"Paparazzi ! Fotografi, star e artisti" al Centro Pompidou-Metz

Da 26 febbraio 2014 a 09 giugno 2014
  • Agence Pierluigi, Les photographes attendant Anita Ekberg à la passerelle de l'avion, 1959

    Agence Pierluigi, Les photographes attendant Anita Ekberg à la passerelle de l'avion, 1959

    © Collection Michel Giniès / Attribué à Pierluigi Praturlon / DR

  • Jean Pigozzi, Mick Jagger et Arnold Schwarzenegger, Hôtel du Cap, Antibes, France, 1990

    Jean Pigozzi, Mick Jagger et Arnold Schwarzenegger, Hôtel du Cap, Antibes, France, 1990

    © CAAC, The Pigozzi Collection

  • Ron Galella, Jackie O. and Ron, New York, 1971

    Ron Galella, Jackie O. and Ron, New York, 1971

    © Ron Galella / A. Galerie

  • Daniel Angeli (Liz Taylor)

    Daniel Angeli (Liz Taylor)

    © Daniel Angeli

"Paparazzi ! Fotografi, star e artisti" al Centro Pompidou-Metz 1, parvis des Droits de l’Homme 57020 Metz fr

Il Centro Pompidou-Metz consacra un’esposizione pluridisciplinare senza precedenti al fenomeno e all’estetica della fotografia dei paparazzi attraverso più di 600 opere ( fotografie, dipinti, video, sculture, installazioni).

Percorrendo mezzo secolo di fotografi di star, l’esposizione di concentra sul mestiere di cacciatore di immagini e mostrando il rapporto complesso e appassionante che si instaurava tra fotografo e celebrità.

Riunendo i grandi niomi della disciplina, come Tazio Secchiaroli, Ron Galella, Rostain e Mouron, a opere di  Richard Avedon, Raymond Depardon, Yves Klein, Gerhard Richter, Cindy Sherman o ancora Andy Warhol, che si sono interrogati su questo mito moderno, l’esposizione ha per ambizione quella di definire le caratteristica di un’estetica del paparazzo. 

Nel 1960, nella  La Dolce Vita, Federico Fellini inventa la figura del paparazzo, unendo i termini « pappataci » e « ragazzo ». Questa pratica, che consiste per il fotografo in rintracciare le celebrità per catturarne l’immagine, esiste dunque da mezzo secolo. Da quest’epoca, il paparazzo, una sorta di eroe postmoderno, è diventata una figura mitologica della stampa popolare.

I bersagli sono in genere incarnazioni della femminilità attraverso diverse epoche: Brigitte Bardot, Jackie Kennedy-Onassis, Liz Taylor, Stéphanie e Carolina di Monaco, Paris Hilton, Britney Spears… tuttavia, le celebrità si difendono, rifiutando di lasciarsi scattare foto, a volte aggredendo addirittura i propri “persecutori”. Al contrario, possono anche fare il gioco del fotografo mostrandosi disponibili e perfino complici.

Dagli anni 1960 e 1970, gli atteggiamenti dei cacciatori di immagini della stampa scandalistica affascinano molti artisti, per il tempo del progetto, cercano di mettersi nei panni di un paparazzo.

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