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Festa delle Luci di Lione

Da 06 dicembre 2014 a 09 dicembre 2014
  • Festa delle Luci di Lione

    © Lyon Tourisme

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    La festa delle Luci di Lione: tra tradizione e modernità

    Dalla storia apprendiamo che, nel 1643, Lione aveva fatto voto di costruire una statua alla Vergine Maria se avesse risparmiato la città dal flagello della peste.

    Voto esaudito… Promessa mantenuta. Due secoli più tardi, la città se ne ricorda sempre: 4 giorni di feste notturne piene di luce, ancorate alla tradizione religiosa e profana dell’antica Capitale dei Galli.

    Escursioni in famiglia e atmosfera di festa

    Poetica, magica, onirica… è così che si potrebbe descrivere la città verso l’8 dicembre. Dal 1852, quando il giorno volge al termine, Lione si illumina per l’Immacolata Concezione.

    Secondo la tradizione, gli abitanti della città decorano per prima cosa le finestre con vetri multicolore muniti di una candela.
    Uno scenario che si ripete: alle 19, la città si abbraccia all’unisono. I passanti restano meravigliati davanti alle facciate illuminate in modo impressionante e spesso surrealista.

    La colline de Fourvière (dove si prega), è ormai un tutt’uno con la vicina della Croix Rousse (dove si lavora). Un orizzonte di luci scende così sulla città, con la benevolenza della statua della Vergine, che troneggia con fierezza sulla sommità della basilica di Fourvière. Ai piedi delle due colline può così cominciare la festa

    4 giorni di festività notturne

    All’improvviso, Lione diventa un teatro a cielo aperto. Se le luci, installate sulle finestre degli abitanti, avevano dato il via alle danze delle illuminazioni, ora si lascia spazio ai giochi di luce degli artisti di tutto il mondo. Le mura dei monumenti diventano dipinti di luce e opere d’arte evanescenti. Come un pittore davanti alla propria tela, gli artisti multimediali rivelano l’architettura dei monumenti cittadini con piccoli raggi laser. Le sculture ballano, le mura si animano: tra musica e maestosità, vengono raccontate diverse storie.

    Per 4 giorni gli artisti decoreranno gli edifici, creando così un’atmosfera di festa per strade, piazze e parchi, con oltre 70 installazioni di luci.

    Ogni giorno un tema

    Sono decine le animazioni luminose proposte gratuitamente al pubblico per 4 sere nelle strade di Lione. In place des Terreaux, la fontaine Bartholdi prende vita con un balletto acquatico con sottofondo musicale. La facciata della cattedrale Saint-Jean, invece, gioca con la modernità: le animazioni 3D uniscono in un solo luogo secoli di storia.

    I due fiume di Lione, il Rodano e la Saona, contribuiscono a modo loro: specchi giganti, fanno ballare i monumenti e scintillare i ponti al ritmo delle onde.

    Lione non ha rivali nell'ambito dell'organizzazione delle luci, realizza scenografie luminose in ogni quartiere della città, mettendo in rilievo la bellezza dei principali luoghi e monumenti.

    La Festa delle Luci di Lione, la festa più conosciuta e popolare della città, significa vivere la notte in modo magico e dinamico per dare il via alle feste di fine anno nel migliore dei modi. Durante queste giornate, uniche nel loro genere in Europa, sono attesi ben quattro milioni di visitatori, provenienti dalla Francia e dall’estero, e in programma numerose animazioni per tutta la città!

     

    Qui puoi scoprire il programma dell’edizione 2014!

    Orari:

    •  Venerdì 5 e sabato 6 dicembre: 18 – 1 del mattino
    • Domenica 7 dicembre: 17.30 – mezzanotte
    • Lunedì 8 dicembre: 18 - mezzanotte

    Durata

      Dal 5 all'8 dicembre

Cosa vedere

  • © Illustration Agence Fabre&Speller

    Benvenuto alla caverna di Pont d’Arc, replica della grotta Chauvet che sarà svelata al pubblico nella primavera 2015.
  • Sito naturale unico al confine tra Italia e Francia, culmina a 4.810 metri d’altezza. Il Monte Bianco è il terzo luogo naturale più visitato al mondo
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    Gap è oggi la principale agglomerazione delle Alpi del Sud, e prefettura e vescovato delle Hautes-Alpes
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    Scopri il Pont du Gard, il più alto acquedotto del mondo romano con musei, esposizioni, film, visite guidate e animazioni culturali.
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    Il Viadotto di Millau è stato costruito per la necessità di collegare il sud al Massiccio Centrale, creando un asse autostradale diretto tra Clermont-Ferrand e Béziers.
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    La città di Rodez, nell’Aveyron, possiede la grande fortuna di essere la culla di uno dei più grandi artisti contemporanei, Pierre Soulages, di cui un museo porta il nome dal 2014.

Calendario

Nei dintorni

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