Emozioni estreme, versione outdoor

Published on 11 marzo 2013
  • © ATOUT FRANCE/Philippe Maille

  • © ATOUT FRANCE/Hervé Le Gac/M.O. Corsica Raid Aventure

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  • © ATOUT FRANCE/Michel Laurent/CRT Lorraine

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Emozioni estreme, versione outdoor

Di dimensioni ridotte, ma molto diversificato, il territorio francese possiede una moltitudine di paesaggi di riferimento e permette tutti gli stili di pratica sportiva, anche i più inediti e ludici. È qui che sono praticamente nati e si sono sviluppati il parapendio, la speleologia, il canyoning, il rafting… L’inverno offre un’incredibile gamma di sport (come il freeride a Chamonix), dal nuovo speed-riding alle immersioni nel ghiaccio. 

Versione estiva, dal volo libero alla Via Ferrata

  • Stage di parapendio, a Chamonix 
    Ex-campionessa del mondo di parapendio, Sandie Cochepain propone delle sessioni di parapendio ad alta quota, sui grandiosi versanti del Monte Bianco. 
     
  • Parapendio e alpinismo, con Claire Bernier e Zeb Roche, guida montana, figlio a sua volta di una grande guida (il padre, esperto dell’Himalaya). Zeb è stato il più giovane parapendista a decollare dalla cima dell’Everest (a 17 anni), su un parapendio a due posti, con il padre. Zeb ha, inoltre, decollato, sempre dalla più alta cima del mondo, con la moglie Claire Bernier, ex-campionessa del mondo di parapendio. La giovane coppia è rimasta fedele alla sua valle delle Alpi savoiarde, l’Alta Moriana (Haute-Maurienne), dove propone lezioni sportive. 
     
  • Aven d'Orgnac: l’imperdibile grotta e una giornata di spedizione speleologica
    Celata nel paesaggio selvatico dell’Ardèche (nella valle del Rodano), una rete sotterranea eccezionale offre due invitanti proposte. Prima di tutto, è immancabile la visita a una grotta di grande ampiezza, facilitata da attrezzature adeguate (scalinate giganti, un ascensore scavato nella roccia che raggiunge i 100 metri di profondità, illuminazione delle stravaganti forme geologiche ecc.). In secondo luogo, c’è la possibilità di seguire un istruttore esperto per una giornata d’iniziazione alla speleologia, esplorando gallerie non attrezzate per accogliere il grande pubblico. Si possono trascorrere dalle 3 alle 8 ore a 150 metri di profondità, a seconda della formula scelta (materiale fornito, accesso a partire dai 14 anni). Si può, inoltre, sperimentare l’esclusività di una seduta di scalata nella grotta principale. 
     
  • La Via ferrata: specialità originale franco-italiana
    Roc Aventure - Aussois
    Inventato dai soldati italiani durante la Prima Guerra Mondiale, non per loro divertimento, ma per raggiungere le vette, il concept delle scale metalliche sulle pareti rocciose delle montagne si è sviluppato in modo particolare negli ultimi 15 anni sulle Alpi francesi (ma anche sulle Dolomiti e in Svizzera), in versione “scalata per tutti”. I percorsi regalano emozioni vertiginose, anche a chi non è uno specialista; ma bisogna comunque praticare quest’attività con prudenza e lucidità assolute, dotati dell’attrezzatura adeguata, imparando dapprima le tecniche di sicurezza da una guida specializzata e con un occhio di riguardo alle condizioni meteo (rischi maggiori in caso di cattivo tempo). Nel rispetto di queste condizioni, la via ferrata è un’occasione inedita per esplorare i paesaggi montuosi, in tutti i massicci: Monte Bianco, Alpi del Sud, Pirenei… Questo sport è praticabile anche in famiglia, su appositi percorsi adattati per i bambini, come ad Aussois, in Savoia. 
  • Fantasticable: volare a 100 km/h, attaccati a un cavo In alpinismo è definita “teleferica”: si tratta di indossare un’imbragatura, a sua volta collegata a una carrucola che scorre su un cavo teso, collocato dai 15 ai 150 metri sopra il livello del suolo, e lungo più di un chilometro, così da raggiungere la velocità di 100 km/h. Un’attrazione vertiginosa, proposta nei Vosgi, nelle Ardenne e nelle Alpi dell’Alta Savoia (Châtel). 
     
