Rendez-vous all’Hôtel de ville, alla torre civica e alle piazze di Arras

  • Hôtel de ville e torre civica di Arras

    Hôtel de ville e torre civica di Arras

    © E. Le Brun - Lightmotiv

Rendez-vous all’Hôtel de ville, alla torre civica e alle piazze di Arras Place des Héros 62000 ARRAS fr

Alla fine della Prima Guerra Mondiale, “Arras è macerie”, scrive il giornalista Albert Londres. Per quasi 3 anni, da ottobre 1914 ad aprile 1917, la città ha vissuto sotto il fuoco dell’artiglieria tedesca. L’8 ottobre 1914, l’Hôtel de ville del XVI secolo crolla sotto l’effetto delle granata. Il 21 crolla la torre civica, simbolo della città.

Bombardata metodicamente, la città vecchia non è che macerie. La torre civica e l’hôtel de ville del XVI secolo sono stati rasi al suolo, l’abbazia di Saint-Vaast devastata come la maggior parte del patrimonio della città. Alla fine della guerra, solamente il 5% delle case rimanevano abitabili. Sulla scia di Reims e della sua cattedrale, la città di Arras viene qualificata come “città martire”.

Sulle piazze, non esistono più un centinaio delle 155 facciate. Poiché la legge francese imponeva di conservare in modo identico i monumenti storici, le facciate vengono classificate come rovine, per permettere alla città di rinnovare il suo ricco patrimonio medievale. Incaricato di questi lavori, l’architetto dei Monuments Historiques, Pierre Paquet, accetta una sfida: davanti a questo ammasso di macerie, deve ricostruire, più che rinnovare. A partire da foto e documenti d’archivio, utilizza piantine e modelli delle facciate antiche, adattando gli interni alle necessità contemporanee. Audacemente, e mantenendo la sua aurea medievale, àncora la torre civica ad una solida armatura di cemento ed acciaio. Ma la ricostruzione del centro storico, che dura fino al 1934 e costa caro, ritarda il rinnovo urbano negli altri quartieri.

Nelle vie adiacenti alla Petite Place (oggi Place des Héros), in direzione rue Saint-Aubert, il passante curioso potrà notare su alcune facciate i motivi di uno stile architettonico preso in presto alla modernità: l’Art Déco.

 

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