L'albero di Natale

  • © Atout France/Fabrice Milochau

L'albero di Natale Alsace fr

Si trova in Alsazia, custodito negli archivi della Bibliothèque Humaniste di Sélestat, il primo scritto che fa riferimento alla vendita di un pino avvenuta nella cittadina nel 1521. Per questo l’Alsazia é considerata la culla dell’Albero di Natale. Anche la tradizione di decorare gli alberi é alsaziana e risale al Medio Evo. Il 24 dicembre, infatti, era consuetudine collocare nel coro delle chiese un pino, dove, al momento del gioco di Adamo e Eva, rappresentava l’albero del Paradiso decorato con le mele simbolo della tentazione. Col passare del tempo furono aggiunte anche le ostie, simbolo eucaristico.

Nei primi anni del XVI secolo, anche i parrocchiani cominciarono a decorare le loro case non più solo con rami di pino, com’era stata consuetudine fino ad allora, ma con veri e proprii pini decorati come vedevano nelle chiese. I primi alberi erano appesi al soffitto e adornati con piccole mele rosse dette « Christkindle ». A partire dalla fine del XVI secolo si aggiunsero anche rose e ninnoli in carta colorata, a volte anche ricoperti di sottili lamine dorate e incise.

Tra la fine del XVIII secolo e gli inizi del XIX divenne di moda appendere agli alberi noci dorate o argentate, mentre le ostie venivano a loro volta rimpiazzate dai Bretzels (caratteristico pane alsaziano a forma di doppio nodo) o con pane all’anice, dolcetti di pan di zucchero e di pasta di mandorle.

Nella seconda metà dell’Ottocento prese piede la tradizione di stampare delle decorazioni lucide e in rilievo che si potevano incollare su confetti e cioccolatini. Si inventò anche la glassatura con lo zucchero e si iniziò inoltre a decorare i Bretzels con spennellate lucide su cui fissare granelli colorati. Anche il classico panpepato alsaziano veniva allora ornato di zucchero e di immagini stampate.

A partire dalla fine del XIX secolo fino ai nostri giorni, l'Albero di Natale iniziò ad essere decorato con figurine in cera, in particolare angioletti rivestiti di foglie di metallo argentato o dorato, con le quali si confezionano anche stelle e ghirlande. Si inizia anche a dorare le mele, a decorare palline, pigne, campanelle, a usare il vetro soffiato per dargli forma di ghiaccioli o di palle trasparenti come era tradizione dei vetrai di Meisenthal.

Saper scegliere un albero di Natale significa saper rispettare la natura.

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