Guida Michelin 2016 : i nuovi ristoranti stellati

Published on 24 febbraio 2016
  • L'équipe du Plaza Athénée entoure le chef Alain Ducasse

    L'équipe du Plaza Athénée entoure le chef Alain Ducasse

    © Plaza Athénée - Pierre Monetta

  • Sylvestre Wahid, nouveau chef 2 étoiles au Thoumieux

    Sylvestre Wahid, nouveau chef 2 étoiles au Thoumieux

    © Droits réservés

  • Bernard Magrez et Joel Robuchon : La Grande Maison à Bordeuaux obtient 2 étoiles

    Bernard Magrez et Joel Robuchon : La Grande Maison à Bordeuaux obtient 2 étoiles

    © La Grande Maison, Bordeaux

Guida Michelin 2016 : i nuovi ristoranti stellati 75000 fr

La guida Michelin 2016 ha rilasciato il proprio palmares dei 600 migliori ristoranti di Francia. In primo piano i fortunati eletti dell'anno e le nuove tendenze culinarie del panorama gastronomico francese.

Diamo a Cesare quel che è di Cesare: due nuovi ristoranti a tre stelle, entrambi a Parigi, hanno ottenuto la suprema ricompensa di comparire nel club dei migliori chef di Francia : Alain Ducasse, del Plaza Athénée, e Christian Le Squer, del ristorante Le Cinq dell’ hôtel George V.

« Naturalezza » e approccio umanista alla cucina

Con un menù basato sul concetto di « naturalezza » e sviluppato attorno alla trilogia pesce-verdura-cereali, Alain Ducasse ha ottenuto il Graal di Michelin, mentre Christian le Squer ha sedotto la giuria della Guida Michelin grazie ad una cucina gastronomica, abbondante e leggera allo stesso tempo. 

Senza dubbio, una cucina basata sull'equilibrio, sulla salute e sulla naturalezza è la formula vincente per entrare a far parte dei big del 2016. Così, Sylvestre Wahid, dell' Hôtel Thoumieux (Parigi) ottiene due stelle, solo sei mesi dopo il suo arrivo nelle cucine, al post di Jean-François Piège. Anche quest ultimo, ormai a capo del proprio locale parigino, « Le Grand Restaurant », è stato premiato con due stelle. 

La Grande Maison a Bordeaux, doppiamente stellata

Allo stesso modo, altri grandi ristoranti già ben avviati nelle regioni francesi hanno ricevuto due stelle. Pensiamo a « La Grande Maison », aperta da Joël Robuchon e Bernard Magrez a Bordeaux, che si classifica tra i vincitori, solo 10 mesi dopo la sua inaugurazione. Per quanto riguarda lo chef Jean-Yves Schlinger, ormai già (doppia) stella nascente del mestiere nel suo ristotrante JY’S, egli regala alla città di Colmar una clientela alsaziana golosa delle cucine del mondo. 

La Francia attira gli chef stranieri, soprattutto giapponesi

Altra forte tendenza della classifica del 2016 : la presenza considerevole di chef stranieri, tra i ristoranti ad una stella. A testimoniare l'attrattiva che la Francia esercita in materia di alta cucina sono gli chef giapponesi, stabilitisi nella capitale, che quest anno fanno la parte del leone : Shinsuke Nakatani (ristorante Nakatani), Hideki Nishi (ristorante Neige d'été) e Ryuji Teshima, detto Teshi, (ristorante Pages).