Fantasticherie italiane. Antoine Watteau e i paesaggisti francesi del XVIII secolo

Da 25 settembre 2015 a 17 gennaio 2016
Fantasticherie italiane. Antoine Watteau e i paesaggisti francesi del XVIII secolo

Il museo delle Belle Arti di Valenciennes riaprirà col botto con un’esposizione intitolata “Rêveries italiennes. Antoine Watteau et les paysagistes français au XVIIIe siècle”.

Ritorno sul percorso di Antoine Watteau

Dieci anni dopo l’esposizione “Watteau et la fête galante” [Watteau e la festa galante] organizzata nel 2004, il museo delle Belle Arti di Valenciennes si interessa nuovamente ad Antoine Watteau per un’eccezionale esposizione che segnerà la riapertura del museo dopo 13 mesi di lavoro. Questo evento rientrerà nel programma di Mons come capitale europea della cultura nel 2015.

La città di Valenciennes, nel Nord-Pas-de-Calais, ha in effetti avuto la fortuna di aver visto nascere Antoine Watteau (1684-1721), uno degli artisti francesi più illustri. Il museo delle Belle Arti di Valenciennes conserva una prestigiosa collezione delle opere del pittore, destinata presto ad arricchirsi quando sarà svelato uno dei rari dipinti di paesaggi noti di Antoine Watteau, ritrovato da un collezionista privato.

Influenza italiana

L’opera, che fino ad oggi non è mai stata esposta al pubblico, rappresenta una cascata che si ispira alle cascate di Tivoli, vicino Roma. Testimonia il fascino che l’Italia ha esercitato sul pittore, paese nel quale non ha mai avuto l’occasione di recarsi.

Grazie a questa eccezionale scoperta de La Chute d’eau, il museo studierà per la prima volta le fantasticherie italiane che attraversano le opere di Antoine Watteau. L’esposizione che propone, concepita dal grande specialista americano di Antoine Watteau, Martin Eidelberg, permetterà di sottolineare tutti gli elementi che il maestro ha preso in prestito al modello italiano lungo la sua carriera.
I pittori veneziani del XVI secolo costituiranno per l’artista un’importante fonte d’ispirazione, a sostegno dell’attenzione prestata alle opere realizzate a Roma dai suoi contemporanei e dai suoi immediati predecessori.

Oltre ad una collezione di pitture e disegni di Antoine Watteau, opere del XVI, XVII e XVIII secolo mostreranno come questa pittura di sogni abbia attinto dalla cultura artistica europea per creare opere che avrebbero aperto la via ad una nuova scuola paesaggistica.

Sulla scia di Antoine Watteau, i pittori francesi del secoli dei Lumi, in particolare Nicolas Vleughels, e poi Charles Joseph Natoire, François Boucher, Honoré Fragonard e Hubert Robert sono stati conquistati dalla dolcezza dei siti italiani.

A partire dalle fantasticherie italiane di Antoine Watteau, l’esposizione di Valenciennes mostrerà inoltre sotto una luce nuova la fecondità di un modello artistico che, ben oltre ad una seducente iconografia, portò alla nascita del Romanticismo.

Indirizzo

Museo delle Belle Arti di Valenciennes
Boulevard Watteau
59300 Valenciennes