I musei dell'Aube-en-Champagne

I musei dell'Aube-en-Champagne

Il Museo della Commanderia

Serge Michel ha aperto al pubblico la sua collezione di mezzi di trasporto, da ormai una dozzina d'anni. Velocipedi, vetture anfibie e sotto-marine, materiali agricoli e militari delle due guerre mondiali da scoprire in un percorso libero nella Commanderie.

Qui vengono presentati strumenti agricoli locali del XIX secolo come il vaglio o il separatore per la canapa. Nell'altra sala, una sezione radio e cinema, con numerose apparecchiature che risvegliano antichi ricordi.

Più in là, Serge ha ricreato la Kommandantur come era stata installata nella seconda guerra mondiale.  Ci sono anche manifesti di propaganda, documenti antichi, insomma di tutto un po'… Il curioso vi troverà anche materiale militare delle due guerre, tra cui il più piccolo sottomarino del mondo, antenato del minisottomarino tedesco, un pezzo unico: il Nautilus X-Z-5, costruito nel 1936.

Sono esposti anche velocipedi, come quello di Michaux datato 1858 o quello a contropedale del 1920.

Numerose le vetture esposte in un ampio capannone, dove è presentata tutta l'evoluzione dell'automobile dall'origine agli anni 60: Mathis, Morgan, Hotchkiss, Amilcar, Panhard, Isetta…

Una mostra molto varia e insolita che ha richiesto 20 anni di ricerche e numerosi viaggi un po' dappertutto per scovare l'oggetto raro.

Informazioni PraticheMuseo della Commanderia10380 Viâpres le Petit Tel: 0033 (0)3 25 37 70 30

L'Ecomuseo della Foresta d'OrientCustode della memoria degli uomini e della tradizione del territorio, l'Ecomuseo della Foresta d'Orient è stato creato per offrire agli abitanti come ai visitatori del Parco Naturale Regionale della Foresta d'Orient un luogo d'accoglienza, informazione e riflessione consacrato alla richezza del patrimonio regionale.

La Maison des jours et des champs ospita una notevole collezione di strumenti  di utensili e di materiali agricoli, testimonianza dell'ostinazione degli uomini per migliorare l'agricoltura: dall'antico aratro al moderno trattore. Un audiovisivo rievoca il patrimonio culturale, economico e ambientale del Parco.

La Bottega del Carradore presenta un laboratorio di carradore con una fucina installato nel 1900 e interamente restaurato e riportato allo stato originale. 

Poco lontano, un antico mulino del XVI secolo mostra le scuderie, la grangia, la struttura abitativa, il macchinario della ruota con le paratoie e la piccola diga di sbarramento. Il mulino internamente non è aperto al pubblico.

Altri edifici tradizionali sono in corso di riallestimento sul sito, come le grange a graticcio, notevoli per dimensioni e bellezza. Edifici che permettono di presentare nel loro contesto naturale delle importanti collezioni d'etnologia locale, raccolte qui con amore e passione da alcune associazioni.

Informazioni PraticheEcomuseo della Foresta d'Orient10 500 Brienne-la-VieilleTel / Fax: 0033 (0)3 25 92 95 84 www.ecomusee-brienne.com

Il Museo degli automi di Michel MarcuPiccolo, vivace, con una zazzera di capelli bianchi, Michel Marcu assomiglia un po' a Gepetto. Vive a Lusigny, e non fabbrica marionette ma automi. E, dal 1991, li presenta anche al pubblico.

Michel Marcu è restauratore, collezionista ma soprattutto artigiano-artista geniale. Appassionato di meccanica e vero autodidatta, è ormai conosciuto in tutto il mondo dagli appassionati di automi. Oggi in Francia non rimangono che 5 fabbricanti d'automi.

Michel Marcu ha un altra caratteristica che lo avvicina al padre di Pinocchio. E' un tipo ostinato e rifiuta assolutamente di parlare di sé. Si nasconde dietro ai suoi "bambini", gli automi che popolano il suo museo, la sua casa, il suo laboratorio.

La visita del museo è una vera magia, la scoperta di un mondo di sogno, incantato, tanto per gli adulti che per i bambini. Pochi giri di chiave ed ecco che i personaggi si mettono a vivere. E il loro artefice commenta i movimenti con tanta passione !

Ecco, lungo la visita, Mozart al pianoforte, la ballerina del Moulin Rouge, il Gatto con gli Stivali, la Scimmia che fuma… Ognuno dei  40 pezzi è unico!

Il Museo delle Bambole d'una volta e dell'Artigianato delle bottiA Maisons les Chaource, i signori Hugerot sono degli appassionati. Da oltre vent'anni, collezionano bambole antiche e da più di 10 anni le presentano al pubblico.

Se Madame Hugerot è stata la prima ad essere contagiata dalla passione, è Monsieur Hugerot che ha ricercato i pezzi della collezione un po' per tutta la Francia. 150 bambole che raccontano la storia del gioco per un secolo, dal 1850 al 1950, accompagnate da tutti gli accessori: vestiti, servizi da tavola, mobili in miniatura, ecc…

Dalle prime bambole di cera fino alle bambole di gomma fabbricate negli anni Cinquanta, sono tutte presentate qui: Pauline (verso il 1860), Bécassine (1905), la bambole "Jumeau" (fine XIX secolo), i bambolotti Petit Collin (anni 1920)…

Nel 1996, i signori Hugerot hanno ampliato il museo creando una sala di tutt'altro genere: un laboratorio artigianale di botti.

