Gli abbinamenti vini e formaggi

  • Piatto di formaggi

    Piatto di formaggi

    © Atout France/PHOVOIR

  • Vino di Bordeaux e piatto di formaggi

    Vino di Bordeaux e piatto di formaggi

    © Atout France/PHOVOIR

  • Camembert

    Camembert

    © Atout France/PHOVOIR

  • Formaggio di capra Cabecou

    Formaggio di capra Cabecou

    © Atout France/PHOVOIR

Gli abbinamenti vini e formaggi FRANCE fr

La Francia, il Paese dei formaggi

Pasta molle, erborinata, pressata, cotta non pressata... La Francia annovera circa 1 000 formaggi differenti di cui 43 con riconoscimento AOP (Appellation d’Origine Protégée/Denominazione di Origine Protetta). Piccolo giro di Francia dei formaggi emblematici da gustare durante la vostra visita.

Il Munster, in Alsazia

Prodotto artigianalmente nelle « marcairies », le fattorie d’alpeggio del massiccio dei Vosgi, il Munster è un formaggio a pasta molle, che viene girato in cantina ogni due giorni per diverse settimane. Ogni anno, a maggio, partecipate alla transumanza nella valle del Munster, assistete alla mungitura delle vacche e degustate la tradizionale zuppa al Munster, con un vino bianco alsaziano, un Gewurztraminer o un Pinot grigio.

Il Cantal, in Alvernia

Secondo gli scritti di Plinio il Vecchio, del I d.C., il Cantal sarebbe il più antico formaggio del mondo ! Nel massiccio dei vulcani spenti dei Puys, una strada vi porta dai produttori del Cantal che vi faranno scoprire la sua consistenza unica, forte, che si scioglie in bocca, e il suo gusto fruttato che si abbina molto bene a un Pomerol, un Meursault o, cosa ancor più sorprendente, a un vino bianco abboccato.

Il Comté, nel Jura

Prodotto artigianalmente nelle « fruitières », i piccoli caseifici dei villaggi nel massiccio del Jura, il Comté si esprime perfettamente con un vino giallo del Jura. Affinato almeno quattro mesi, questo formaggio a pasta pressata cotta è il protagonista delle Strade del Comté che vi conducono dalle fruitiéres agli agriturismi, dalle cantine di affinamento ai laboratori di cucina…

Il Cabécou, nel Périgord

Questo piccolo fomaggio rotondo e cremoso deve il suo nome all’occitano Cabécou, termine che designa anche una piccola capra. Gustato, come aperitivo, al naturale o ricoperto di miele o di noci candite del Périgord, il Cabécou del Périgord può anche essere cotto e servito caldo, sia come primo, accompagnato da insalata, sia come piatto principale. Si degusta con un rosso di Bergerac o un Cahors.

Il Roquefort, in Aveyron

Prodotto nel sud dell’Aveyron non lontano dal viadotto di Millau, importante sito dei Midi-Pyrénées, il Roquefort è la più antica AOC francese (Denominazione di Origine Controllata). Nella penombra delle cantine naturali del villaggio di Roquefort sistemate nel XVII secolo, scoprite il mistero dell’affinamento di questo formaggio a pasta erborinata. A tavola, servite il vostro Roquefort con una fettina di pera e un vino dolce e zuccherato, Sauternes, Coteaux-du-layon o Banyuls.

L’Epoisses, in Borgogna

Tra Digione e Auxerre, nel piccolo villaggio di Epoisses è nato questo formaggio di latte vaccino a pasta molle e dal colore rosso-arancio. Affinato almeno quattro settimane, viene lavato con acqua e acquavite di Borgogna. Il gusto molto delicato dell’Epoisses si sposa perfettamente con uno Chablis, un Puligny-Montrachet o un’acquavite di Borgogna.

L’Ossau-Iraty, nei Pirenei

Formaggio tradizionale di latte di pecora, l’Ossau-Iraty deve il proprio nome alla valle di Ossau nel Béarn e al massiccio di Iraty nel Pays basque. Sulla Strada del Formaggio AOC Ossau-Iraty, incontrate i produttori e fate pause golose per degustare un Ossau-Iraty di fattoria con una confettura di ciliegie nere e un bel bicchiere di vino rosso, un Irouleguy o un Saint-Mont.

Il Camembert, in Normandia

E’ durante la Rivoluzione francese, con l’aiuto di un prete ribelle originario della Brie, che Marie Harel mette a punto il Camembert nel piccolo villaggio di Camembert nell’Orne. Il museo del Camembert a Vimoutiers vi presenta la produzione di questo formaggio a partire dal latte crudo scremato nonché una collezione di migliaia di etichette di scatole di Camembert. Per degustarlo, niente di meglio di un sidro brut di… Normandia !

Il Reblochon, in Savoia

E’ nel Medioevo che nasce il Reblochon, quando i fittavoli, per evitare di dare al proprietario tutto il latte prodotto, facevano una seconda mungitura, una volta andato via il loro controllore. Questa piccola frode, la « rebloche » in dialetto, dà allora vita a questo formaggio di latte crudo, protagonista dei piatti della Savoia e dell’immancabile tartiflette (gratin di patate). Il Reblochon si abbina perfettamente a un vino di Savoia, un Apremont, un Roussette o ancora un Chignin-Bergeron.

Il Brocciu, in Corsica

Scelto dai Corsi come formaggio nazionale, il Brocciu ha la particolarità di essere prodotto con siero di latte di pecora, altrimenti detto piccolo latte. Scaldato tradizionalmente in recipienti di cuoio, il siero di latte viene poi versato in stampi, quindi lasciato raffreddare per essere consumato da solo o in molti piatti corsi, salati (omelette, cannelloni) e dolci (fiadone). Non dimenticatevi un bicchiere di vino di Ajaccio o un Patrimonio!