La gastronomia del Nord-Est della Francia

  • Bretzel

    Bretzel

    © Atout France/PHOVOIR

La gastronomia del Nord-Est della Francia

Voglia di degustare e scoprire i mille piatti regionali del Nord Est della Francia? Si può, grazie a questo focus sui piatti tipici delle città e dei dipartimenti della regione.

Nord-Pas-De-Calais: la cultura del pot-au-feu

A Lille e nel Nord, si cucina tutto in pentola. Così, specialità come il Waterzoï, una specie di bouillabaisse di diversi pesci di fiume, o l’ Hochepot, mix di carni, coda di bue e verdure bollite si trovano in pentola!

Sulla Costa, si prepara l'anguilla al burro, alla panna e alle erbette. A Cambrai, si gustano le bêtises, i tipici bon-bon e le andouilles, le tradizionali salsicce di carne bovina… Ma anche un eccellente formaggio, la Toma di Cambrai, affinata alla birra! Nella regione, tutti i formaggi hanno gran carattere e un gusto intenso e definito. Fra le birre, visto che è impossibile parlare del Nord senza parlare di birra blanche, Gueuze e Trois-Monts si contendono le preferenze degli appassionati . E per finire, immancabile, un goccio di Genièvre liquore di Ginepro.

La Piccardia: un orto-giardino

Terra di grano, grande pianura agricola, la Piccardia è ricca di una gastronomia semplice e tradizionale. La Somme è un vero orto-giardino straordinario, agricolo e votato alle verdure. Per convincersene, basta citare le saporite verdure regionali: la carota, il crescione, l’indivia, la salicornia, il rabarbaro e la mela, coltivata sia per il sidro che come frutta da fine pasto. Nella Somme, si pescano anguille, trote, carpe, lucci e sandre che arricchiscono zuppe e fricassee.

Sulla Costa, i pesci di mare come la sogliola, il branzino, l’aringa. La Piccardia è ricchissima di eccellenti frutti di mare e fra le specialità locali vi consigliamo di assaggiare la ficelle picarde, una crêpe al formaggio e agli champignons, le aringhe marinate all'Abbevilloise, senza dimenticare il tradizionale dolce, il gâteau battu, a base di burro e uova. Fermatevi a gustare il pâté d’anatra in crosta d’Amiens e naturalmente i tipici macarons della città, a base di mandorle e miele. E infine, accompagnate il tutto con del buon sidro, la tradizionale bevanda regionale.

L’Alsazia: la choucroute della tradizione

Se vi si dice foie gras e choucroute a cosa pensate? Sì, siamo arrivati in Alsazia e dobbiamo passare da Strasburgo per scoprire delle autentiche perle gastronomiche. La choucroute (maiale e crauti) è IL piatto tradizionale dell’Alsazia, il piatto di famiglia e della domenica, servito in tutte le buone brasserie. La ricetta del foie gras ricco e morbido è un’altra idea alsaziana. Arriva dal cuoco del Maréchal de Contades, governatore d’Alsazia nel ‘700, e all’epoca si diffonde rapidamente fino a Versailles… 

In quanto all’aperitivo, un classico è la birra accompagnata dall’inseparabile bretzel prima di assaggiare le tante specialità locali. Per esempio, il baeckeoffe (patate e carne di maiale), la tarte flambée o flammekueche gli spaetzle (specie di noodles) che possono accompagnare pollame e selvaggina. Si trovano anche molte varietà di torte sulla tavola alsaziana: tarte flambée o flammekueche, a base di pasta di pane, panna da cucina, cipolle e lardons, lardo tagliato a dadini. Senza dimenticare il famoso pain d’épices, il pane speziato, molto famoso in Alsazia. Infine il vino bianco, con meraviglie dal gusto così particolare e inimitabile come il Riesling, il Gewurztraminer, il Muscat, il Tokay Pinot Gris, il Sylvaner, il Pinot Bianco e il Pinot Nero.

A Nancy e in Lorena: la prugna mirabelle e il fiordaliso

In Lorena e attorno a Nancy, la cucina è…in tutte le salse: in tegami di terracotta, in conserva, in pâté, in gelatina, in acquavite… E si declina in mille parole golose, tanto il nome delle ricette è attraente, testimonianza del piacere della tavola nella regione. Come ingredienti, si trovano mix sublimi di prodotti del territorio e di tradizione, come la selvaggina, i salumi più reputati, i pesci, i piccoli funghi selvatici e ancora frutti e bacche selvatiche dei boschi. C’è pure una bella carta di liquori, l’acquavite di mirabelle, il Clair di ribes, il Perlé di rabarbaro.

