Birdwatching in Aube

Birdwatching in Aube

 

L'Aube è un dipartimento dalla grande ricchezza ornitologica, e il Parco naturale della foresta d'Orient e i suoi tre grandi laghi sono diventati uno dei siti di avvistamento più importanti di Francia, di rilievo internazionale, 5 000 ettari protetti. Numerosi migratori approfittano dei laghi per riposarsi prima di riprendere i loro lunghi voli o per passarvi l'inverno. La primavera e l'autunno sono i periodi più favorevoli per il birdwatching. D'estate, l'interesse ornitologico non diminuisce visto che gli uccelli migratori di ritorno dai paesi caldi si uniscono a quelli stanziali.Le migrazioni seguono il ritmo delle stagioni ma anche il livello delle acque dei laghi.Lo riempimento dei laghi a partire da gennaio e fino a giugno, poi lo svuotamento progressivo fino a ottobre, comportano delle modificazioni importanti del paesaggio e degli ambienti. Le grandi distese d'acqua offrono un ambiente ideale per le anatre durante l'inverno e la primavera. In tutto, sono quasi 300 le diverse specie di uccelli avvistabili qui, fra stanziali e migratori. L'autunno è la stagione privilegiata per avvistare i migratori e le specie che svernano nella regione dei grandi laghi uscite ornitologiche guidate di birdwatching vengono organizzate da ottobre a marzo. Tra le specie più numerose, le gru e le oche cinerine. All'inizio della primavera, vere squadriglie arrivano da sud-ovest in pochi giorni, e la prima quindicina di novembre si vedono volare in senso inverso: fino a 24.000 gru! Il pigargo dalla coda bianca, molto raro, è il vanto della zona. Con più di 2 metri di lunghezza alare, è la più grande aquila europea, capace di uccidere un cigno con i suoi artigli. Il cigno di Bewick, caratterizzato dal becco giallo, preferisce il Lac Amance, mentre i gabbiani il porto di Mesnil Saint Père.La cicogna nera è la star dell'estate. Nel parco della Foresta d'Orient, se ne contano una trentina di coppie. Diversamente dalla consorella bianca che nell'immaginario collettivo porta i bambini ed è messaggera di felicità, la nera – riconoscibile dal suo piumaggio funereo – ha fama di portare sfortuna. Perseguitata nel corso dei secoli, ha conservato una profonda diffidenza nei confronti degli uomini.Nella Foresta d'Orient, cercando di essere discreti, è possibile osservare le 6 specie di picchi che vivono all'interno del Parco: i picchi neri e cinerini sono le due specie più rare, e sono residenti tutto l'anno sulle vecchie querce del Parco.

  • Lo svernamento delle anatre sul lago della Foresta d'Orient è il più importante del paese: si sono contati da 5 000 a 10 000 esemplari, e da due a tre volte di più durante i grandi freddi: la specie più rappresentata tra le anatre di superficie è l'anatra selvatica  Colloverde e tra le anatre tuffatrici l'anatra Moriglione.
  • La creazione dei grandi laghi ha permesso la rinascita della popolazione di aironi cinerini. E inoltre ha favorito l'insediamento di alcune centinaia di grandi cormorani, poco presenti in precedenza nell'Aube.
  • Infine, da citare un piccolo uccello comune nei nostri fiumi e stagni, che si può osservare molto facilmente: il Martin-pescatore.

A seconda delle stagioni e del ritmo degli eventi biologici (riproduzione, migrazione, svernamento), la Maison du Parc propone delle uscite alla scoperta del patrimonio naturale: iniziazione alla botanica, al canto degli uccelli, all'identificazione dei funghi, scoperta della flora del parco, degli uccelli migratori...Informazioni PraticheUfficio del Turismo dei Grandi Laghi della Foresta d'OrientMaison du Parc – 10 220 PineyT. +33 (0)3 25 43 38 88 – fax : +33 (0)3 25 41 54 09www.pnr-foret-orient.fr