Gli spazi protetti dell'Oltremare

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Gli spazi protetti dell'Oltremare

I dipartimenti e i territori dell'Oltremare francese inglobano una natura eccezionale, particolarmente ricca dal punto di vista della biodiversità. Coscienti della fragillità di questi ecosistemi il sistema pubblico e i professionisti del turismo si adoperano per preservare questo patrimonio.

L'Isola della Reunion,

Il nono parco nazionale di Francia, nato nel 2007, copre il 40% del territorio dell'Isola della Reunion, concerne 24 comuni ed è composto da più di 300 specie vegetali e endemiche; da una fauna autoctona e da un vulcano attivo. Per i suoi « Pitons, Cirques et Remparts », l'Isola della Reunion aspira ad un posto nella classifica dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità. Il passaggio in comitato Unesco è previsto nel giugno/luglio 2010 in Brasile. 

Dagli anni '70, la barriera corallina dell'isola subisce un degrado consistente legato a cause naturali come cicloni, e umane come l'inquinamento e l'eccessiva pesca. Per fronteggiare questa situazione, l'Isola della Reunion,  si è dotata dal 2007 di una Riserva Naturale Nazionale Marina  di 35 km² di superficie, includendo l'80% dei banchi corallini dell'isola (nel mondo solo il 5% delle barriere coralline beneficia di misure di protezione..).

15 comuni si sono associati in una rete, sotto il marchio Villages Créoles®, e si sono impegnati verso un operato dalla qualità responsabile. La rete ha come obiettivo quello di partecipare allo sviluppo del territorio e della popolazione, e di contribuire alla conservazione dell'ambiente, delle risorse naturali e della biodiversità. E' stata insignita nel 2007 del Trofeo del Turismo Responsabile  nella categoria cultura e patrimonio.

La Nuova Caledonia 

La laguna della Nuova Caledonia è iscitta da luglio 2008 al patrimonio mondiale dell'Unesco per i 2/3 dei suoi 23.000 km2 di territorio. Si contano 6 siti specifici in Nuova Caledonia: la barriera corallina e le mangrovie a sud, la zona costiera a nord ed est e la grande laguna a nord, le isole Loyauté, gli atolli d’Ouvéa e di Beautemps-Beaupré, o ancora d’Entrecasteaux. 

Per ottenere il label del Patrimonio mondiale dell’Unesco, i siti proposti devono rispondere a i seguenti criteri:
• Un processo ecologico e biologico che interessi l'evoluzione degli ecosistemi. 
• La presenza di habitat dall'eccellente conservazione per la biodiversité, che comprendano specie minacciate o in via d'estinzione. 
• Una bellezza naturale eccezionale. 
• Costituire delle tipologie rappresentative dell storia della terra. 

Tahiti e le sue isole

Per fronteggiare i problemi causati dal riscaldamento globale, Tahiti e le sue isole e i loro enti pubblici si sono mobilitati per la salvaguardia del suo patrimonio e delle specie. Ecco le principali iniziative di protezione della fauna e della flora messe in opera a Tahiti e le sue isole :

