L’Italia al primo posto nel mondo per numero di ristoranti partecipanti all’operazione “Goût de France/Good France”

Published on 30 gennaio 2015
  • Goût de France/Good France

    Goût de France/Good France

    © Pierre Monetta

  • Goût de France/Good France

    Goût de France/Good France

    © Pierre Monetta

  • Goût de France/Good France

    Goût de France/Good France

    © Pierre Monetta

  • Goût de France/Good France

    Goût de France/Good France

    © Pierre Monetta

L’Italia al primo posto nel mondo per numero di ristoranti partecipanti all’operazione “Goût de France/Good France” it

« 1000 chef, 1000 menu per 5 continenti »
Circa 100 tra ristoranti e bistrot di qualità hanno aderito al grande evento del 19 marzo!

L’Italia si è attestata al primo posto come numero di chef partecipanti a “Goût de France/Good France”: circa 100 tra ristoranti e bistrot di qualità hanno aderito; e tra questi figurano nomi illustri delle nostre cucine, come Andrea Berton, Giancarlo Perbellini, Andrea Fusco, Anthony Genovese, Roy Caceres, Angelo Troiani, Davide Scabin, Claudio Sadler, Danilo Ciavattini, Cristina Bowerman, Davide Oldani, Simone Rugiati, Valentino Marcattilii, Stefano Marzetti.

Inoltre, tre degli chef che parteciperanno a Good France saranno selezionati dall’Ambasciatrice di Francia, Catherine Colonna, che prevede di aprire le cucine del palazzo Farnese, tre volte nel corso del 2015 in occasione di “Cucina aperta” e accogliere degli Chef italiani e la loro cucina. Gli chef avranno l’opportunità di proporre un loro menù italiano in Ambasciata. Con questo gesto, l'Ambasciata di Francia intende rendere un omaggio all'Italia per la qualità della sua cucina, della sua gastronomia e dei suoi valori condivisi di convivialità, in onore all'omaggio che sarà reso attraverso gli chef italiani il 19 marzo.

Un viaggio appassionante nella cucina francese del XXI secolo coronato da un omaggio dei più grandi chef italiani, proprio alla vigilia dell'Esposizione Universale 2015, dedicata alle tematiche che ruotano attorno alla nutrizione. La manifestazione, organizzata dall'Ambasciata di Francia in Italia e dall'Institut Français Italia insieme con Atout France, l’Ente per il Turismo Francese, su iniziativa del Ministro degli Affari esteri e dello Sviluppo Internazionale con la collaborazione di Alain Ducasse, prevede un incontro ed una collaborazione tra chef francesi ed italiani al fine di confrontarsi su una cucina più sana, naturale, sostenibile e cosciente, tematiche sempre più al centro degli stili di vita e delle preoccupazioni mondiali.


E non solo...

A Roma, dal 16 al 19 Marzo 2015 si svolgeranno Le giornate della gastronomia francese in Italia

Saranno invitati a Roma a partire dal 16 marzo tre chef francesi che accoglieranno altrettanti chef della capitale per realizzare insieme dei menù a quattro mani proposti ai clienti dei ristoranti.

Si prevedono quattro intense giornate di degustazioni, workshop, masterclass, incontri professionali e convegni, che alimenteranno gli scambi tra gli chef francesi ed italiani.Per gli chef francesi sarà un'opportunità interessante ed irripetibile che permetterà loro di percorrere gli step della filiera gastronomica italiana a partire dalle visite ai produttori locali fino alla selezione dei prodotti del territorio nei mercati della capitale.Ogni sera il frutto di questa condivisione sarà apprezzabile nei tre ristoranti romani sapientemente selezionati.

L'operazione avrà il suo apice e termine con l'evento mondiale “Goût de France/Good France”, che si terrà il prossimo 19 marzo.

Più di 1.000 chef di cinque continenti promuoveranno e valorizzeranno la  cultura enogastronomica francese ed i suoi valori di convivialità diverranno i protagonisti della più vasta azione di promozione mai messa in atto dal Paese di Guillaume Tirel, Marie Antoine Caréme, George Auguste Escoffier, Paul Bocuse, Alain Ducasse  e… Ratatouille.

Dall’alta gastronomia ai bistrot di qualità, gli chef del mondo sono stati invitati a partecipare a questa grande festa con menu appositamente studiati seguendo un fil rouge uguale per tutti: ogni piatto – servito nel proprio locale la sera del 19 marzo.