Nell’antica capitale dei Duchi di Lorena, a Nancy, il prodotto più famoso è il macaron. Ma bisogna assaggiare anche il boudin, tipico sanguinaccio, l’omelette « à la nancéienne », la bergamote, il tradizionale bon-bon al bergamotto, il dolce al cioccolato...

Infine, se volete portare a casa un regalo-souvenir, un vasetto di miele dei Vosgi. E’ un miele d’abete, utilizzato nella fabbricazione del pain d’épices e dei famosi bonbons al miele, apprezzati in tutto il paese.


La Borgogna: cucina al vino rosso 

La Borgogna, è prima di tutto una terra di vini, eccellenti vini, e la cucina ne è naturalmente impregnata. Dal tradizionale boeuf bourguignon, naturalmente a base di vino, ai piatti detti in "meurette", ovvero cotti con lardons (dadini di lardo) e al vino rosso, come le uova o il galletto al vino (il famoso coq au vin), fino ai salumi e al prosciutto alle erbette, tutti piatti della regione si lavorano e/o si gustano con dei vini nati negli splendidi vigneti della Borgogna. Sulle colline che dominano la piana della Saône, si succedono grandi crus: Aloxe-Corton, Nuits-St-Georges, Vosne-Romanée, Vougeot, Chambolle-Musigny, Gevrey-Chambertin...
Arriviamo a Digione, la cui reputazione ha varcato le frontiere grazie alla famosa moutarde, la senape, e al kir, fatto con vino di Borgogna e crema di cassis. A Mâcon, celebrata per il suo vino doc Pouilly Fuissé, si trovano anche le mucche razza charolaise, tutte bianche, e dalle carni di gran qualità. Non troppo lontano, all’aperto, prosperano i famosi polli della Bresse. Insomma, una terra generosa e ricca, che merita infinite deviazioni e soste. In quanto ai pesci, lungo la Saône si trovano tutti gli ingredienti che costituiscono una delle specialità della regione: la pauchouse, una specie di bouillabaisse d’acqua dolce fatta a base di tinche, pesce persico, anguille, carpe, lucci, vino bianco e crostini di pane sfregati con l’aglio. E come dessert, che ne direste di una charlotte « rigodon » o di un tartouillat di pere?


Franca-Contea e Giura : nel paese dei formaggi

Ecco la foresta del Giura e sullo sfondo lepri, cinghiali, caprioli e coniglietti che si disputano i favori del sottobosco. La Franca-Contea è ricca anche di selvaggina tra cui piccoli tordi, pernici, pavoncelle e pivieri di passo. Ai piedi degli abeti, si trova la spugnola (morille), splendido fungo che trionfa nei piatti, insieme all’ovulo e alla rossola. Nei fiumi e nei torrenti, le migliori specialità gastronomiche della regione: la trota (che qui si accompagna con le nocciole), i gustosi gamberetti, il luccio in versione quenelle, lo spiedino di anguilla piquée (ovvero lardellata, secondo un’antica ricetta), la lampreda, la carpa o l'alosa che si ritrovano nella grandiosa bouillabaisse locale, la Pauchose. E ci sono pure salumi celebrati come la salsiccia e il Jésu de Morteau, il  tipico salume affumicato.

In quanto ai formaggi, basta elencare i loro nomi per capirne l’importanza: il Bleu dell’Alto Giura, il Vacherin, la Cancoillotte, il Comté e l'Emmental. Nella regione, la zuppa viene servita a ogni pasto. Zuppe di lenticchie, brodo d’orzo con il pollo o le rane, zuppa di frutta alle ciliege, all’arancia e alle nocciole, zuppa di cipolle, ecc.

E’ anche il paese della piccola e imperdibile ciliegia. Come frutta, in versione dessert, in minestra o in Kirsch, è protagonista soprattutto nelle feste di Natale. Da sapere che nel Giura, il vino bianco è presente sia sulla tavola che nei piatti che accompagna, come il pollo per esempio, sempre cotto al vino e alla panna.
 
Una regione che vale una deviazione, ve lo avevamo detto, la Francia è ricca, molto ricca in materia di gastronomia...