.
È stata una delle prigioni più note al mondo, con celebri prigionieri come il capitano Dreyfus e Seznec.

Oggi le isole sono diventate una meta turistica, ideale per le passeggiate.

Tutt’intorno, il mare è idillicamente blu. Ed è la felicità anche degli appassionati di pesca.

  • Ile Saint-Joseph: è la più interessante ed è rimasta la più selvaggia.
    È qui che sono maggiormente visibili i resti della prigione, e potrai scoprire tutto su di essa e la sua storia.
    Un sentiero percorre tutta l’isola, permettendoti di scoprire magnifici punti di vista sulle altre due isole.
  • Ile Royale: l’isola principale e la maggiore delle 3, è qui che si trovano gli edifici amministrativi del carcere e l’ospedale.
  • Isola del Diavolo, è qui che si trovavano i prigionieri politici, che erano quindi tenuti separati. Dreyfus vi ha passato numerosi anni.

Un collegamento regolare via aerea o in catamarano è assicurato da esperti alla partenza dal porto turistico di Kourou. La traversata dura un’ora.

Attenzione, le isole sono chiuse prima di ogni lancio di missile e riaperte dopo che è stato lanciato.
In ragione della loro posizione sulla traiettoria dei missili Ariane, il CNES (Centro Nazionale Studi Spaziali) è proprietario delle isole.