Lusso e Chanel

Lusso e Chanel

 

Oggetto di bramosia quasi assoluto frutto della dolcezza e della tradizione della regione. Il profumo Chanel N°5 ha la sua sorgente diretta nella regione di Grasse fra la rosa e il gelsomino, dei fiori che delineano il suo carattere e perpetuano una tradizione di profumeria secolare.

Nel vortice d'ultra femminilità provocato dalle star, si trovano immancabilmente poche gocce di N°5. Da Marylin a Deneuve, da Candice Bergen a Carole Bouquet, tutte hanno sulla pelle l'impronta di questo profumo mitico il cui cuore di rosa e gelsomino batte in una piega del massiccio dell'Estérel. Coco Chanel l'aveva voluto così. La Rosa Centifolia o Rosa di Maggio nasce a Grasse. La cittadella dell'essenza floreale da tre secoli è l'unico luogo al mondo dove la rosa era coltivata agli inizi del XX secolo. Questo fiore rotondo, ricco di petali, possiede una notevole potenza olfattiva. La sua fioritura non dura molto, giusto tre settimane nel mese di maggio, in pieno Festival di Cannes, sulla scia del lusso, dei fotografi e delle paillette. Sulla pianura della Siagne, le raccoglitrici sono all'opera sin dall'alba. Queste mani leggere dal tocco delicato portano ciascuna quasi sette chili di fiori all'ora. Immaginate che occorre una tonnellata di fiori per ottenere 1,5 kg di assoluto di rosa, questo prezioso materiale che entra direttamente nella composizione del profumo.

Il gelsominoLa raccolta del gelsomino per il N°5 si fa nel mese di agosto a Pégomas nei dintorni di Grasse e in nessun altro luogo al mondo. Joseph Mul, la cui famiglia lo coltiva da tre generazioni, veglia sulla raccolta. Nel 1987, di fronte alla concorrenza venuta dall'Egitto o dall'India, Chanel firma con i produttori locali un contratto di esclusività per il gelsomino, accordo che da allora si è esteso alla Rosa di Maggio. L'esclusività vale anche per la distillazione. La fabbrica di Jean-François Vieille è impiantata nei pressi di quattro ettari di Grandiflorum innestato sul gelsomino officinale. Dall'alba a mezzogiorno sono raccolti circa 300 kg che vengono trattati subito dato che il carico odoroso dei fiorellini bianchi si perde come svanisce un sogno. Per finire, la concreta – una pasta profumata ottenuta dopo la distillazione – lascia il sud per raggiungere Parigi e il suo straordinario destino. Ignorando la corsa del tempo e delle mode, il N°5 simboleggia la simbiosi della Costa Azzurra e dell'eterno femminino.

Per maggiori informazioni www.cotedazur-tourisme.com