Lo Champagne

Lo Champagne

 

La terra dell'Aube è benedetta dal cielo. Clima e terreno gli consentono di far crescere vigneti belli e generosi, da cui nasce un vino raro, dorato, effervescente, il cui il nome è sinonimo di festa in tutto il mondo: lo champagne. Salute !

Un quarto dello champagne mondiale E' soprattutto nel sud dell'Aube, nella Côte des Bar, a solo 1 ora e 30 da Parigi, che viene prodotto questo vino raro e spumeggiante, frutto di una lunga tradizione. Situata ai confini fra la Champagne e la Borgogna, la Côte des Bar è la principale zona di produzione del Re dei Vini nel dipartimento dell'Aube. Coprendo il 22% dei vigneti della Champagne , il dipartimento produce un quarto dei 300 milioni di bottiglie vendute ogni anno nel mondo. Assieme alla " Côte des Blancs ", alla “Montagne de Reims " e alla " Vallée de la Marne ", la " Côte des Bar " costituisce uno dei grandi insiemi geografici che formano complessivamente il vigneto dello champagne.Insignita della classificazione DOC Champagne fin dal 1927, l'Aube ha un'estensione di terre coltivate a vigneto di più di 7 650 ettari (la denominazione champagne conta complessivamente 34 000 ettari).I mille sapori dello champagne non avranno più segreti per voi quando percorrerete Riceys, Essoyes, Chacenay, Urville,  Colombés… ovvero alcuni dei 63 comuni che possono fregiarsi della DOC concentrati lungo la Côte des Bar, fra Bar sur Seine e Bar sur Aube, senza dimenticare i vigneti di Montgueux che dominano Troyes, e di Villenauxe nel nord-ovest del dipartimento. L'originalità di questi due comuni sta nel vitigno dominante che è lo Chardonnay, che in pratica li accomuna alla Côte des Blancs. Mentre i vigneti della Côte des Bar dove domina il Pinot Noir sono geograficamente molto lontani da quelli della Marne.

Grazie al rinnovamento degli champagne elaborati sul posto da viticoltori abili e dinamici l'Aube vive un grande ritorno di popolarità.Un altro privilegio della Côte des Bar, consiste nel fatto che i viticoltori-produttori sono in maggioranza, vale a dire che essi raccolgono, vinificano e vendono direttamente il loro champagne . Vantaggio non trascurabile per i visitatori che hanno così la possibilità di scoprire tutte le tappe di elaborazione del vino che andranno a degustare.Il clima dell'Aube è senza dubbio più borgognone che champenois. Risultato: il Pinot Noir vegeta e matura perfettamente, con delle note particolarmente fruttate. Tutto ciò spiega la reputazione di cui godono i cru di Bar sur Seine, della Vallée de l'Ource e di Riceys.La qualità di un grande cru si deve al 75% al clima e al 25% alla natura del suolo. Il clima, o meglio i microclimi champenois si devono alle differenze di altitudine. Il vigneti della Côte des Bar sono disposti su declivi collinari, con i grappoli ben esposti al sole e al riparo da venti freddi.Qui il suolo non è gessoso, ma argilloso-calcareo. Il vigneto si estende su formazioni giurassiche risalenti al kimmeridgien. Questi strati di terreno immagazzinano l'umidità necessaria al buon equilibrio della vegetazione e restituiscono tutto il calore, garanzia per una buona maturazione dei grappoli e delle belle vendemmie.

Che cos'è il metodo champonoise?Il "vino dei re, re dei vini ", è frutto di un'alleanza eccezionale fra terroir e una grande esperienza. Sulla Côte des Bar, i viticoltori sono in maggioranza raccoglitori-produttori: sono loro a vendemmiare, vinificare e vendere il loro champagne.

Un clima e un terroir eccezionaliLe vigne della Côte des Bar adagiate sulle colline, sono esposte al sole e al riparo dai venti. Il vigneto è impiantato su terreni che immagazzinano l'umidità necessaria alla pianta e restituiscono tutto il calore, garanzia d buona maturazione delle uve per ottime vendemmie.

I tre vitigni dello ChampagneIl segreto della sua spuma delicata e frizzante, della sua bella vivacità, della leggerezza, degli aromi incomparabili, si deve ai suoi assemblaggi. Tre sono i vitigni nobili che entrano nella sua composizione: il Pinot noir, il Pinot meunier e lo Chardonnay. Ognuno apporta il suo tocco.

Regole rigorose La legge del 22 luglio 1927 delimita la zone geografica della denominazione champagne. Essa comprende 35 regole: limitazione a 3 vitigni nobili autorizzati, limitazione del rendimento per ettaro e alla torchiatura delle uve, taglio delle vigne, espacement, vendemmie a mano, durata minima dell'invecchiamento… I viticoltori vi parleranno  a lungo del famoso « metodo champenoise »!