L’Isola della Réunion inserita nel Patrimonio Mondiale dell’UNESCO

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L’Isola della Réunion inserita nel Patrimonio Mondiale dell’UNESCO re

Nell’agosto 2010 il Comitato del Patrimonio Mondiale ha registrato l’isola della Réunion insieme alla città episcopale di Albi nella lista dei siti naturali. Questi due siti francesi sono stati approvati dal Comitato; al momento la Francia conta 39 siti iscritti nel Patrimonio Mondiale.

Pitons, cirques e remparts all’isola della Réunion 

La zona centrale del Parco Nazionale della Réunion copre una superficie di più di 100 000 ettari, cioè il 40% della Réunion, un’isola composta da due massicci vulcanici che si trova a sud ovest nell’oceano Indiano. Dominata da due cime vulcaniche, il sito presenta una gran varietà di scarpate, gole e bacini boscosi, che insieme formano un paesaggio spettacolare. È un habitat naturale con una gran diversità di piante con un elevato grado di endemismo e di foreste pluviale subtropicali, e il tutto dà vita a un mosaico di ecosistemi e di caratteristiche paesaggistiche notevoli.

“Secondo sito ultramarino classificato, dopo la grande barriera corallina della Nuova Caledonia, questo riconoscimento internazionale testimonia dell’importanza dell’Oltremare tra le ricchezze naturali della Francia”, dichiarano in un comunicato Jean Louis Borloo, ministro di Stato, ministro dell’Ecologia, dell’Energia, dello Sviluppo Sostenibile e del Mare, in carica presso le "Technologies vertes" e le "Negociations sur le climat", Marie-Luce Penchard, ministro incaricato dell’Oltremare e Chantal Jouanno, segretario di Stato incaricata dell’Ecologia.