Mont Saint-Michel, la magia è compiuta

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    Mont Saint-Michel

    © Atout France/Jérôme Berquez

Mont Saint-Michel, la magia è compiuta Mont Saint-Michel fr

2015, Mont Saint-Michel ritrova il suo spirito originario: quello di un'isola in balia delle maree...

È l’ultimo atto di un progetto ambizioso, cominciato nel 2006 (ma preceduto da vent’anni di studi): restituire a Mont Saint-Michel il suo carattere marittimo e riconquistare un paesaggio magico e quell’equilibrio con l’ambiente naturale che il tempo, con il progressivo insabbiamento della baia, e l’eccessiva frequentazione turistica avevano compromesso.

Un'isola, come per magia

Le fasi di questo processo sono state diverse. Innanzitutto, nel 2009, è stata messa in funzione la diga di sbarramento del Couesnon, che ha restituito al fiume forza sufficiente per ricacciare verso il largo i sedimenti accumulati nel corso del tempo. Ad ogni marea, il Mont accresce così il suo carattere marittimo. Oggi il Couesnon sta già ricreando un ampio estuario verso la baia. Il secondo atto, nel 2011-2012 è stato lo smantellamento delle strutture di accoglienza (il parcheggio, la strada-diga) e la creazione di un nuovo parcheggio sulla terraferma, a 2,5 km dal Mont, con navette di trasporto pubblico. Terzo atto, nel 2014, l’apertura del nuovo ponte passerella e la distruzione della strada-diga di oltre un secolo fa (1879). Ora, 2015, i lavori sono finalmente conclusi e il Mont, come per magia, è tornato ad essere un’isola. Ci vorranno ancora alcuni anni perché, in modo naturale, l’ambiente marittimo si ricrei completamente,ma fin da ora il ponte-passerella è uno spettacolo straordinario, perfettamente inserito nel paesaggio. Un approccio architettonico sensibile e sostenibile, per salvaguardare due meraviglie dell’umanità: l’Abbaziae la sua baia.

L’acqua che sale "come un cavallo al galoppo"

L’aspetto più magico? La totale riconquista da parte dell’acqua una ventina di giorni all’anno (40 maree in media, mattino esera). Allora per alcune ore il Mont è davvero isolato, le mura vengono circondate dall’acqua: un fenomeno che non si era più prodotto dalla costruzione della strada-diga di fine ‘800.

Uno sguardo dal ponte

Il Rocher è uno dei belvedere migliori per osservare lo spettacolo delle grandi maree, labaia… E la sera, ci si può godere le visite notturne estive dell’Abbazia, cenare in uno dei ristoranti del villaggio, immergersi nell’atmosfera del calar della notte o dell’alba al Mont…Anche il ponte-passerella è stato concepito come spazio di contemplazione del Mont e dei paesaggi della baia.

Le grandi maree

Nel 2015, le grandi maree, con un coefficiente superiore a 110, sarannovisibili in media 40 volte, al mattino presto e alla sera. La marea del secolo ha avuto luogo il 21 marzo, giorno del solstizio di primavera, con un coefficiente di 119. Ora per vedere l’effetto di un coefficiente 120 bisognerà attendere il 25 marzo del 2073!

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