La storia da ieri a oggi in Rodano-Alpi

La storia da ieri a oggi in Rodano-Alpi

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Una memoria custodita e protetta dalla preistoria ai giorni nostri

In principio era la Grotta Chauvet in Ardèche... Le pitture rupestri che sono state scoperte per caso nel  1994, sono le più antiche repertoriate fino ad oggi (31 000 anni) e anteriori a quelle di Lascaux. Evidentemente, perchè rimangano intatte e a disposizione dei ricercatori, il sito non è aperto al pubblico, ma esistono 13 grotte lungo le gole dell'Ardèche che sono le più visitate di Francia.  Una conferma di come questa regione sia uno dei maggiori centri d'arte paleolitica, che senza dubbio non ha ancora rivelato tutti i suoi segreti .Il  Museo Regionale della Preistoria accanto al sito dell'Aven d'Orgnac permette di rispondere a molte delle domande che ci si pone su questa epoca. www.orgnac.com

Nel corso del Neolitico la città di Lione, fondata oltre  2000 anni fa, ha cominciato a imporsi come uno dei più importanti  crocevia europei. Il museo gallo-romano di Lione-Fourvière testimonia l'epoca del 43 a.C. quando Lione, che allora si chiamava Lugdunum, era la capitale della Gallia.  Le sue collezioni archeologiche sono fra le più ricche di Francia in una città che conta 174 monumenti storici e  35 musei sui  200 sparsi in tutta la regione. Il che la colloca al secondo posto  dopo l'Ile de France.In collaborazione con quello di Lione, il museo  gallo-romano di  Saint Romain en Gal a Vienne presenta le vestigia di un intero quartiere di una città romana, con mosaici e pitture. www.musees-gallo-romains.comQuando scende la sera sui quais della Saône, Lione è immersa in un luce dorata, fiorentina. Forse una delle ragioni per cui i Medici hanno investito nella città  e lasciato, nel Vieux Lyon, il più vasto complesso architettonico Rinascimentale d'Europa oggi inserito nel Patrimonio dell'Unesco.Come Venezia, San Pietroburgo e Porto, Lione fa parte del club esclusivo dei grandi siti urbani classificati e protetti nel mondo. Più di  3 milioni di visitatori soggiornano qui ogni anno.La città è famosa per i suoi « murs peints » i grandi affreschi sui muri delle case che ricostruiscono a trompe l'œil la vita di Lione. La sera, i monumenti della città sono splendidamente illuminati, e testimoniano la vera eccellenza  lionese. Una trentina di centri urbani, che aderiscono a LUCI Association (Lighting Urban Community International), presieduta proprio da Lione, si affidano agli ingegneri della luce lionesi per illuminare i loro monumenti.Una tecnologia che ha la sua apoteosi durante la Festa delle Luci, che  si svolge per 4 giorni attorno all' 8 dicembre a Lione, quando vengono proposti agli spettatori  oltre  70 eventi di luce. 4 milioni di persone si danno appuntamento per l'occasione fra Rodano e  Saône.La festa esiste da 150 anni. Fin dall' origine, i lionesi mettono sulle finestre piccoli lumini per ringraziare la Vergine di averli salvati dalla peste.www.lyon-france.com / www.lumieres.lyon.frArchitetti e artisti famosi vengono regolarmente invitati a realizzare grandiosi edifici a Lione. E il caso di Jean Nouvel per l'Opéra di Lione, di Renzo Piano alla Cité Internationale, di Santiago Calatrava che “ha messo le ali” alla stazione TGV dell'aeroporto Saint Exupéry, di Daniel Buren che ha risistemato Place des Terreaux. E, prima di loro, altri grandi nomi, come Philibert Delorme e Tony Garnier a Gerland.Il Museo di Belle Arti di Lione è uno dei più grandi musei francesi ed europei, A questo proposito, questo complesso di 70 sale che occupa un  palazzo del XVII secolo ornato da un bel giardino, appena dietro Place des Terreaux, viene chiamato spesso e volentieri  il “Louvre lionese”. www.mba-lyon.fr

Rodano-Alpi è la culla dell'arte contemporanea e i musei si sono inseriti rapidamente nel paesaggio delle sue città. A Lione, il MAC è stato creato nel 1983  e si è insediato in seguito sul sito della  Cité Internationale sulle rive del Parco della Tête d'Or. Praticamente tutte le opere che espone sono state create espressamente per il museo.  www.moca-lyon.org

Ma  la tendenza è ancora più evidente a Saint-Etienne, città verde per eccellenza e sparsa per  7 colline, che ha fatto del design la sua caratteristica esclusiva. La « Cité du Design » è un centro di creatività, insegnamento e ricerca. E organizza  la Biennale del Design,  la cui prossima edizione avrà luogo a novembre 2008. www.citedudesign.com Il  Museo d'Arte Moderna è ricco di oltre 15 000 opere d'artisti come Picasso, Soulages, Léger, Dubuffet, Calder, Oldenbourg... E di complessi consacrati a Le Corbusier, che fu uno dei grandi amici del sindaco di  Firminy Eugène Claudius-Petit.www.mam-st-etienne.frIl patrimonio Le Corbusier di Firminy-Vert, e in particolare la chiesa di Saint Pierre e la Maison de la Culture,  è il più importante fra i siti realizzati dall'architetto in Europa e il secondo al mondo dopo quello di  Chandigarh in India. E' classificato Monumento Storico.http://lecorbusier.ville-firminy.fr

