Warhol Unlimited a Parigi

Da 02 ottobre 2015 a 07 febbraio 2016
  • Shadows, 1978-79, Dia Art Foundation, Photo Bill Jacobson

    Shadows, 1978-79, Dia Art Foundation, Photo Bill Jacobson

    © The Andy Warhol Foundation for the Visual Arts, Inc. © ADAGP, Paris 2015

  • Shadows, 1978-79, Dia Art Foundation, Photo Bill Jacobson

    Shadows, 1978-79, Dia Art Foundation, Photo Bill Jacobson

    © The Andy Warhol Foundation for the Visual Arts, Inc. © ADAGP, Paris 2015

  • Shadows, 1978-79, Dia Art Foundation, Photo Bill Jacobson

    Shadows, 1978-79, Dia Art Foundation, Photo Bill Jacobson

    © The Andy Warhol Foundation for the Visual Arts, Inc. © ADAGP, Paris 2015

Warhol Unlimited a Parigi 11 Avenue du Président Wilson 750016 Paris fr

In occasione della prima presentazione in Europa degli Shadows (1978 – 79) nella loro totalità, il Museo d’Arte moderna della città di Parigi dedica un’esposizione eccezionale a Andy Warhol (1928 – 1987).

Con oltre 200 opere, valorizza la dimensione seriale dell’opera di Warhol, un aspetto imprescindibile del suo lavoro e la sua capacità di ripensare i principi dell’esposizione.

Shadows

Conservata alla Dia Art Foundation, Shadows, un’incredibile raccolta di 102 tele serigrafate di 17 colori diversi, si sviluppa su una lunghezza di oltre 130 m. Ricorda magistralmente la capacità di Warhol di sconvolgere le convenzioni dell’arte, dalla concezione delle opere fino alla loro rappresentazione.

L’arte di Warhol si presenta come una sfida che l’esposizione del Museo d’Arte moderna della città di Parigi mette in luce con diverse serie come le Sedie Elettriche (1964 – 1971), Jackie (1964), Fiori (1964 – 1965) e Mao (1972 – 1973).

Il modo spesso controverso con il quale l’artista rappresentava il proprio lavoro è al centro di tutte le interrogazioni che legittimano questa esposizione. Si trova la costante preoccupazione dell’artista di investire spazio e tempo per rimodellare la nostra percezione.

Il visitatore è invitato a lasciarsi sommergersi dall’insieme delle opere di Andy Warhol, con gli autoritratti (1966 – 1967, 1981), le scatole Brillo (1964), gli Screen Tests (1964 – 1966), la carta da parati con le Mucche (1966), il cinema sperimentale (il celebre film Empire di 8 ore, 1964), le Nuvole d’Argento (1966), senza dimenticare gli spettacolari scenari dei concerti dei Velvet Underground (Exploding Plastic Inevitable)

Sia lodato che criticato, l’artista possiede sempre la capacità di stravolgere le attese del visitatore e questo nonostante la sovramediatizzazione a cui è stato sempre esposto. Al di là della sua immagine superficiale di “re della Pop Art”, Warhol non si è dato pace finché non ha reinventato il rapporto dello spettatore con l’opera d’arte. 

Uscendo continuamente dai limiti che gli vengono assegnati, Andy Warhol si impone come l’artista della dismisura. Qualunque siano le forme esplorate, il suo rapporto con l’opera tende verso l’abolizione dei limiti.

Indirizzo

Museo d’Arte moderna della Città di Parigi
11 Avenue du Président Wilson
75116 Parigi

Tariffe

  • Tariffa piena: 12€
  • Tariffa ridotta: 9 €

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