Laurence Equilbey, la misura inattesa

By Julie Rovero-Carrez | Published on 13 ottobre 2016
  • Laurence Equilbey

    Laurence Equilbey

    © Julien Mignot

  • Insula Orchestra - Laurence Equilbey

    Insula Orchestra - Laurence Equilbey

    © Marie Guilloux - Squaw Films

  • Laurence Equilbey

    Laurence Equilbey

    © Jean-Baptiste Millot

Laurence Equilbey, la misura inattesa Quai Georges Gorse 92100 Boulogne-Billancourt fr

Laurence Equilbey è arrivata dove non ci saremmo mai aspettati! Brillante direttrice d'orchestra, non smette di sviluppare nuovi concept che si rifanno tanto al repertorio classico quanto a quello moderno. La sua proirità? condividere le sue idee con un pubblico via via sempre più vasto. Scommessa vinta! 

 

La mia storia

« Sono nata nella Foresta Nera da una famiglia originaria della Scandinavia: sono stata cresciuta con un'educazione e una cultura nordica e tedesca, in una famiglia amante della musica. Durante il collegio, i miei momenti di solitudine erano pochi, perciò ho sentito la necessità di crearmi il mio paradiso segreto con la musica. Ho studiato pianoforte, flauto, canto e tecniche di composizine, armonia e analisi. Dopo il diploma, sono partita per studiare per diventare direttore d'orchestra, in Austria, in Scandinavia e infine in Inghilterra e ho così avviato la mia carriera. 

Ho sempre lavorato parallelamente come direttore d'orchestra e come come direttore di canto corale. Ho anche cantato in un coro per guadagnarmi da vivere quando ero a Vienne! Il canto è alla base dell'attività del musicista. Così è nato il mio gruppo di voci, Accentus, nel 1991, poi, quattro anni più tardi, il Jeune Chœur di Parigi al Conservatorio di Parigi, un corso destinato ai giovani cantanti. Lo studio e la capacità di trasmettere contenuti e insegnamenti sono le mie priorità. Cerco di fare questo con l'arte e anche con strumenti digitali. Sono stata per 10 anni direttrice di questa formazione. 

Parallelamente a questa attività, ho creato, assieme al Consiglio dipartimentale Hauts-de-Seine un complesso di strumenti d'epoca, Insula Orchestra, esplorando così il secolo dell'Illuminismo e i grandi repertori più o meno conosciuti dal 1750 al 1850.  Oggi, Insula Orchestra realizza da 8 a 10 produzioni ogni anno e una quarantina di concerti in Francia e all'estero. »

 

Un approccio completamente contemporaneo

Nel 2009, Laurence Equilbey realizza il progetto Private Domain, un tentativo di incontro tra musica elettronica, pop e musica classica. Nel concreto, alcuni artisti come Marc Collin (Nouvelle Vague), Murcof (produttore di electro) o Rosemary Standley (cantante del gruppo Moriarty) rivisitano grandi classici firmati Purcell, Bach o Monteverdi. « La Passione secondo Saint-Jean do Bach è di una modernità incredibile, con il contrabbasso dall ritmo insistente e cadenzato. Il mio approccio artistico mira a ricreare quello stato di shock e sorpresa che avevano provato anche i contemporanei di Jean-Sébastien Bach. » 

Allo stesso tempo, Laurence Equilbey si fa riconoscere anche per dei progetti sul web assolutamente innovativi. Nell'ottobre 2013, realizza un formidabile effetto sorpresa al Castello di Versailles con due Flashmobs’Art: alcuni musicisti dell'Insula Orchestra hanno realizzato la loro performance della Danse des Furies - La Danza delle Furie - dell’opéra Orfeo e Euridice con le stelle della danza Alice Renavand e Marie-Agnès Gillot, sulle note di un assolo di flauto di Orfeo agli Champs-Elysées suonato sul parterre d’Eau.

