Il Parco naturale regionale dell’Alta-Linguadoca

  • © Le parc naturel régional du Haut-Languedoc / C-Chabanette

  • La Montagna Nera

    La Montagna Nera

    © Le parc naturel régional du Haut-Languedoc / C -Riviere

Il Parco naturale regionale dell’Alta-Linguadoca 34220 Saint-Pons-de-Thomières fr

Completamente su rilievi, il Parco naturale regionale dell’Alta Linguadoca si estende su un perimetro di 260.000 ettari a cavallo tra due dipartimenti: il Tarn e l’Hérault.

Creato nel 1973, il Parco naturale regionale dell’Alta Linguadoca è attraversato dal cosiddetto “spartiacque”: una sorta di linea mediana a partire dalla quale l’acqua scorre naturalmente da un lato verso l’Atlantico e dall’altro verso il Mediterraneo.

Dalle foreste di faggi alla gariga

Situato tra influenze climatiche molto marcate, il Parco segna il confine tra due midi: il Midi Toulousain e il Midi Languedocien.
In pochi km, tra Mazamet e il Minervois, tra Revel e Carcassonne, potrai passare dai faggi alla gariga.

Idee di visita

Il Parco naturale regionale dell’Alta Linguadoca alterna verde e secco, rude e sensuale, lande e boschi, prati e torbiere (zona umida).

Per scoprire questo regno, parti per un’escursione sui sentieri della Montagna Nera. Arrampicati anche sul Pic de Nore, il punto culminante del massiccio (1211 m di altitudine).

Mufloni

Lasciati poi trasportare dai panorami del massiccio dell’Espinouse dove, al calar della sera, potrai facilmente osservare un grande numero di mufloni.

Rilassati sulle rive del lago del Laouzas, le cui acque scintillano nel cuore dei Monti di Lacaune.

Visita anche il Museo dipartimentale del tessile a Labastide-Rouairoux, così come Sorèze e l’antica abbazia-scuola reale, grande sito dei Midi-Pirenei alle porte del Parco.

Un’altra uscita da tenere in conto: le rocce e caos granitiche del Sidobre, alle porte di Castres.

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