A Grenoble, si vive in presa diretta con la  montagna, ancora più attrezzata  dopo i Giochi Olimpici del 1968. Grenoble è anche il secondo polo francese della ricerca scientifica. La città di  Stendhal possiede uno dei musei più prestigiosi  d'Europa per le sue collezioni dall'antichità egiziana fino all'arte contemporanea. www.museedegrenoble.fr

A Chambéry, bisogna concedersi il tempo per  andare a vedere, nei dintorni, la casa di Les Charmettes dove Jean Jacques Rousseau ha trascorso 6 anni con Madame de Warens. Un vero luogo di pellegrinaggio letterario. www.mairie-chambery.fr

Nella Drôme, e oltre alla capitale Valence, alla confluenza della Drôme e dell'Ardèche, da non perdere il “Palais Idéal” del Postino Cheval a Hauterives. Capolavoro di uno scultore visionario che ha costruito tutto l'edificio con sassi raccolti durante i suoi giri di postino di campagna. Precursore di Gaudi e Dalì senza nemmeno saperlo, ha suscitato l'ammirazione di  Picasso. www.facteurcheval.com

Da segnalare ancora, Romans, la capitale delle calzature di lusso, che ha raccolto oltre 13000 pezzi a ricostruire 4000 anni di storia della calzatura in un antico convento della  Visitazione. www.ville-romans.com

Nell'Ain, il Monastero Reale di Brou ospita il Museo di Bourg en Bresse. Fondato nel 1506 da Margherita d'Austria per celebrare il suo amore per il giovane marito scomparso,  Filiberto il Bello, duca di  Savoia. www.bourg-en-bresse.org

Annecy è certamente una città di charme. La capitale dell' Alta Savoia e la sua città vecchia, come le rive del lago, sono luoghi perfetti per passeggiate romantiche .Nelle valli della Savoia, da seguire le Strade del Barocco per scoprire circa  60 chiese dai polittici monumentali, dipinti e dorature. Che sono state restaturate e valorizzate grazie al  programma culturale legato ai Giochi Olimpici di Albertville nel 1992.  www.savoie-patrimoine.com

I villaggi di charme sono numerosi e classificati, in Rodano Alpi. Pérouges, Yvoire, Bonneval sur Arc, unico villaggio dai tetti di lose sfuggito alle distruzioni in  Haute Maurienne durante la guerra. La Garde Adhémar nel Tricastin, Mirmande, Montbrun les Bains, le Poët Laval  e i villaggi arroccati della Drôme, Balazuc e Vogué in Ardèche che aggiungono un'atmosfera meridionale al passato medievale, con le loro tegole rosse. E il villaggio d'Oingt nel Beaujolais, appena classificato come villaggio monumentale, che si scopre seguendo l'itinerario delle  Pierres Dorées, le “pietre dorate”...La seta, un'arte sempre viva

La guida “Désir de soie” che ci si può procurare all'Ufficio del Turismo della Grande Lione, è stata realizzata da protagonisti del mondo della seta che vogliono sia raccontare il proprio passato che esprimersi sul futuro, ed è ricchissima di indirizzi e informazioni . Nata sotto Luigi XI, è sotto Francesco I° che comincia la bella storia della seta lionese, con la creazione della prima manifattura di seta a Lione. Questa industria, legata alla vita povera degli operai e insieme allo splendore della ricchezza,  è rimasta a lungo appannaggio della città, punto di incontro  ideale per il commercio dei bozzoli allevati in Ardèche e in tutto il sud della regione.Quanti amano i tessuti morbidi e preziosi saranno deliziati nel seguire la guida. Scopriranno così il Muro dei Canuts, un affresco di  1200 m2 dipinto a trompe-l'œil nel quartiere della Croix Rousse ; dimostrazioni di tessitura nell'atelier “Soierie Vivante”.Il conservatorio delle arti della seta e la sua eccezionale collezione di telai nella  Maison des Canuts e i musei di Lione in cui la seta è ben presente.Il Museo Gadagne nel Vieux Lyon dedica due sale alla storia della seta a Lione e il Museo dei Tessuti e delle Arti decorative, l'unico al mondo a proporre 4500 anni di storia del tessile, dai tessuti copti ai nostri giorni.In  fatto di shopping, l'offerta è conseguente, con outlet come quello della Maison Bouton-Renaud, rue Royale, il mercato permanente della seteria lionese nella  boutique Bianchini-Férier dove si possono acquistare  broccati,  mussole, velluti operati, seterie con fili in oro e argento. www.soierie-vivante.asso.fr / www.maisondescanuts.com / www.museegadagne.comwww.musee-des-tissus.com / www.lyon-france.com