Non solo sorpresa, ma anche apertura al nuovo con la creazione di web-serie (vedi i video): l’equipe di Laurence Equilbey ha ideato una docu-fiction sul genere della sitcom per una comunicazione alternativa e un'istruzione decisamente più giocosa e divertente, seguendo le avventure di Lorenzo, un giovane appassionate di musica classica!

Ultimo progetto rilevante in programma: nell'aprile 2017 sarà inaugurata la Cité musicale del dipartimento di Île Seguin a Boulogne-Billancourt. Una grande sala di 4000 posti dedicata ai generi musicali attuali (pop, commedia musicale…) e un Auditorium riservato invece alla musica classica e contemporanea: « Mi piace pensare che pubblici diversi si incrocino! ». Insula Orchestra troverà qui la sua nuova sede e, in questo modo, potrà esplorare e spaziare tra tipologie musicali differenti, collaborare con nuovi artisti (il coreografo Yoann Bourgeois, il gruppo catalano La Fura dels Baus, la regista Séverine Chavrier…) e invitare ad esibirsi direttori d'orchestri e altri complessi. 

 

Mio DNA

- Il tuo mentore? 
« Il direttore d'orchestra tedesco Nikolaus Harnoncourt »

- 3 parole o aggettivi che ti identificano?
« Innovazione, correre rischi artistici, condivisione con il pubblico. »

- Cosa fai nel tuo tempo libero?
« Frequento i miei amici, visito mostre (Palais de Tokyo, Museo d’Arte Moderna, Beaubourg, le gallerie del Marais…), assisto a spettacoli o vado al Cinema dei Cineasti. Sono una garanzia, ci vado ad occhi chiusi, la programmazione è eccellente. »

 

La mia Playlist

« Ascolto musica electro, Rock... di tutti un po' : Léonard Cohen, Janis Joplin, i Rolling Stones, Barbara, Véronique Sanson, Damien Rice, Emilie Simon o Olivia Ruiz. »

 

Un brano da ascoltare in famiglia? « Damien Rice, Sleep, don’t weep »

Un brano da ascoltare tra amici? « Leonard Cohen, Famous Blue Raincoat »

Un brano che tira su il morale? « Bach, Oratorio de Noël, Jauchzet, Frohlocket »

Un brano per fare festa? « Aaron, Embers »

Un brano per conquistare? « Schubert, Le Pâtre sur le Rocher »

Un brano per sposarsi? « Mendelssohn, Songe d’une Nuit d’été, Marche nuptiale »

 

La mia città

« Parigi mi ispira molto, è una città eccezionale. Adoro le rive della Senna viste dal Grand Palais, è uno spazio molto arieggiato, c'è una bella prospettiva, con il Pont Alexandre III, una vera meraviglia! Mon Montmartre non è affatto commerciale, c'è un solo bar e pochissime automobili. »

 

3 aggettivi per qualificare Parigi? « Motivante, intima, (ci sono nata, quindi ogni angolo mi è familiare), sfuggente (al contempo dittà di cultura e di dinamismo… ma attenzione perchè ogni epoca che passa lascia la sua impronta) »

 

Un profumo? « I castagni in fiore »

Un suono? « Il cinguettio dei passeri»

Un sapore? « Il caffè»

Una vista? « Da Montmartre su tutta Parigi »

 

I miei posti e i miei luoghi

 

Un ristorante? « La Dame de Pic »
20, rue du Louvre, 75001 Parigi
+33 1 42 60 40 40

 

Un bistrot ? « Le Mordant »
61, rue de Chabrol, 75010 Parigi
+33 9 83 40 60 04

 

Per bere qualcosa? « Chez Marcel »
1 villa Léandre, 75018 Parigi

 

Un luogo dove fare shopping? « La rue de Grenelle »
Parigi 6ème et 7ème arrondissments

 

Un luogo per immergersi nella cultura? « La Philharmonie de Paris »
221, avenue Jean Jaurès, 75019 Parigi

 

Un luogo per uno spettacolo? « L’Opéra de Paris »
8, rue Scribe, 75009 Parigi

 

Un lieu pour rigenerarsi e sognare ad occhi aperti? « Montmartre »
Parigi 18ème arrondissement

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