Vini e prodotti tipici

Vini e prodotti tipici

I grandi vini regionaliLa Saône ha i suoi vigneti, quelli del  Beaujolais. E il Rodano i suoi, con i vigneti  Côtes du Rhône settentrionali  e meridionali che la guida americana Parker considera tra i migliori vini del mondo.Il Beaujolais conta oggi  11 crus se si considerano i vini Beaujolais Villages, che rappresentano il 25% della produzione. Chiroubles, Brouilly, Saint Amour, Regnié, Moulin à Vent, Morgon, Juliénas, Fleurie, Côtes de Brouilly, Chenas, tutti frutto di vitigno Gamay. Alcuni di essi mostrano un deciso temperamento borgognone, visto che sono vicini di casa della Borgogna.E naturalmente, i Beaujolais si sono fatti conoscere con il Beaujolais Nouveau, che viene spillato tradizionalmente il  3° giovedì del mese di  novembre.

I vini Côtes du Rhône del nord di Valence sono, a priori, meno conosciuti degli altri  , ma i Condrieu, nati da vitigni Viognier e coltivati in terrazze che dominano le anse del Rodano a sud di Lione, valgono la deviazione. Proprio come i Côte Rôtie, Château Grillet, Crozes Hermitage, Hermitage , Cornas, Saint Joseph, Saint Péray e tutti i  Côtes du Rhône Village. E non bisogna perdere anche i vini della Savoia  ed evitare di assimilarli ai vini secchi che si consumano con le fondute e le raclettes. Lo Chignin Bergeron per esempio ha forti somiglianze con certi vini della valle del Rodano ed è lo stesso per la Mondeuse, molto simile ai Cornas. Apremont, Abyme, Roussette, Bergeron, Aligoté, Crépy, Gamay sono tutti da scoprire.Rimane da dire che anche l'Ardèche produce buoni vini di vitigni,  come i Viognier, e che i vini del Bugey , tra cui il  Cerdon simile a uno  champagne framboise(ai lamponi) naturale e il Montagnieu, un eccellente spumante, stanno per ottenere la doc.Ancor più confidenziali, i vini della Côte Roannaise, sono dei vitigni gamay, apprezzati dai re di Francia ai tempi del Rinascimento e sono una delle passioni del grande chef Troisgros .

Il tour delle doc e dei prodotti del territorio  I prodotti che hanno un marchio di Denominazione di Origine Controllata sono numerosi in  Rodano-Alpi. I polli della Bresse, bianchi con cresta rossa e  zampe blu, unica razza di polli ad essere insignita del prezioso marchio e ardentemente difesa dallo chef Georges Blanc. I  formaggi del Pays de Gex come il blu di Gex  deliziano gli appassionati di grandi formaggi, esattamente come il picodon della Drôme. Ma anche la fourme di Montbrison e la rigotte di Condrieu che arrivano dal dipartimento della Loire. Le tome della Savoia e delle specialità rare come il  bleu di Termignon che viene dalla Maurienne, fanno parte anch'essi del grandioso carrello dei formaggi di Rodano-Alpi, con il Beaufort d'alpeggio, ideale in un gratin di crozets (piccoli quadretti di pasta tipica della Savoia). Nel massiccio degli Aravis, a La Clusaz e a Le Grand Bornand, sui mercati si trova il reblochon. Lo hanno inventato i contadini, utilizzando la parte più ricca e cremosa  (la rebloche) del latte appena munto. Quanto alla cervelle de canut, è un formaggio bianco alle erbe che è stato messo a punto da Paul Lacombe del Léon de Lyon e che si può trovare ancora sulla tavola dei  bouchons.I salumi lionesi  e i salami occupano anch'essi un posto di rilievo nell'alimentazione locale e vengono esportati fino all'altro capo del mondo. Salami e salsicce come la rosette, il  jésus,il sabodet (a base di cotenna di maiale) la cervellata, al tartufo e/o al pistacchio, le andouillettes,  tipiche salsicce di trippa del Beaujolais...L'Ardèche è il  paradiso delle castagne alle quali i paesani devono una vera riconoscenza per averli spesso salvati dalla fame. Oggi, durante le Castagnate che si svolgono da ottobre a novembre, si scoprono ricette a base di castagne, creme di marroni e le innumerevoli e poetiche varietà di castagne: la comballe, la bouche-rouge, la sardonne, la pourette. L'altro frutto che si segnala in Ardèche e conosce lo stesso destino a livello di trasformazione, è il mirtillo, che si può raccogliere con un particolare mini-rastrello a pettine.Da non dimenticare, anche se alcuni non sono  doc,  i  frutti dei frutteti della valle del Rodano : pesche, albicocche, pere, ciliege, che vengono trasformati in succhi di frutta, confetture e sorbetti.A Nyons una varietà d'oliva, la “tanche” ha ottenuto la doc  per la prima volta. Anche qui le varietà sono molte e gli oli delle olive della  Drôme e dell'Ardèche sono frutto di cru diversi. La festa dell'olio nuovo,  l'Alicoque, a Nyons è un grande momento da non perdere, il primo  week-end di febbraio.  www.afidol.org / www.monde-olivier.com

E' da molto tempo che il  Tricastin e il sud della Drôme sono il primo produttore di tartufi “tuber melanosporum” (85 % del raccolto in Francia), superando di molto altre regioni  che pur si vantano per i loro tartufi... Dal mese di dicembre  i mercati del tartufo si moltiplicano nella  Drôme. A Grignan, Nyons, Taulignan, Saint Paul Trois Châteaux... Un'occasione perfetta poi per degustarli nei  bistrots dei dintorni, crudi e conditi solo con un po' di sale o in omelette.“Maison de la Truffe et du Tricastin » a Saint Paul Trois Châteaux www.office-tourisme-tricastin.com / www.truffle-and-truffe.com

Deviazione d'obbligo per  Montélimar a fare scorta del famoso torrone di Montélimar ! Questa specialità della  Drôme è una vera leccornia, a base di miele, zucchero, mandorle, bianco d'uovo, vaniglia e pistacchi. Il torrone fa parte dei tredici dolci di Natale della tradizione. Non mancate la torroneria Arnaud Soubeyran, la più antica fabbrica di torrone ... ancora in attività (visita della fabbrica, sala da tè e boutique !).  www.nougatsoubeyran.com

Michel Chabran, grande chef della  Drôme a Pont de l'Isère, afferma che “La Drôme è un paese benedetto dagli dei!”. Proprio qui, Romans è il paese delle ravioles, piccoli fagottini di pasta ripiena di formaggio fresco, che assomigliano ai ravioli italiani e secondo la tradizione si fanno cuocere in un brodo di pollo.

La pogne, una brioche morbida e soffice aromatizzata ai fiori d'arancio della regione di Valence, si preparava un tempo una volta all'anno, per Pasqua. Oggi la si consuma tutto l'anno. La brioche di Saint Genix è ripiena di  crema praliné. Pralus, pasticcerie-cioccolatiere di Roanne è diventato famoso inventando la  Praluline, golosa brioche alla crema praliné, che viene esportata in tutto il  mondo.

Le noci di Grenoble sono anche pioniere della doc AOC e l'olio di noci è sempre più apprezzato. Come il Saint Marcellin, un formaggio cremoso prodotto nell' Isère.Nel massiccio della Chartreuse, da osservare un minuto di silenzio per essere in sintonia con i monaci dell'Abbazia che detengono i segreti del liquore Chartreuse verde e giallo, prodotto nelle cantine di Voiron.