Attività a contatto con la natura in Linguadoca-Rossiglione

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Attività a contatto con la natura in Linguadoca-Rossiglione 34 Montpellier fr

In Linguadoca-Rossiglione la natura è ovunque. I grandi spazi non mancano per approfittare dell’aria aperta in tutte le sue forme. Dalla costa mediterranea ai versanti dei Pirenei fino ai Causses, la regione offre un terreno di gioco propizio a molteplici attività. 

Le escursioni

Causses e Cévennes, tra Gard, Lozère, Aveyron e Ardèche, attirano chi ama camminare su lunghe distanze, in particolare sul cammino di Stevenson, il GR 70, in omaggio allo scrittore-viaggiatore del XIX secolo, che ha narrato la sua traversata. Si può anche passeggiare nella sinuosa valle a monte del Gardon (GR 6), tanto nota per il suo eccezionale acquedotto romano. Dall’altra parte della regione, i sentieri GR de Pays invitano a percorrere il tour di Cerdagne - Capcir, un versante dei Pireni ancora preservato e sotto l’influenza mediterranea. Ci sono anche il GR 10 (traversata dei Pirenei), che conduce verso il potente monte Canigou, o dei sentieri di petite randonnée (PR) a tema: le Crêtes de Céret nel Rossiglione, il sentiero dei viticoltori attorno a Ferrais-les-Corbières, il cammino cataro nei dintorni di Quillan (vicino Carcassonne) ecc. 
Causses e Cévennes sono entrati a far parte del Patrimonio mondiale dell’UNESCO nel giugno 2011. 

Il cicloturismo

I rilievi ben più dolci della pianura costiera favoriscono la pratica della bicicletta in famiglia. Basti pensare alle Voies vertes, le vie verdi: il canale della Robine (22 km tra Narbonne e Port-la-Nouvelle), da Perpignan a Thuir (15 km), l’Agly (14 km tra Barcarès e Rivesaltes), da Montpellier a Palavas (16 km); o, ancora, al cammino dei Filatiers (38 km tra Lavelanet e Mirepoix nel Paese Cataro) ecc. 

Le vie navigabili

Dichiarato Patrimonio mondiale dell’UNESCO, il Canal du Midi, da Carcassonne a Béziers, è un vero paradiso per la pratica della navigazione fluviale, per esempio a bordo di una péniche, il tradizionale battello, trasformata in hotel e a energia solare. Il Canal du Midi risale alla metà del XVII secolo e vanta numerose opere d’epoca del tutto sorprendenti. Dall’altro lato, il canale del Rodano, da Beaucaire a Sète, promette anch’esso tante scoperte.

Il canyoning

Nel corso del tempo l’acqua delle sorgenti ha scavato dei magnifici canyon, che caratterizzano fortemente il territorio delle Cévennes. Un buon numero di questi sono accessibili a tutti e permettono la pratica del canyoning (o torrentismo) in completa sicurezza. Tra gli altri, bisogna ricordare i magnifici canyon del Haut Chassezac, “perla delle Cévennes”, e del Rieutort, nel cuore del Parco Nazionale delle Cévennes

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