L’eccellenza del Made in France

  • La tradizionale arte francese dei cappelli

    La tradizionale arte francese dei cappelli

    © Daniel Ulmer

  • Un'elaborata opera di cristallo

    Un'elaborata opera di cristallo

    © Jean Claude Kanny

  • L'elegante vaso Bacchantes creato da René Lalique

    L'elegante vaso Bacchantes creato da René Lalique

    © Lalique SA

  • Il design creativo della collezione di François Reberat

    Il design creativo della collezione di François Reberat

    © Buzzebizz

  • Il design creativo della collezione di François Reberat

    Il design creativo della collezione di François Reberat

    © Buzzebizz

  • Il design creativo della collezione di François Reberat

    Il design creativo della collezione di François Reberat

    © Buzzebizz

  • Il design creativo della collezione di François Reberat

    Il design creativo della collezione di François Reberat

    © Buzzebizz

  • François Reberat

    François Reberat

L’eccellenza del Made in France

Arti antiche, come quella del vetro, che si declina nelle più famose cristallerie. Artigianato d’arte, come  quello dei cappelli di feltro, una tradizione secolare che oggi diventa design. Ma anche creatività tutta contemporanea applicata alla tecnologia... Il made in France ha tanti volti. Tutti con un tocco speciale.

L’ARTE DEI CAPPELLI, UNA STORIA FRANCESE
A Chazelles-sur-Lyon, piccola città fra i rilievi del Lionese e i boschi del Forez, la storia dei cappelli di feltro  comincia molto tempo fa... Secondo la leggenda sarebbero stati i Cavalieri di ritorno dalle Crociate ad insegnare alla gente di qui a lavorare il feltro, utilizzando peli di cammello portati dall’Oriente. Attorno al 1730 furono introdotti i peli di coniglio e di lepre, e nacque il feltro moderno. Inizialmente la finitura dei cappelli si faceva a Lione, ma nel 1850 Clément Clavel inizio a produrli totalmente qui: forma, decorazione, vendita. Cominciava cosi a Chazelles l’industria dei cappelli, subito famosa nel mondo. Nel 1930 c’erano 20 fabbriche con 2.500 addetti. Poi nel dopoguerra l’evoluzione della moda dimentica i cappelli, comincia la decadenza, e nel 1998 chiude anche l’ultima azienda.
Ma la grande storia dei cappelli a Chazelles rimane un punto fermo nel savoir-faire francese. È nato così negli edifici storici della Cappelleria Fléchet, l’Atelier-Musée du Chapeau, un museo del cappello dalla formula originale, che ricostruisce tutta l’epopea dei grandi chapeliers. Un modo per valorizzare più di cinque secoli di tradizione e per tutelare un patrimonio di esperienza e manualità davvero unico. Con la collaborazione degli ultimi artigiani e dieci storiche macchine, si ricostruiscono le tappe della realizzazione dei cappelli, dalla finitura alla decorazione, sotto la guida della stilista Marion Clément. I cappelli realizzati nell’atelier sono venduti alla boutique del museo e vengono create due collezioni, autunno-inverno e primavera-estate (anche per uomo e per bambini).La collezione invernale viene presentata con una sfilata al museo, come per l’alta moda, e quest’anno il 18 di maggio si svolgerà anche la 10a edizione dei Rencontres Internationales des Arts du Chapeau dedicata “all’Archi’Feutre” ovvero il cappello che diventa architettura del feltro, patron il cappellaiostar londinese Stephen Jones. E poi ci sono tutte le attivita del Club Chapeau Passion, i cappelli su misura, le attivita didattiche, la libreria... tutto un mondo da scoprire. Chapeau!
›››www.museeduchapeau.com

