MONUMENTA 2016: Huang Yong Ping Empires al Grand Palais

Da 08 maggio 2016 a 18 giugno 2016
MONUMENTA 2016: Huang Yong Ping Empires al Grand Palais 3, avenue du général Eisenhower 75008 paris fr

Dal 2007, Monumenta invita un artista di levatura internazionale a confrontarsi con la Galleria del Grand Palais, un'immensa vetrata di 13 500 m² e 35 metri di altezza. 

Anselm Kiefer, Richard Serra, Christian Boltanski, Anish Kapoor, Daniel Buren, IlyaEmilia Kabakov si sono susseguiti e hanno raccolto questa sfida.

Huang Yong Ping (nato nel 1954 in Cina, ha vissuto in Francia dal 1989, oggi in particolare a Ivry-sur- Seine), è una figura di spicco dell'avanguardia cinese deli anni Ottanta del 900. Proprio in quest'epoca ha fondato il movimento Xiamen Dada, la cui parola d'ordine è "Lo zen è Dada, Dada è lo zen".

Vero e proprio fondatore dell'arte contemporanea in Cina, realizza per questo genere artistico delle azioni nette e radicali e sviluppa un gusto per il paradossale e per l'assurdo. Sin da quell'epoca, le sue opere insaurano delle corrispondenze tra arte, vita e politica. 

Ispirandosi a racconti mitici, sia religiosi che filosofici, egli rivista e fonde credenze Orientali e Occidentali in un nuovo insieme che ci induce a mettere in questione le nostre certezze. 

Suscitando al contempo attrazione e inquietudine per le trasformazioni del mondo, egli mette in scena in modo grandioso e onirico il mondo animale e ci avverte su quanto questi miti siano ancora contingenti e attuali. 

Huang Yong Ping è l'artista delle dismisure 

In molteplici occasioni egli ha saputo riaffermare la possenza delle sue installazioni monumentali, diventate ormai il suo marchio di fabbrica. 

Da I Maghi della Terra del 1989, con i suoi libri lavati in lavatrice che invadono lo spazio della Grande Halle de la Villette, fino alla sua Arca di Noé a grandezza naturale nella cappella des Beaux-arts di Paris, passando per la Biennale di Venezia dove i suoi animali mitologici trapassano il tetto del Padiglione Francese, l'originalità di queste installazioni risiede nel loro carattere eminentemente contestuale: cioè, ogni opera è ispirata direttamente al contesto storico, politico, sociale e architettonico in cui viene esposto. 

Così Serpente d’Oceano, opera installata perennemente sulla spiaggia di Saint-Brévin-les-Pins, vicino a  Saint-Nazaire, altro non è che uno scheletro di serpente in metallo lungo 120 metri, simile ad un mostro gigante che sembra arenarsi dopo un tempo immemore. Simbolica rappresentazione dello spettro del disastro ecologico in corso, lo scheletro rievoca anche la forma delle rovine degli antichi pontili che lo circondano, e simboleggia la fine delle attività tradizionali e l'esaurimento delle risorse sottomarine. 

Monumenta 2016

Huang Yong Ping realizza un'installazione immensa e coinvolgente. Le progetto, assolutamente spettacolare, è composto da una struttura architettonica colorata composta da otto isolotti, sovrastata da una struttura la cui ombra si mischia, per senso e forma, a quella delle nervature metalliche della vetrata. 

Distanziandosi dalla galleria centrale, si riesce a guardare per intero, con un solo colpo d'occhio tutto l'insieme dell'installazione e l'ampiezza della Galleria nella quale l'artista si misura. 

Indirizzo

Grand Palais, NEF
3, avenue du général Eisenhower
75008 paris

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