  • Il centro di protezione delle tartarughe è un progetto scientifico e turistico creato nel 1999 dall'azienda "Est Pae Tai Pae Uta", al quale partecipa attivamente il Méridien di Bora Bora. In coordinamento con i ministeri competenti, un'équipe si è votata alla cura delle tartarughe marine raccolte dai volontari. Le tartarughe, adulte o piccole, sono prese per poi essere liberate quando hanno forza a sufficienza per scappare dai loro predatori.
  • A Moorea, una clinica per tartarughe marine raccoglie e cura le tartarughe malate o ferite dal 2004. Creata all'interno di un programma di salvaguardia di tartarughe marine messo in atto dal ministero dell'ambiente di Tahiti e le sue isole. la Clinica delle tartarughe, situato nel seno dell'hôtel Inter Continental Moorea Resort & Spa, è gestito dall'associazione " te mana o te moana ". Dalla sua creazione, la clinica ha accolto 110 tartarughe e 33 sono state liberate.
  • Allertati sui pericoli che pesano sulla barriera corallina da Denis Schneider, biologo, la direzione del Bora Bora Pearl Beach Resort & Spa ha deciso di sostenere la creazione di un centro di ricovero del corallo. Questo laboratorio sottomarino è prima di tutto destinato a salvaguardare e curare il corallo in pericolo al fine di permettergli di crescere in un ambiente protetto. Ciò permette anche di scoprire nelle migliori condizioni i misteri di questo ecosistema particolare. Nel 2001 delle scogliere artificiali in calcestruzzo sono state inserite sott'acqua per servire da supporto alle colonie coralline e frenare gli effetti delle correnti. Il centro di ricovero ripara più di 91 barriere che ospitano quasi 3000 colonie di corallo.
  • Dal 2006, Fakarava e sei altri atolli attorno all'arcipelago delle Tuamotu sono classificate riserve di biosfera dall’Unesco. Fakarava è un anello corallino 60 km di lunghezza su 25 km di larghezza, noto per la limpidezza delle sue acque. Creato al fine di proteggere la grande diversità delle sue specie sottomarine, la riserva di biosfera di Fakarava ingloba 270 000 ettari tra mare e terra. Oltre la protezione della laguna, lei ha per obiettivo la salvaguardia di numerose specie endemiche dell'atollo, principalmente uccelli e tartarughe.

La Martinica

Il parco naturale regionale della Martinica  è stato creato nel 1976 al fine di proteggere e valorizzare la natura e il paesaggio martinichese. Ricopre una grande parte dell'isola della Martinica : la riserva naturale delle Caravelle nel Nord del Parco, la riserva ornitologica dell'isoletta di Sainte Anne nel sud del Parco, i siti naturali attrezzati come il Domaine de Tivoli o il Domaine d’Estripault. Sulla carta, il Parco della Martinica si impegna a contribuire a: 

- Controllare lo sviluppo e l'evoluzione del territorio, 
- Proteggere il patrimonio naturale e paesagistico, 
- Salvaguardare promuovere il patrimonio culturale martinichese, 
- Valorizzare il patrimonio naturale culturale emal servizio dello sviluppo dell'isola della Martinica 
- Sviluppare l'accoglienza l'informazione e l'educazione del pubblico.

La Guadalupa

Il Parco nazionale della Guadalupa cela i siti più prestigiosi dell'isola: le  Deux Mamelles, le Chutes del Carbet e soprattutto la Soufrière. Questo insieme di ambienti marini e terrestri molto diversi danno ricovero a numerose specie protette, e sono ricchi dal punto di vista ecologico, paesagistico e culturale. 
Il Parco nazionale della Guadalupa coordina anche la Riserva naturale del Grand-Cul-de-Sac-Marin,située entre la Grande-Terre e la Basse-Terre a nord de Rivière Salée: essa è composta da mangrovia, da foreste e paludi di acqua doce, praterie umide, barriere coralline e vegetazione sottomarina. Questa zona della Guadalupa è classificata riserve della biosfera dall’Unesco dal 1992.

La Guyana

Insaturato dal febbraio 2007, il parco amazzonico della Guyana preserva un ambiente molto singolare e il suo indissociabile patrimonio culturale (i popoli amerindi di Maripa-Soula e altre comunità). Questo territorio della Guyana copre 3,4 millions di ettari, ossia quattro volte la Corsica!

Il Parco naturale regionale della Guyana copre una superficie totale di 6 998 km2, con due poli: a Est le paludi di Kaw e a ovest i Comuni di Mana e d’Awala-Yalimapo. Oltre al fatto di ospitare una delle ultime colonie stabili di caimani neri del mondo, il parco è anche una delle zone più importanti di passaggio per le tartarughe Luth. 

La riserva naturale dell'isola del Grand Connétable 15 km al largo dell'estuario del fiume Approuague, costituisce la sola aria marina protetta della costa amazzonica,e cela delle specie marine rare e minacciate come le tartarughe verdi o le cernie giganti.