Le chiese a graticcio

Le chiese a graticcio

 

L'Aube possiede un patrimonio unico in Francia di chiese a graticcio. Concentrate nel Nord-est della regione, nella zona dei Grandi Laghi della foresta d'Orient, queste chiese di grande fascino testimoniano la perfezione dell'architettura a graticcio nell'Aube.

Si tratta infatti di un'architettura totalmente legata al territorio. La mancanza di pietre di buona qualità e l'abbondanza di foreste spiegano perchè le costruzioni in legno si siano sviluppate nel Nord-est dell'Aube.Nella Champagne, 27 chiese presentano la particolarità di essere costruite in legno. Nell'Aube se ne contano 15 nel Nord Est del dipartimento: da Bailly le Franc a Lentilles passando per Mathaux, Soulaines Dhuys e Longsols.Le chiese a graticcio appartengono alla Champagne umida, terra di acque e di foreste. Anche le chiese nascono dalla foresta, a cui si devono i graticci a vista, le travi e le capriate. Con la terra grassa mescolata alla paglia, si fa l'impasto che riempie il graticcio.Il graticcio è stato fino alla fine del XIX secolo la tecnica usuale dell'architettura civile ed è stata comunemente usata anche per gli edifici religiosi.Lentilles, Bailly le Franc e Longsols testimoniano la perfezione raggiunta da questa tecnica di costruzione. In nessun'altra parte in Francia si ritrova un tale concentrazione e una simile coerenza stilistica. La leggerezza e scioltezza d'esecuzione autorizzavano per queste chieste fondamenta sommarie, ma le planimetrie erano simili a quelle delle altre chiese, quelle erette in pietra.   La costruzione delle chiese in legno rivela sovente la presenza di mastri-carpentieri che erano veri e propri artisti.Raffinatezza dell'architettura, giustezza delle proporzioni e perfezione della struttura: alcune chiese, come quella di Lentilles si avvicinano all'architettura gotica.Nel corso del XIX secolo, si comincia a considerare con sufficienza gli edifici a graticcio.Tutta l'architettura rurale tradizionale non è più alla moda e vengono intrapresi dei costosi lavori di ammodernamento per mascherare le caratteristiche originali anche all'interno delle chiese.Ma è bastato che un giorno degli anni Sessanta un americano si mettesse in testa di acquistare una di queste chiese con l'idea di rimontarla pezzo per pezzo nel suo paese, perché tutto in un colpo gli abitanti realizzassero che possedevano un patrimonio unico in Francia.In effetti, queste sorprendenti piccole chiese fatte di legno e di impasto di terra e paglia non esistono da nessuna altra parte ad eccezione di Honfleur, nel dipartimento del Calvados, in Normandia.Restaurate e liberate dei rivestimenti che nascondevano i pilastri, dalle false volte in gesso e dagli intonaci esterni, le chiese hanno oggi ritrovato il loro aspetto originale.Il visitatore può scoprire così un'architettura religiosa entrata nella storia dell'arte per la sua unicità e originalità: prestigiose chiese che sono quasi un compendio dell'arte della carpenteria e che si possono vedere solo qui.A Lentilles, la chiesa di Saint Philippe - Saint Jacques con il suo slanciato campanile, gli alti muri a graticcio, le grandi finestre, il rivestimento di tavolette di legno lavorate come una tappezzeria è senza dubbio l'esempio più compiuto e più armonioso di questo tipo di architettura.La chiesa di Longsols , recentemente restaurata, con il monumentale campanile slanciato e coperto d'ardesia ha un aspetto maestoso. All'interno, l'ampiezza è impressionante e gli elementi di carpenteria sono a vista...Un'architettura classificata come monumentale, originale e unica. Che si trova solo qui!

La Chiesa di Sainte Croix a Bailly-le-FrancTroppo spesso giudicata come una replica rustica della chiesa di Lentilles, la chiesa a graticcio di Bailly-le-Franc merita di essere riconsiderata, e il recente restauro costituisce un modello di valorizzazione intelligente.

All'esterno, la scomparsa dell'intonaco e il restauro della facciata hanno sottolineato l'eleganza della costruzione, mentre l'esterno è stato ripulito e ritinteggiato, senza cedere alla tentazione di riportare a vista i graticci.

La chiesa, databile dopo il 1550, è uno delle più affascinanti del Der. La pianta, quasi identica a quella della chiesa di Lentilles, comprende oltre al portico della facciata una navata a quattro campate dotata di navate laterali terminanti con muro piatto, e un coro a cinque lati.

L'interno è armonioso e di giuste proporzioni. Il coro è decorato da boiseries e da un grande polittico barocco.

Un edificio piacevole e autentico, che è consigliabile visitare prima di vedere Lentilles, per giudicarlo con equità.

 La Chiesa di Saint-Jacques - Sainte Philippe di LentillesLa chiesa di Lentilles è sempre stata considerata come il più bell'esempio di chiese a graticcio della Champagne. Deve la sua reputazione ai responsabili della parrocchia, che non ne hanno mai nascosto la struttura esterna a graticcio e soprattutto all'architettura raffinata, le proporzioni armoniose, la perfezione dell'insieme.

Una qualità testimoniata sia dal magnifico rivestimento di tavole di legno della facciata e del campanile, che dall'utilizzo di elementi che non esistono altrove: pignone sormontato da una statua di San Giacomo sulla campata centrale del portico, decorazione a losanghe del soffitto, oculi aperti sopra le aperture dell'abside.