Piuttosto che presentare una collezione di utensili, hanno ricostruito un vero laboratorio, quello di Georges Tribouillat e poi di suo figlio Fernand (premiato come « Meilleurs Ouvriers de France », miglior artigiano di Francia) con sede a Lagesse, villaggio vicino a Maisons les Chaource.

I grandi scaffali, il bancone del bottaio, decine di utensili, il « capolavori » e le medaglie con cui sono stati premiati: non manca nulla.

Informazioni PraticheMuseo delle bambole d'una volta e dell'artigianato delle botti10210 Maisons les ChaourceTel: 0033 (0)3 25 70 07 46

Il Museo del SidroGérard Hotte coltiva i suoi alberi di melo, produce il suo sidro, lo vende, e vi racconta la storia di questa bevanda che lo appassiona. Così ha aperto un Museo del Sidro a Eaux Puiseaux.

La collezione è presentata su 300m²: una dozzina di frantoi funzionanti di diverse epoche, dei frantumatori per mele degli alambicchi e apparecchi di distillazione, una serie di documenti legati al sidro di inizio secolo …

E' il frutto della passione di un collezionsta che vuole condividerla con tutti. La maggior parte dei pezzi originali del Pays d'Othe sono molto antichi e la loro evoluzione è la testimonianza dell'ingegnosità dell'uomo nella sua « ricerca » del sidro.  La più antica, un "pressoir à roue de perroquet"(ovvero « un frantoio a ruota di pappagallo ») risale al 1680. Gérard Hotte possiede anche il primo frantoo idraulico datato fine del XIX secolo.

La torchiatura all'antica

Ogni anno, per provare che un frantoio del XVIII secolo funziona ancora perfettamente, Gérard Hotte organizza a settembre la Pressée à l'ancienne, ovvero la torchiatura all'antica

Il museo si anima e diventa una vera fattoria del Pays d'Othe alla metà XIX secolo. I carri portano i frutti aciduli. E uomini vestiti nelle loro camicie blu mettono le mele nella lacina spinta da un tiro di buoi, torchiano le mele come una volta e offrono ai visitatori il primo succo!

Informazioni PraticheMuseo del SidroLa Ferme d'Hotte10130 Eaux PuiseauxTel: 0033 (0)3 25 42 15 13 Fax: 0033 (0)3 25 42 01 65E-mail: gc.hotte@lafermedhotte.com www.lafermedhotte.com

Il Museo del FormaggioChaource, borgo dell'Aube, ha dato il proprio nome a un formaggio a denominazione d'origine. Un formaggio che ha ormai il suo museo, unico in Champagne-Ardenne. Frutto della passione di un collezionista , è stato creato per rendere omaggio al formaggio Chaource, naturalmente, ma anche per raccontare la storia di tanti formaggi dell'Aube e dell'artigianato del formaggio.

La tradizione dello Chaource, formaggio di latte vaccino, dalla forma rotonda, dalla pasta morbida, è saldamente legata alla storia. Che racconta come, dal Medio Evo, le popolazioni della regione di Chaource, il primo dell'anno, donavano al vescovo di Langres 132 formaggi (ogni fattoria, ogni donna, aveva il suo segreto di fabbricazione ).

Il Chaource ha oggi un museo che gli è dedicato. L'esposizione è un vero viaggio dal XVIII al XX secolo, dove si scoprono tira-latte, sgocciolatoi, imbuti, agitatori, zangole, scrematrici, paioli di rame, mestoli, scodelle, stampi, piastre da caglio, recipienti per produrre l' emmenthal…Centinaia di oggetti che arrivano da tutte le regioni francesi ma soprattutto dall'Aube e dai Pirenei.

Una visita che rivelerà tutti i segreti della fabbricazione del formaggio Chaource che si conclude naturalmente con una degustazione!

Informazioni PraticheMuseo del Formaggio 17, place de l'Eglise 10210 ChaourceTel: 0033 (0)3 25 40 10 67www.tourisme-en-chaourcois.com

"Le Passé Simple":un rifugio per gli oggetti e gli utensili di ieriDavvero un bel nome quello di questo museo comunale che ha aperto le porte a Crésantignes nel cuore del Pays d'Othe. Un luogo pieno di colore che fa rivere l'atmosfera di un passato davvero nel segno della semplicità: quello degli artigiani di ieri (che facevano botti, selle,zoccoli, ecc…), delle lavandaie, del latte che si andava a prendere in fattoria, della vita quotidiana in campagna.

Migliaia di oggetti diversi, dall'ascia del boscaiolo al paio di scarponi, passando per il  gioco dei birilli, sono stati raccolti qui in un allegro bric-à-brac che è una specie di viaggio nel passato.

Sono due abitanti di Crésantignes che con l'aiuto della municipalità hanno deciso un bel giorno di rivelare la loro passione: una collezione di oggetti della vita quotidiana che non servono più ma fanno parte dei nostri ricordi.

L'idea dei nostri due collezionisti: fare di questo piccolo museo una specie di « solaio organizzato ». Ci si ritrova qui nelle domeniche pomeriggio come nella casa dei nonni, alla scoperta degli oggetti che hanno contrassegnato un momento della nostra vita.

Qui, niente vetrine, i visitatori possono toccare o prendere in mano gli oggetti presentati.

Visite su appuntamento e sempre guidate: permettono così di avviare un dialogo con i visitatori.

Informazioni PraticheLe Passé Simple42, rue Principale 10320 CrésantignesTel: 0033 (0)3 25 73 48 64http://lepassesimple.free.fr/