QUANDO LE STELLE BRILLANO SULLA TERRA
C’è una costellazione di magiche fabbriche del vetro che brilla nelle regioni francesi... Una storia che comincia 5 secoli fa, quando dei vetrai nomadi costruiscono un forno di fortuna per il vetro in una valle selvaggia dell’Est della Francia, dando vita a un’avventura industriale e artistica fuori dal comune, che continua ancora oggi.
Immersi in tre valli vicine, nel cuore del Parco Naturale Regionale dei Vosgi del Nord (dichiarato Riserva della Biosfera dall’Unesco nel 1989), 3 siti d’eccellenza hanno scelto di condividere con il pubblico la magia di un patrimonio artigianale e artistico che la passione dei suoi artefici ha saputo conservare nel tempo.
Il Museo Lalique, aperto nel 2011, si trova nel villaggio di Wingen-sur-Moder dove René Lalique fondo la propria manifattura di cristalli nel 1921. In uno storico edificio, ampliato con un’estensione contemporanea firmata dallo studio di architettura Wilmotte, oltre 650 opere straordinarie ricostruiscono il lavoro d’eccellenza di René Lalique e dei suoi eredi. Dai gioielli Art Nouveau al cristallo di oggi, passando per l’Art Déco, un mondo incantato da scoprire. E animazioni per grandi e bambini, tutto l’anno.
Il Sito del Vetro di Meisenthal sorge sui resti di una storica vetreria (attiva dal 1711 al 1969), che unisce oggi memoria operaia e creatività artistica contemporanea. Il Museo presenta una ricca collezione Art Nouveau frutto del genio di Emile Gallé e della grande esperienza dei mastri vetrai di Meisenthal, il Centro Internazionale d’Arte Vetraria, cuore della creazione contemporanea, offre lo spettacolo dei soffiatori di vetro e la Halle Verrière programma concerti, spettacoli e mostre d’arte del vetro. La Grande Place del Museo del Cristallo Saint-Louis, ospita una collezione unica al mondo: 2.000 pezzi che illustrano le più elaborate tecniche di produzione dei cristalli, sviluppate nel corso di quattro secoli di storia di Saint-Louis, la  più antica cristalleria francese. Gli ateliers dove lavorano i maestri vetrai sono aperti al pubblico nell’ambito di visite guidate
›››www.etoiles-terrestres.fr

TECNOLOGIA CON UN TOCCO DI CLASSE
Spesso sono le idee più semplici ad avere maggiore successo. Come l’idea di François Reberat, uno di quei francesi che amano creare, innovare e aggiungere un tocco personale di modernità e di esclusività ai piccoli oggetti della nostra vita quotidiana: il nostro inseparabile iPhone, le nostre irrinunciabili carte di credito. E con quel french touch che rende le cose speciali.
Ma andiamo con ordine. François Reberat nasce a Limoges, famosa per l’arte delle porcellane e degli smalti. Si appassiona presto alle nuove tecnologie e crea una società di informatica. Per lavoro viaggia molto, scopre nuovi gadgets high-tech e ha l’idea di creare accessori innovativi e originali per personalizzare e proteggere il cellulare. Nasce cosi nel 2010, a Lione, BuzzeBizz e la sua prima collezione, Les Skins, design creativo e contemporaneo, quasi una seconda pelle per vestire con un nuovo look smartphone, PC e tablet. Fatte di resina ecologica, sono funzionali (una protezione perfetta) ma sono anche esempi perfetti di design e creatività decorativa très France, ispirati a Parigi, a Saint-Tropez, ai macarons, ai quadrettini Vichy ai bikini di BB, al Piccolo Principe di Saint- Exupéry... È subito successo. E forte di quel successo, François Reberat ha un’altra idea forte: gli Sticker, autoadesivi per le carte di credito, che non interferiscono in nessun modo con l’utilizzo della carta ma, con disegni originali e di tendenza, la personalizzano e la rendono unica. A fine 2013 l’ultima creazione: la linea Skin Luxe, in versione pelle e pelle esotica, stessa lavorazione delle grandi maison francesi del lusso e dello stile.
Oggi BuzzeBizz, oltre 400 punti vendita in Francia e all’estero (anche in Italia), presenta una nuova collezione ogni sei mesi, proprio come l’alta moda. Tutto prodotto in Francia, con stile francese: un bell’esempio del Made in France di tendenza.
›››www.buzzebizz.com