La Dordogne-Pèrigord tra castelli e grotte preistoriche

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La Dordogne-Pèrigord tra castelli e grotte preistoriche Dordogne-Périgord fr

Punto di partenza: Sarlat, patria di Etienne de la Boétie (Filosofo amico di Michel de Montaigne)
Percorso attraverso un patrimonio notevole
Direzione Montignac, per la visita dell’imperdibile Lascaux II, il fac-simile della grotta originale. Gemellato con quello del museo del Thot a Thonac, permette di arricchire le proprie conoscenze sull’arte preistorica e la fauna al tempo di Cro-magnon. Per coloro che preferiscono i castelli , quello di Losse è assolutamente da scoprire per il suo arredo d’epoca e si suoi giardini Renaissance. Non dimenticare di fare tappa ai villaggi di St Amand de Coly, denominato plus beau village de France( tra i più bei villaggi della Francia), e di St Geniès, a meno che non preferisci trascorrere il pomeriggio nei bei giardini del maniero d’Eyrignac a Salignac.


Valle di Vézère – valle della preistoria
Percorrendo i 20 km di fiume da Les Eyzies de Tayac a Montignac, si susseguono un gran numero di siti archeologici e i giacimenti preistorici. Il museo Nazionale di Preistoria e il Polo internazionale della preistoria ti aiuteranno a capire meglio la preistoria. La falesia della Roque St Christophe, il villaggio trogloditico della  Madeleine, o la Casa forte di Reignac a Tursac sono dei siti da scoprire in  questa valle dell’Homme. Il villaggio di St Léon sur Vézère, denominato plus beau village de France, è una tappa imperdibile.


Valle Dordogne, la valle dei castelli
È nel cuore di uno scenario pieno di tranquillità che scoprirai i castelli medievali di Beynac, che dominano un picco di 70 m, o di fronte, il castello di Castelnaud e il suo museo della guerra medievale.  Nelle vicinanze, il castello di Milandes, ripercorre la vita di Joséphine Baker o è più a monte del fiume, quello di Fénelon, uno dei rari monumenti ad aver conservato il suo impressionante tetto a lose e conservato intatto tutto il suo sistema di difesa. Di castelli ce ne sono 1001. Non c’è che l’imbarazzo della scelta !