I grandi itinerari di randonnée in Francia

Published on 28 febbraio 2013
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I grandi itinerari di randonnée in Francia


I famosi grande randonnée (GR) e altri percorsi storici di pellegrini attraversano tutta l’Europa, ma è in Francia che acquisiscono il loro senso più profondo, esplorando paesaggi d’eccezione e tematiche di grande interesse. Grande Traversata delle Alpi, Cammino di Compostela, Sentiero dei Doganieri sulle coste bretoni o sulle tracce dello scrittore-viaggiatore Stevenson nelle Cevenne… 

Il cammino di Compostela, un patrimonio mondiale

L’origine dei pellegrinaggi a Compostela risale al X secolo e il loro successo implicherà persino un primo racconto descrittivo medievale, considerato come l’antesignano delle guide topografiche: il Codex Calixtinus. Oggi il tracciato più percorso dei 4 itinerari francesi per San Giacomo di Compostela resta la Via Podensis, che collega Ginevra al Passo di Roncisvalle (nel Paese Basco), passando per il Puy-en-Velay, Conques, Figeac. La Via si congiunge con il GR 65: il doppio tratto “rosso e bianco” si aggiunge così al logo stilizzato della conchiglia di San Giacomo. 

Il cammino di Stevenson

Il cammino di Stevenson, alias GR 70, passa per la catena delle Cevenne: lo scrittore-avventuriero Robert-Louis Stevenson attraversò, in effetti, a piedi (e con un asino al giogo come compagno) un tratto dell’Alvernia e, soprattutto, le Cevenne, in direzione sud, per un totale di 252 km in 12 giorni! Questo percorso nel paese dei Camisardi (protestanti ribelli dei primi del ‘700, in seguito alla revoca dell’Editto di Nantes da parte di Luigi XIV), tra il Puy-en-Velay e Alès, raggiunge anche le creste del Monte Lozère (a 1.699 m d’altezza).

In montagna

La Grande traversata delle Alpi Francesi con il GR 5

Il GR 5 collega il Belgio al Mediterraneo, passando per i Vosgi e il Giura... fino al cuore delle Alpi, esplorando i massicci emblematici e il mondo dell’altitudine, tra alpeggi e morene glaciali, talvolta a oltre 3.000 m d’altezza. L’asse montuoso del GR 5 è stato prolungato attraverso la creazione di una traversata dell’arco alpino, battezzata “Via Alpina”: una bella sfida! Il GR 5 delle Alpi francesi collega quindi il lago Lemano al Mediterraneo, i dintorni di Evian a Nizza, esplorando i massici del Monte Bianco, della Vanoise, degli Ecrins, del Queyras e del Mercantour. L’itinerario è di rado percorso nella sua interezza (dalle 15 alle 20 tappe di 20 km l’una), ma gli escursionisti appassionati non possono non seguire almeno dei tratti di questi magnifici sentieri di alta montagna. 

Il TMB alias Tour del Monte Bianco

 Non c’è bisogno di numeri per il TMB, la cui sigla è di per sé già sufficiente a evocarne la fama. Questo percorso ad anello è garanzia di una decina di giorni di escursionismo senza paragoni, con vista mozzafiato sui vari versanti del massiccio più alto d’Europa, passando per l’Italia e la Svizzera. I sentieri lungo i pendii permettono di ammirare e sfiorare le cime montuose e ghiacciai impressionanti: davvero imperdibile! 

La traversata dei Pirenei con il GR 10 

La catena dei Pirenei si estende su circa 400 km, tra Atlantico e Mediterraneo, offrendo una grande varietà di ambienti naturali: le colline verdi del Paese Basco, le cime selvatiche del Pic d’Ossau o del Vignemale, le falesie del Cirque de Gavarnie, i laghi e gli altipiani dell’Ariège o del Monte Canigou. Nella terra dei (rari) orsi e del camoscio pirenaico, ogni escursione è garanzia di incontro con paesaggi e personaggi ricchi di colori. I sentieri attraversano anche dei “ports”, denominazione locale per indicare i passi montuosi. 

 Attraversare l’Isola della Bellezza: la Corsica, tra mare e montagna, sul GR 20

Questo itinerario, molto selvaggio, si snoda da Calenzana (sopra Calvi) a Conca (a monte di Porto-Vecchio), attraversando cime di oltre 2.500 metri d’altezza (Massiccio del Cinto, del Renoso, le Aiguilles di Bavella…). Un’eccezionale diagonale tra foresta alpestre e macchia mediterranea, ma esigente da un punto di vista fisico e tecnico. Le circa 20 tappe sono costellate di rifugi (bivacco vietato); la posta in gioco val bene qualche sforzo. 

Nota bene

La carta dell'escursionista implica un rispetto delle regole e dell'ambiente. restare sui sentieri tracciati per evitare di erodere e rovinare i terreni a volte frangili in pendenza, limitare la raccoltra di fiori, non disturbare gli animali con lòa giustificazione di volerli osservare da vicino, non portare il proprio cane ( che disturba per forza la fauna locale), portare via i propri rifiuti da pik nik ecc..