Lorena : Verdun, epicentro delle battaglie su 3 frontiere

  • Fort de Vaux

    Fort de Vaux

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  • Centre Mondial de la Paix_05.2011

    Centre Mondial de la Paix_05.2011

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  • Ossuaire de Douaumont

    Ossuaire de Douaumont

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  • Montsec_10.2009

    Montsec_10.2009

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  • Fort de Douaumont

    Fort de Douaumont

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Lorena : Verdun, epicentro delle battaglie su 3 frontiere 55100 verdun fr

Capitale mondiale della Grande Guerra, Verdun è il simbolo di violenti battaglie che infuriarono in Lorena lungo tutto il conflitto. Da agosto a novembre 1918, caddero migliaia di uomini. Dal massiccio dei Vosgi, unico fronte montagnoso della Francia, a Verdun, passando per Metz annessa e Nancy rimasta francese, la Lorena conserva i segni della Grande Guerra. Questa terra ferita costituisce oggi un eccezionale conservatorio di siti e resti, testimonianze dei combattimenti che vi si sono svolti.  

L’inizio e lo scontro

Pur essendo mondiale, il conflitto è particolare in Lorena per la sua configurazione geografica e per l’annessione di Metz e della Mosella, territori tedeschi dal 1870 al 1918, in seguito alla guerra franco-prussiana.

Prima delle sanguinose battaglie di Verdun, francesi e tedeschi si affrontarono dal 1914, nei numerosi combattimenti sul massiccio dei Vosgi e nei dintorni di Nancy. La Battaglia del Grand Couronné  ospita i combattimenti di Lunéville e del Léomont non lontano da Nancy. Dopo 8 cambiamenti di campo in una notte, i francesi mantennero la Colline, conquistarono così la prima vittoria della Guerra.

 Le Grand Couronné  e in particolare la Foresta di le Bois-le-Prêtre  è anche la sede di combattimenti così violenti che i tedeschi soprannominarono questa foresta il « Bosco delle Vedove » e i combattenti francesi per il loro accanimento in battaglia.

Verdun - Meuse, terra di storia

Da settembre 1914, i tedeschi cercano di accerchiare Verdun, fanno un’importante avanzata nelle linee francesi. Viene chiamato Saillant de Saint Mihiel, che si estende dalle Eparges a Pont-à-Mousson passando per Saint Mihiel. La Crête des Eparges conserva i segni dei terribili combattimenti del 1915. Questo settore comprende anche la Trincea di la Calonne, il luogo di incontri tra gli scrittori come Jean Giono e Alain Fournier. 

Verdun si è mostrata degna del proprio motto « On ne passe pas » (non si passa) durante i combattimenti del 1916. 300 giorni e 300 notti di combattimenti senza tregua, 300.000 morti e dispersi, 400.000 feriti francesi e tedeschi, 9 villaggi rasi al suolo.. Facendo di questo contrasto frontale il più letale della storia. 17 nazioni hanno reso omaggio alla città dopo la guerra conferendogli la più alta onorificenza e chiamandola « Capitale della Grande Guerra ».


I campi di battaglia di Verdun costituiscono un patrimonio unico al mondo per l’autenticità e la ricchezza dei resti e dei loro siti. Da notare per esempio il Fort de Douaumont, pezzo principale della cinta fortificata che protegge la città di Verdun o ancora il Fort de Vaux, simbolo dell’eroismo del Poilu ( soldato) di Verdun.            

La Cittadella sotterranea di Verdun, vera città sotto terra organizzata per ospitare 2000 uomini, ha giocato un ruolo importante durante la battaglia del 1916. A novembre 1920 è stato scelto qui il milite ignoto che riposa sotto l’Arco di Trionfo a Parigi.


Nell’Argonne,  luogo della guerra di mine, la Collinetta di Vauquois  è il migliore esempio di creazione di sotterranei « di vita ». La valorizzazione e la manutenzione di questo sito lo rendono uno dei più importanti in Lorena. I tedeschi vi costruirono il  « Kaiser Tunnel » (tunnel dell’imperatore) attrezzata di un gruppo elettrogeno e di un ospedale da campo.


Infine, luogo emblematico della retroguardia francese della Grande Guerra, la « Voie Sacrée»  è una strada strategica storica che collega e Bar le Duc a Verdun. Arteria logistica vitale della piazza di Verdun, è stata così battezzata dopo la guerra dallo scrittore Maurice Barrès. Durante la Guerra vi passava un veicolo ogni 13 secondi in media. Dal lato tedesco, il retrofronte conta per esempio la Batteria di Duzev dove si trova « La Grosse Bertha », un cannone marino di 20 tonnellate di grande portata che lancia granate di 380 mm, ma anche il Campo Marguerre luogo di riposo dei soldati tedeschi destinata anche allo stoccaggio e alla fabbricazione di cemento.


Far vivere la memoria

A parte i numerosi cimiteri, esistono diversi siti di  memoria della Grande Guerra in Lorena. Il Centre Mondial de la Paix, des Libertés et des Droits de l’Homme (Centro Mondiale della Pace, della Libertà e dei Diritti dell’uomo), situato nel prestigioso palazzo episcopale di Verdun, simboleggia la riconciliazione franco-tedesca, punto di partenza per la costruzione europea. 

Infatti, facendo eco all’incontro De Gaulle - Adenauer del 1958, la stretta di mano Kohl - Mitterrand del 1984 ha sancito il riavvicinamento tra la Francia e la Germania, due pilastri dell’unione Europea. Il centro presenta un ricco programma di esposizioni temporanee dal carattere artistico e/o storico, complementari la visita dei campi di battaglia. 

Il  Monumento alla Vittoria e ai Soldati di Verdun accoglie ogni anno una cerimonia che si inserisce nel quadro delle commemorazioni dell’armistizio e della Scelta del Milite Ignoto. Sui campi di battaglia, il Memoriale di Verdun, creato nel 1967 sotto la guida dell’ex combattente Maurice Genevoix, ripercorre la storia della più celebre battaglia della Grande Guerra.

Il sito riaprirà a novembre 2015 dopo importanti lavori di rinnovamenti. Nelle vicinanze, i resti non identificati di 130.000 soldati francesi e tedeschi, sono conservati nell’Ossario di Douaumont per preservare il loro ricordo. 

La Trincea di Baïonnettes, monumento costruito da un mecenate americano, è ispirato alla leggenda dei soldati francesi che sarebbero stati seppelliti in piedi nella loro trincea durante violenti bombardamenti. 

In memoria del coinvolgimento americano nella Grande Guerra, gli Stati Uniti hanno eretto nel 1932 il Monumento Americano della Collina di Montsec. Commemora l’offensiva della Prima armata americana nel settembre 1918 e i combattimenti portati avanti fino al 1918. La Collina di Montsec offre un panorama magnifico sul lago di Madine e le rive della Mosa. 
Il Cimitero militare americano di Romagne sous Montfaucon  è, con le sue 14 246 croci, la più grande necropoli americana d’Europa.  

Vi riposano i soldati americani caduti durante i combattimento per la liberazione del settore  La torre Americana di  Montfaucon en Argonne è stata eretta dalla Commissione dei monumenti di guerra americani in memoria di 28000 americani che hanno combattuto per la ripresa della collina di Montfaucon il 26 e il 27 settembre 1918. Fu la più grande battaglia della storia americana fino ad allora.

 

 

 

 

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