Attività a contatto con la natura in Provenza-Alpi-Costa Azzurra

  • Montagna Sainte-Victoire

    Montagna Sainte-Victoire

    © ATOUT FRANCE/Michel Angot

  • Calanchi di Sormiou

    Calanchi di Sormiou

    © ATOUT FRANCE/Franck Charel

  • Campo di lavanda dell'Altipiano di Valensole

    Campo di lavanda dell'Altipiano di Valensole

    © ATOUT FRANCE/Michel Angot

  • Tori selvaggi in Camargue

    Tori selvaggi in Camargue

    © ATOUT FRANCE/Pascal Gréboval

  • Escursioni a piedi sulla Montagna Sainte-Victoire

    Escursioni a piedi sulla Montagna Sainte-Victoire

    © ATOUT FRANCE/ Michel Angot

Attività a contatto con la natura in Provenza-Alpi-Costa Azzurra 13000 Marsiglia fr

Come riassumere questa “Terra mediterranea”, situata tra litorale, Provenza e Alpi del Sud? Dalla Camargue alle calette del Var, dalle cime del Queyras o del Briançonnais alle vette del Monte Ventoux, passando per il gigantesco canyon del Verdon, questa regione è ricca di paesaggi d’eccezione e di zone protette (con ben 5 Parchi Naturali Regionali). In Provenza-Alpi-Costa Azzurra ciascuno può approfittare, a seconda dell’umore del momento, di un contesto naturale adatto alle sue esigenze. 

Le escursioni a piedi

Per gli amanti delle escursioni si presentano tante belle occasioni. Il GR 9 percorre le cime simbolo della Provenza (Sainte-Victoire, Luberon, Sainte-Baume), tutte sui circa 1.100 m d’altitudine; e poi il “gigante”, il Monte Ventoux, a 1.912 metri. Più insolito, il GR 49 (detto anche sentiero Martel) esplora il fondo delle gole del Verdon. Una parte della costa resta ancora selvaggia: le Calanques o il Var con Cap Lardier, vicino a Saint-Tropez. Da tenere a mente che le possibilità di escursioni durante l’estate sono limitate. 

Il cicloturismo

La Camargue, detta anche delta del Rodano, è suddivisa tra pascoli di tori, risaie e saline, popolate da sedentari fenicotteri rosa. La rete di dighe fornisce altrettante piste per escursioni in mountain-bike non troppo faticose. Esempio-tipo il percorso di 25 km tra le Saintes-Maries-de-la-Mer e il faro della Gacholle, tra lo stagno di Vaccarès e il mare. I rilievi provenzali riservano stradine che conducono ai vecchi villaggi in pietra e sentieri ripidi, i cosiddetti raidillons. E se i ciclisti appassionati ed esperti del mondo intero puntano ai ripidi pendii del Monte Ventoux, i cicloturisti preferiscono il percorso dotato di segnaletica e meno esigente del Luberon à Vélo, che si estende per ben 236 km. 

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