Musée des Confluences a Lione: apriti sesamo!

Published on 09 gennaio 2015
  • Musée des Confluences

    Musée des Confluences

    © Musée des Confluences, Quentin Lafont

  • Musée des Confluences, facciata nord - VIsta del Cristallo

    Musée des Confluences, facciata nord - VIsta del Cristallo

    © Musée des Confluences, Quentin Lafont

  • Le Origini del Mondo - ammonite

    Le Origini del Mondo - ammonite

    © Origines - Olivier Deschamps

  • Eternità - Collezione

    Eternità - Collezione

    © Pierre-Olivier Deschamps Agence VU' Eternités

  • Eternità - Collezione

    Eternità - Collezione

    © Pierre-Olivier Deschamps Agence VU' -Eternité

Musée des Confluences a Lione: apriti sesamo! quai Perrache 69002 Lyon fr

Il 20 dicembre 2014 sarà una data da ricordare nella storia culturale della città di Lione.

A partire da questo giorno, il grande pubblico potrà finalmente entrare nel Musée des Confluences dopo 10 anni di lavoro.

Che risultato! Nuvola di cristallo fatta di vetro, cemento ed acciaio, questa immensa struttura futurista, che si colloca alla confluenza della Saône e del Rodano, è all’altezza di un ambizioso progetto: offrire a tutti le chiavi per poter comprendere la complessità del nostro mondo.

Il Museo possiede oltre 2 milioni di oggetti raccolti dal XVI secolo ai giorni nostri.

L’asso nella manica del museo? Due scheletri di dinosauri, completi all’80%, che stupiranno i visitatori curiosi di comprendere la vita terrestre.

Destinato ad un ampio pubblico

Saranno 3.000 i pezzi che
daranno luogo a quattro esposizioni permanenti:

  • "Origines"
  • "Sociétés : le Théâtre des hommes"
  • "Espèces : la Maille du vivant"
  • "Éternités : Visions de l’au-delà"

A ciò si aggiungono meteoriti, ammoniti, uccelli della Cochinchina, sculture Senufo (popolo africano), mandibola di Homo Sapiens, armature di samurai…

Tutti questi oggetti presentati nella regione Rodano-Alpi rivolgono uno sguardo inedito sull’avventura umana dalle origini ad oggi.

Ecco come poter attirare un ampio pubblico interessato alle scienze e alle tecniche, all’archeologia e all’etnologia….

Piedistalli, cristallo e nuvola

Da un punto di vista architettonico, questo museo è all’altezza delle aspettative: un pavimento di vetro troneggia nel cuore dell’edificio. Il suolo solido, che può sostenere enormi carichi, affiora a 15 metri dalla superficie

Per quanto riguarda la struttura, che si riflette nelle acque del Rodano e della Saône, sono due i blocchi che emergono:

  • Il “cristallo”, a nord, dove si trova l’ingresso principale, di vetro, luminoso e monumentale
  • La “nuvola”, il corpo principale, composto da 8 sale opache di esposizione

4 spazi di esposizioni

All’interno, sono quattro gli spazi espositivi permanenti che si stendono su 3.000m², luoghi dedicati alla presentazione di esposizioni temporanee, laboratori, spazi digitali e di esperimenti, così come due auditorium (328 e 121 posti).

Un certo languorino? I servizi di ristorazione offerti ai visitatori sono all’altezza del luogo: brasserie, self-service, caffetteria-terrazza e boutique-biblioteca per rendere le visite perfette.

Indirizzo

Musée des Confluences
86 quai Perrache
69002 Lione

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