Rendez-vous nelle Bouches-du-Rhone

  • Pavillon Vendome a Aix-en-Provence

    Pavillon Vendome a Aix-en-Provence

    © Office de Tourisme d'Aix-en-Provence

  • Arena di Arles

    Arena di Arles

    © F. Joliot

  • Chateau de Baux-de-Provence

    Chateau de Baux-de-Provence

    © Chateau de Baux

  • Vallon des Auffes a Marsiglia

    Vallon des Auffes a Marsiglia

    © FX. Prévot

  • Monte di Sainte-Victoire

    Monte di Sainte-Victoire

    © Scope/J. Guillard

Rendez-vous nelle Bouches-du-Rhone Bouches-du-Rhone fr

Per scoprire le Bouches-du-Rhone è il caso di fare una visita

Questo dipartimento si articola attorno a tre centri forti come Marsiglia, la Camargue e la Provenza, ognuna delle quali ha le sue specificità, il suo carattere e il suo linguaggio.

Marsiglia, il lato urbano del dipartimento

Marsiglia è una città in continuo cambiamento, un centro economico dinamico ma anche il teatro di una movimentata attività culturale. La sua ricchezza è anche dovuta a un ambiente e una qualità della vita ineguagliabili, con 2593 ore di sole all’anno. D’altra parte circa il 50% della superficie di Marsiglia, 2° città della Francia, è costituita da zone naturali protette. Il litorale, costituito da calanchi e baie, è un sito eccezionale il cui punto forte sono le spiagge, con 50 centri di balneazione.

Marsiglia è anche e soprattutto un porto, o meglio dei porti, che fungono da vie commerciali, da attracco per le imbarcazioni o anche solo come porto per la pesca artigianale in uno dei calanchi della città.

Marsiglia è anche festa e allegria, e in essa c’è un miscuglio di popolazioni venute da diversi continenti, in un ambiente caldo e festoso. Ci sono diversi festival musicali, eventi sulla costa ed eventi sportivi.

Camargue, sinonimo di natura e grandi spazi

La flora e la fauna occupano il primo posto in questo territorio, dove regnano butteri, cavalli e tori. Questo territorio, unico e autentico, è stato plasmato dall’uomo e dalle sue tradizioni. Qui la libertà sembra l’unica linea di condotta, poichè il lato ribelle e non sottomesso dei tori e dei cavalli selvaggi trova la sua dimensione.

In bici, a piedi, a cavallo o in canoa-kayak, partite alla scoperta del territorio lasciandoti trascinare da questa immensità primitiva, fatta di alluvioni, stagni, paludi, terre aride e risaie. È la terra selvaggia per eccellenza!

Saintes-Maries-de-la-Mer aprono una delle due porte d’entrata della Camargue, con Salin-de-Giraud. È la Camargue delle grandi spiagge e delle escursioni in barca sul Petit-Rhone e nei canali. Saintes-Maries-de-la-Mer è anche la terra del popolo gitano.

Infine la Provenza, il retroterra

È la Provenza che parla all’immaginario popolare. Essa è fatta di arte e dolcezza del vivere!

In Provenza si ha anche il tempo di assaporare la vita e le sue belle cose: la gastronomia, i paesaggi da cartolina e le tradizioni locali. Qui l’uomo ha creato il suo territorio, le sue feste e i suoi costumi. La civiltà provenzale è soprattutto rurale e si esprime con un’architettura adattata al clima, al terreno e alla società.  

I paesini sono solitamente collocati a una certa altitudine, testimonianza della volontà dei suoi abitanti di rimanere raggruppati al centro del borgo. Attorno alle chiese, le piazze e le fontane sono sia luoghi di incontro che di passaggio (si può giocare a bocce, bere un pastis nei bar, chiacchierare e imparare espressioni dialettali…). Questa è la vera arte di vivere provenzale!

Fatte le presentazioni, non ci resta che mostrarvi il cammino…

Recarsi alle Bouche-du-Rhone è molto facile. L’aeroporto Marsiglia-Provenza, il porto di Marsiglia, le linee ferroviarie (le stazioni del TGV a Marsiglia e a Aix-en-Provence) e le autostrade collegano il dipartimento con le altre regioni della Francia e dell’Europa.

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