Visages de l’effroi. Violenza e fantastico da David a Delacroix al museo della Vita Romantica di Parigi

Da 03 novembre 2015 a 28 febbraio 2016
  • Léon Cogniet (1794-1880) Le massacre des Innocents, 1824 circa, Orléans museo delle Belle Arti

    Léon Cogniet (1794-1880) Le massacre des Innocents, 1824 circa, Orléans museo delle Belle Arti

    © Musée des Beaux-arts d'Orléans_mvr

  • Ary Scheffer La Mort de Malvina, 1811 musée Auguste Grasset Varzy France  Varzy Musée Auguste Grasset

    Ary Scheffer La Mort de Malvina, 1811 musée Auguste Grasset Varzy France Varzy Musée Auguste Grasset

    © Ary Scheffer La Mort de Malvina 1811 musée Auguste Grasset Varzy France Varzy Musée Auguste Grasset

Visages de l’effroi. Violenza e fantastico da David a Delacroix al museo della Vita Romantica di Parigi 16, rue Chaptal 75009 Paris fr

Attraverso una selezione di oltre 100 dipinti, disegni e sculture di David, Girodet, Géricault, Ingres e Delacroix, l’esposizione Visages de l’effroi presenta le forme francesi del romanticismo fantastico.

Questa parte buia dell’arte del XIX secolo, abitata dalle forze dello spirito, offre una visione affascinante dell’immaginario romantico.

Se si è spesso voluto ridurre il romanticismo al malessere conseguente ai tumulti della storia, esso esprime il disincanto di una generazione che si è costruita sulle rovine dell’Ancien Régime e sul tormento rivoluzionario: adatti a trovare i soggetti di una nuova estetica nello straripamento delle passioni, questi artisti esplorano la parte oscura dell’anima umana, mentre il sogno e l’irrazionale emergono dai sonni della Ragione e dello spirito dei Lumi.

Già dalla fine del XVIII secolo, il neoclassicismo dei grandi maestri rappresentava la morte degli eroi e portava la violenza dei drammi della storia antica legittimati dalla virtù morale e dalle convenienze accademiche.

Il Terrore, il caos politico e le guerre napoleoniche installano una visione più manifesta dell’orrore che non è più appannaggio esclusivo della pittura storica.

Con la Restaurazione, la nascita della grande stampa diffonde i fatti di cronaca di sangue che diventano soggetti d’attualità per gli artisti.

Il periodo romantico, attaccato al supernaturale e spesso al morboso, rappresenta – grazie ad una produzione abbondante e spesso poco nota – una realtà cruda, così come le figure crepuscolari e strane degli spettri e dei demoni portati dalla letteratura e dalla poesia dell’epoca.

Questo dialogo con l’aldilà si incarna in particolare nelle interpretazioni del mito di Ossian e nella fortuna che conobbero le gesta di Dante e i tormenti dei suoi dannati.

Indirizzo

Musée de la Vie Romantique
16, rue Chaptal
75009 Parigi

Tariffe

  • Tariffa ridotta: 7€
  • Tariffa ridotta: 5€

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