Costruito senza dubbio nella prima metà del XVI secolo. la chiesa comprende, oltre il portico della facciata, una navata di cinque campate fiancheggiate da navate laterali che terminano con un muro piatto e un coro a cinque lati affiancato da due sacrestie più recenti.

L'elemento più notevole dello spazio interno di questa chiesa è il soffitto interamente e splendidamente decorato di losanghe di legno.

Un alto campanile contribuisce a donare a questo complesso armonioso una finezza e una grazia indicibili. Senza dimenticare un saluto a San Giacomo che accoglie i fedeli dall'alto del portico.

La Chiesa di Saint Julien e Saint Blaise di LongsolsIl recente restauro della chiesa a graticcio di Longsols ha rivelato tutto il grande interesse dell'edificio, la regolarità dei graticci e la qualità delle decorazioni.

Di belle e ampie dimensioni, questa chiesa si divide in due parti. Innanzitutto la navata con quattro campate con una navata centrale coperta da un impiantito, e le navate centrali con curiose volte a semibotte in  stucco. Segue un complesso orientale, articolato attorno a una crociera quadrata, e formato dai bracci del transetto e da un ampio coro.

Il valore artistico e archeologico dellla chiesa di Longsols  è evidente. La navata, esempio della tipologia architettonica a copertura a più piani, appare più antica e risale probabilmente alla fine del XV secolo. Il complesso coro-transetti è invece di uno stile originale, senza eguali nelle chiesa a graticcio della Champagne. Non sembra tuttavia molto più tardo, a giudicare dall'utilizzo di motivi gotici nella decorazione delle finestre.

Una chiesa a graticcio di gran carattere, originale e dotata di un mobilio di qualità, paragonabile ai monumenti più famosi del Der.

La Chiesa di Saint Quentin di MathauxSaint Quentin di Mathaux occupa un posto originale fra le chiese a graticcio della Champagne. Si tratta di un esempio unico di chiesa del XVIII secolo costruita in uno stile affermato e coerente inspirato all'architettura religiosa in pietra.

A forma di croce latina, senza navate laterali, sorprende per le sue alte e larghe finestre, il transetto molto ampio e l'alta torre massiccia, coperta da un tetto piramidale e da un lucernario.

L'assenza di portico fa pensare che non fosse più di moda nel XVIII secolo.

L'altro interesse di Mathaux risiede nelle informazioni conservate sulle modalità della sua edificazione. Decisi a causa della vetustà della chiesa precedente, i lavori furono condotti molto rapidamente, dal 10 agosto al 23 dicembre 1761, giorno della consacrazione.

Ultimo atto della storia di questa chiese a graticcio: il crollo nel 1983 delle parti occidentali, causato dalla caduta del campanile durante una tempesta. Una ricostruzione fedele ha riparato il disastro.

La Chiesa di Saint-Léger a Saint-Léger-sous-MargerieLa chiesa a graticcio di Saint-Léger-sous-Margerie sorprende per il marcato contrasto fra una navata alta e stretta, e per il resto una costruzione più larga, con un'ampia copertura di tetto avvolgente. Curiosa. Alcuni visitatori la definiscono « la chiesa panciuta »!

In corso di restauro, la chiesa di Saint-Léger-sous-Margerie a pianta cruciforme comprende una navata unica a tre campate, seguita da un transetto a doppia crociera e da un'abside a sei lati.

All'esterno un marcato contrasto contrappone la navata alta e stretta e il resto della costruzione, più larga e coperta da un'ampio tetto a doppio spiovente, sormontato da una torre quadrata a tetto piramidale.

All'interno, lo stile della parti orientali ricorda, più in rustico, quello delle chiese di Drosnay e Outines, la navata colpisce per la dimensione delle aperture a tutto sesto e la disposizione regolare e molto ravvicinata dei graticci. I lavori che sono stati fatti qui nel 1787-1788 hanno interessato una risistemazione dell'interno e in particolare la posa di un intonaco su tavole, arricchito da decorazioni pittoriche.

Non si sa attualmente come verrà restaurato questo spazio interno, che difficilmente potrà essere riporato allo stato originale. Ma la qualità degli interventi apportati fino ad oggi sull'esterno della chiesa di Saint-Léger-sous-Margerie fa presumere che verrà trovata una soluzione equilibrata ed elegante. 

La Chiesa di Saint Jean di Soulaines-DhuysQuesto edificio elegante costituisce il più bell'esempio di cappella a graticcio della Champagne. Santuario di un ospedale per i lebbrosi all'inizio del XV secolo, diventa verso il XVII secolo una semplice cappella di devozione.

La navata a tre campate e il coro a tre lati sono coperti da una volta a botte spezzata, che lascia pontoni a vista e tiranti riccamente modellati e scolpiti. Sei finestre a tutto sesto rischiarano l'interno.

L'esterno della Cappella di Saint Jean di Soulaines-Dhuys, ricoperto da un vecchio intonaco su legno, è vivacizzato dal portico della facciata a tre campate e da un campanile ottogonale a base quadrata.

Nel secolo scorso, la tendenza era di attribuire la cappella al XVII secolo e fare del portico un elemento conservato da un edificio anteriore risalente al XIV secolo. Ma senza dubbio è più corretto datare il complesso dell'edificio al XV secolo, ammettendo lavori di rimaneggiamento successivi.