  • Le Swing, di AJ Hackett
    Collocati un po’ ovunque in Australia, Asia ed Europa, i centri Hackett (d’origine neozelandese) propongono anche in Francia il bungy jumping, o salto con elastico, da un viadotto nel cuore della Normandia. Ma il centro francese regala anche nuove emozioni grazie allo Swing, una sorta di altalena gigante e collettiva, per provare l’ebrezza, sempre dotati d’imbragatura, di un salto di gruppo nel vuoto! 
     
  • Sorvolare il Monte Bianco in mongolfiera
    Invenzione francese del XVIII secolo, la mongolfiera permette di sorvolare silenziosamente e in tutta calma paesaggi spettacolari un po’ ovunque nel mondo. Il volo in alta quota, al di sopra del Monte Bianco, a più di 4.000 metri d’altezza, regala emozioni dall’intensità ineguagliabile.
     
  • Survolare i Castelli della Loira in mongolfiera
    La scoperta dal cielo dei sontuosi castelli della Loira offre una visione originale e spettacolare di questi straordinari monumenti, patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.
     
  • Il parco del Puy-du-Fou: un grande spettacolo sulla storia francese
    Situato in Vandea, nell’ovest della Francia e a sole 2 ore di TGV da Parigi (con bus-navetta dalla stazione di Angers al parco), il Puy-du-Fou presenta oggi, nei dintorni di un castello, una serie di spettacoli che mettono in scena diverse epoche: l’antichità romana, il Medioevo ecc. Migliaia di comparse e degli strumenti tecnici innovativi gli conferiscono l’aspetto di una super-produzione cinematografica. Talvolta si coinvolge qualche spettatore, invitandolo nell’arena durante i combattimenti dei gladiatori. 

Versione invernale, dalla cascata di ghiaccio alle immersioni o allo speed-riding

  • Mont-Blanc Luxuary: lezioni di scalata su ghiaccio o di sci freeride
    La scalata di una cascata congelata è un must delle Alpi francesi, in particolare dalle parti di Chamonix, già capitale dello sci freeride (con i ghiacciai del Massiccio del Monte Bianco); ma tale disciplina si pratica anche su delle pareti artificiali, appositamente congelate per esercitarsi in questo sport, ad esempio nella stazione di Courchevel. La celebre Compagnia delle Guide di Chamonix, istituzione storica sin dalla conquista delle vette alpine nel XIX secolo, propone anch’essa numerose lezioni a tutti i livelli. 
     
  • Le immersioni nel ghiaccio, nei laghi d’alta quota congelati
    La seduta d’iniziazione alle immersioni è aperta a tutti, ma attenzione: non è in mare! Nelle Alpi, numerosi laghetti nascosti sotto la loro mini-banchisa di ghiaccio offrono uno spazio per la pratica di un’attività insolita, un “battesimo” ghiacciato di una mezz’ora, in un mondo blu e bianco. Il freddo non costituisce un ostacolo, grazie a un’attrezzatura adeguata. Sarete accompagnati nella pratica di questa disciplina da una guida qualificata. 
    Dive Extreme, a Chamrousse (vicino Grenoble)
    - Tignes Plongée, nell'Espace Killy
    Oser, a Orcières 1850 
  • Speed-riding: il connubio tra sci freeride e parapendio
    Dopo la versione su neve del kitesurf, ecco l’ultima espressione degli sport estremi, riservata agli sportivi accaniti: lo speed-riding. Si tratta di scendere giù dai pendii ripidi scivolando sulla neve e facendo, al tempo stesso, salti di parecchie decine di metri, a gran velocità. Un nuovo spettacolare sport, da imparare nel corso di lezioni con l’affiancamento di un istruttore esperto. 
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    Speedriding-School, a Les Arcs
    Indicazioni sulle scuole di speed-riding (in francese): fédération de vol libre parapente

 

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