Una giornata di sci in famiglia, per una discesa indimenticabile…

Published on 24 gennaio 2013
  • Comprensorio sciistico della Trois Vallées, Vallée des Belleville. Quattro persone che si divertono in slitta.

    Comprensorio sciistico della Trois Vallées, Vallée des Belleville. Quattro persone che si divertono in slitta.

    © ATOUT FRANCE/Jean-François Tripelon-Jarry

  • Snowboarders su una pista di sci del comprensorio alpino Les Portes du Soleil

    Snowboarders su una pista di sci del comprensorio alpino Les Portes du Soleil

    © Atout France / Jean François Tripelon-Jarry

  • Montagna in inverno

    Montagna in inverno

    © Atout France / Jean François Tripelon-Jarry

  • Comprensorio sciistico Espace Killy

    Comprensorio sciistico Espace Killy

    © ATOUT FRANCE/Jean-François Tripelon Jarry

Una giornata di sci in famiglia, per una discesa indimenticabile… 69000 Lione fr

Scendere giù tutto di un fiato dall’alto di un grande comprensorio sciistico è sicuramente un’ottima occasione per un po’ di svago in famiglia o tra amici, immersi in un paesaggio naturale, ma sempre sicuro. Un buon esempio è la pista di Sarenne, all’Alpe d’Huez, nota per essere la più lunga di tutte le Alpi. Di seguito vi sveleremo altri percorsi privilegiati…

L’Alpe d’Huez, stazione-star del Massiccio dell’Oisans in Isère

Situata a 1.800 m d’altezza, la stazione si estende, in un’immensa rete di funivie e seggiovie, lungo un versante a sud e in lieve pendenza. Un comprensorio ideale per trovarsi con facilità e condividere in gruppo il piacere di percorrere comode e semplici piste, collocate in pieno sole. Ma per vivere un’esperienza davvero magica, bisogna prendere una teleferica incredibile e vertiginosa, fino a raggiungere la cima del Pic du Lac Blanc, a 3.323 m d’altezza. Un panorama classificato “3 stelle” e di grande impatto… Il tutto prima di una bella discesa: 16 km ininterrotti sulla pista da record di Sarenne, per circa un’ora e mezza di itinerario. Dotato di sorveglianza e segnaletica, il percorso è classificato come “pista nera”, ma può accogliere anche sciatori meno esperti e soprattutto prudenti.
 
In famiglia bisogna prendere il ritmo e concedersi i propri tempi! Sui pendii delle Crêtes de l’Herpie, orientati a sud-est, ci si ritrova dal lato opposto del comprensorio: gli impianti di risalita e la gente sono improvvisamente scomparsi, il paesaggio è completamente incontaminato. Un contesto che favorisce una pausa pranzo a bordo pista. A meno che non si decida di fare una deviazione, per raggiungere il rifugio del Col de Sarenne (a 2.000 m d’altezza): un fantastico chalet solitario interamente ricostruito in materiali nobili e, soprattutto, un modello ammirevole di habitat ecologico! 

La pista si infila poi in una valle stretta e discreta fino al Pont du Gua, difficile da individuare sotto la neve spessa. La fine del percorso, a 1.500 m d’altezza, è tra l’Alpe d’Huez e Auris-en-Oisans, stazione vicina e collegata direttamente tramite seggiovia. L’itinerario termina con dolcezza, su quello che una volta era un tratto riservato agli sciatori amanti del fuoripista, ma dal 1976 totalmente risistemato e messo in sicurezza.
 
Quanto alla versione “notturna”, proposta dal gestore del comprensorio (la SATA), promette emozioni ancora più straordinarie: gli sciatori più esperti prenderanno la teleferica di notte e al chiaro di luna, come unica illuminazione una lampada frontale sulla cuffia! L’escursione è seguita (65 euro a persona) da esperti della sicurezza sulle piste e organizzata soltanto se le condizioni meteo lo permettono. La tariffa comprende un pasto in compagnia giusto prima della discesa, al riparo nello chalet del GUC, in cima al Pic du Lac Blanc.
 
Discesa di Sarenne “al chiaro di luna”, prenotazione obbligatoria presso la SATA: +33 (0)4 76 80 30 30

Altre belle indicazioni, anche più sportive

  • Grande Massiccio: la pista delle Cascades 

Comprensorio sciistico del Grande Massiccio, o 12 km di piacere di sciare, su 1.700 metri di dislivello e in tutta tranquillità, tra la cima del Domaine de Flaine e il villaggio di Sixt-Fer-à-Cheval: è tutto il fascino di questa pista blu e rossa, che evita volontariamente i versanti attrezzati.
A partire dalla Crête des Grandes Platières, con vista sul Monte Bianco, la pista si snoda in tutta sicurezza e con tanto di segnaletica, anche se deliberatamente distante rispetto alle altre discese. Il percorso passa dal Lago di Gers, nascosto sotto la sua coltre di ghiaccio: sulle sponde, un simpatico chalet-locanda, ideale per la pausa picnic. Il tracciato prosegue poi nella foresta. Di fronte, c’è un paesaggio grandioso, dominato dal Monte Buet e dalle pareti rocciose del Cirque du Fer-à-Cheval, alle sorgenti del Giffre, torrente “gelato”. Nessun rumore meccanico, nessun brusio della folla, solo l’aria ovattata di una montagna selvaggia, senza il peso delle responsabilità che impone la pratica del fuoripista.
Il percorso termina nella frazione di Salvagny (parte del comune di Sixt-Fer-à-Cheval): un altro simpatico chalet offre tè o cioccolata calda, in attesa del bus navetta (gratuito) che riaccompagna gli sciatori verso Samoëns, per ritornare poi in funivia a Flaine
La gita può occupare l’intera giornata, ma vale tutto il prezzo dello skipass, anche se si potrebbe avere l’impressione di non fatto fruttare con un gran numero di risalite.

