Film: Gemma Bovery, un inno a Flaubert e ai paesaggi della Normandia

Published on 15 gennaio 2015
  • Gemma Bovery, Anne Fontaine

    Gemma Bovery, Anne Fontaine

    © Officine Ubu di Milano

Film: Gemma Bovery, un inno a Flaubert e ai paesaggi della Normandia Lyon la Forêt fr

Esce nelle sale italiane il 29 gennaio 2015, distribuito dalle Officine Ubu di Milano (www.officineubu.com), il film di Anne Fontaine, Gemma Bovery, presentato in anteprima al 32° TTF/ Torino Film Festival. 

Tratto dall’omonima graphic novel di Posy Simmonds ispirata al capolavoro di Flaubert, Madame Bovary, interpretato da Fabrice Luchini e Gemma Arterton, Gemma Bovery è una sorta di Madame Bovary in versione contemporanea.

La storia è quella di Martin, intellettuale parigino che lascia la capitale e si trasferisce a fare il panettiere in un paesino della Normandia. Delle sue ambizioni di gioventù gli rimangono una fervida immaginazione e una passione per la grande letteratura, in particolare per Flaubert. Passione che si risveglia quando arriva una coppia di inglesi: si chiamano Gemma e Charles Bovery, e anche i loro comportamenti sembrano imitare i protagonisti di Madame Bovary. Martin si prodiga perché il destino della coppia non segua la trama del romanzo, ma la bella Gemma Bovery non ha letto i classici della letteratura e intende vivere la propria vita come più le piace…
Gemma Bovery di Anne Fontaine (regista francese nata in Lussemburgo, di cui ricordiamo uno degli ultimi lavori, Coco avant Chanel con Audrey Tautou) non è solo un omaggio a Flaubert, ma anche un inno ai paesaggi della  Normandia. Il film è stato infatti interamente girato nel dipartimento normanno della Seine Maritime, tra il verde della campagna normanna amata dagli scrittori e dai pittori impressionisti, e la Côte d'Albâtre, la Costa d’Alabastro, costellata da falesie di calcare…

Location principale il villaggio di Lyon la Forêt, uno dei “Più Bei Villaggi di Francia”. Qui si trovano la panetteria di Martin, le case di campagna dei protagonisti, la grande Halle del Seicento, cuore del villaggio. Un angolo di Normandia deliziosamente charmant, con le case a graticcio e di mattoni rosati, la chiesa di Saint-Denis (XII-XVI sec.), le stradine fiorite… Il tutto immerso nel verde della Foresta di Lyons, una delle più belle faggete d’Europa, 11.000 ettari.

Fra gli altri scenari del film Doudeville, la piccola capitale normanna del lino (a cui è dedicato un interessante ecomuseo), con il bel castello di Gaudeville, del ‘600, e la chiesa di Notre Dame de l’Assomption, che risale al ‘500. Vaules-les-Roses, incantevole minuscola località di vacanza sulla Costa d’Alabastro, con i mulini lungo il corso della Veules, il più piccolo fiume di Francia, le case a graticcio, i ponticelli di legno e la spiaggia di ciottoli dominata da grandiose bianchissime falesie. Altra location, Auberville-la-Manuel, villaggetto del Pays de Caux, con il bel castello del '400/'500, il castello di Ermenouville, alle spalle di Etretat, e naturalmente Rouen, la capitale regionale, con la splendida cattedrale gotica tante volte dipinta da Monet, a tutte le ore del giorno, per coglierne i giochi di luce, e le strade un po’ segrete del centro storico, rimaste come all’epoca di Flaubert…

A fare da contorno, le proposte di gusto: questa è la regione di specialità come il Camembert, il più famoso tra i formaggi francesi ( ma anche Pont l'Evêque, Livarot, Neufchâtel..), il sidro, il Pommeau, il Calvados

Una Normandia tutta da gustare, e non solo con gli occhi!

 

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