  • Tignes: il Vallon de la Sache 

Bisogna dimenticare il potenziale quasi infinito della Grande Motte (il ghiacciaio) e i collegamenti con la Val d’Isère (Espace Killy) per lasciarsi alle spalle il comprensorio, prendendo le seggiovie dell’Aiguille Percée (2.748 m) e scendere giù da una lunghissima pista rossa e nera… fino a Tignes-les-Brévières, villaggio a valle della stazione, situato a 1.550 metri, vicino alla diga.

  • Val d’Isère: la Face de Bellevarde 

Nella stazione di Val d’Isère, questa pista nera, già mitica (dichiarata “pista olimpica” di discesa nel 1992 e scelta ancora per consacrare il migliore in occasione dei Campionati del Mondo del febbraio 2009), si preannuncia ripida e sinuosa per gli amanti dello sci! Il percorso va spedito sul versante nord-est, per 1.000 metri di dislivello, dal Roc de Bellevarde fino al cuore della stazione, fiore all’occhiello del grande sci. Si è trasportati da una funicolare sotterranea e si può poi scendere da un’altra pista da gara: la OK (pista Oreiller-Killy), utilizzata per il Critérium de la Première Neige!

  • Méribel: la pista del Vallon 

Una rete di funivie e seggiovie portano gli sciatori nel punto più alto delle piste della trilogia, tra Courchevel e Val Thorens: la Cima del Vallon, a 3.300 metri d’altezza! Da qui le piste si susseguono, per scendere tutto di un fiato fino alle affascinanti stazioni di Mottaret e Méribel, tra i 1.750 e i 1.450 metri.

  • Val Thorens: il versante di Orelle 

La stazione più in alto d’Europa (2.300 metri) propone numerosi percorsi di rilievo, che conducono verso le sue consorelle: Les 3 Vallées. Ma si può anche deviare e dirigersi (con la teleferica) alla Cima di Caron (3.230 metri) per sfrecciare lungo il versante sud, dal lato di Maurienne, sulla pista di Rosael (fondo pista a 2.300 metri).

  • Grand Serre-Chevalier: dall’Yret al Vallon de Tabuc 

Un’intrepida seggiovia si aggrappa alla Pointe de l’Yret (a 2.830 metri), che domina la lunghissima cima del comprensorio sciistico di Serre-Chevalier. Una pista rossa raggiunge il Col de l’Eychauda. Poi si attraversa per infilarsi nel Vallon de Tabuc, che si dipana in mezzo alla foresta di larici fino a Monêtier-les-Bains, a 1.500 metri d’altezza.

  • Les Arcs: dall’Aiguille Rouge a Villaroger 

Una teleferica raggiunge l’Aiguille Rouge, a 3.226 metri d’altezza. Poi sta allo sciatore appassionato percorrere piste rosse e nere (Droset, Plan des Violettes) per dirigersi verso la frazione di Villaroger (1.300 m), al riparo dalle stazioni di punta di Les Arcs. Una deviazione davvero meritevole.

  • Grands Montets: dalla cima al villaggio 

Comprensorio ibrido composto di piste dotate di segnaletica, ma non battute, Grands Montets resta un riferimento “sportivo” di richiamo internazionale, situato in fondo alla valle di Chamonix. I più esperti potranno cimentarsi in un itinerario di pista nera, “Point de vue”, per sfrecciare per 4 km dalla cima della teleferica (3.275 m) fino al limitare del ghiacciaio d’Argentière. Il percorso prosegue con la pista rossa “La Pierre à Ric” (per 3 km) tra gli chalet di Lognan (1.972 m) e il villaggio di Argentière (1.250 m). Famoso…

  • Massiccio del Sancy: itinerari tra il Mont-Dore e Super-Besse

Attorno alla cima-vulcano del Sancy, tessono la loro tela due stazioni dell’ Alvernia: la pista blu del Chemin de ronde si estende per 3,5 km dal lato di Super-Besse, quella del Pan de la Grange (sempre blu) si allunga per 4 km sul versante Mont-Dore. E ancora: due luoghi di primo piano per la pratica del fuoripista.

  • Le valli della Meije 

Massiccio degli Ecrins-Oisans, 2.100 metri di dislivello di neve polverosa, per una discesa selvaggia eccezionale, ma anche estremamente tecnica, servita da una teleferica o dall’alto della stazione delle 2 Alpes, a 3.600 metri!

  • La Vallée Blanche a Chamonix-Mont Blanc 

L’ultimo riferimento per lo sci su ghiacciaio (in responsabile autonomia o con una guida montana), dall’Aiguille du Midi (3.848 m), raggiungibile con una teleferica da leggenda, fino al centro di Chamonix a 1.050 metri d’altezza.
 
Accesso libero ai pendii non messi in sicurezza (fuori pista), occorre tuttavia assumersi le proprie responsabilità, per uno sci d’"alta montagna" esigente e spettacolare, ma pur sempre "soggetto a possibili rischi".

 

Related videos

 
 

Sponsored videos