La natura in Riviera Costa Azzurra

  • Riviera Costa Azzurra

    Riviera Costa Azzurra

    © ATOUT FRANCE/Martine Prunevieille

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La natura in Riviera Costa Azzurra 06000 Nizza fr

Il panorama

Un cielo luminoso che ha sedotto tanti grandi pittori valorizza, allo stesso modo, la Baia degli Angeli e Cap Ferrat o le montagne del Mercantour, a un’altezza di circa 3.000 metri e in un contesto molto selvaggio, dove trovano rifugio mute di lupi. La valle del Lupo, invece, fa semplicemente riferimento a una profonda frattura, scavata da un torrente nella roccia dell’entroterra di Grasse! I pendii del paese di Vence e i caratterizzanti baous (falesie e grotte) di Saint-Jeannet, i villaggi arroccati al di sopra di Monaco e Mentone (Peille, Peillon, Sainte-Agnès), le rocce rosse del massiccio dell’Estérel, che si gettano direttamente in mare, la vegetazione lussureggiante della costa completano il paesaggio da cartolina di questa Riviera, un delicato mosaico di ambienti colorati. 

La gastronomia e il terroir

Riconosciuta a livello mondiale per le sue fragranze, con Grasse capitale dei profumieri e i suoi campi di fiori che forniscono ancora i più grandi marchi del lusso, la Costa Azzurra offre anche sapori unici, grazie all’influenza di un clima privilegiato: il fragile e discreto limone di Mentone ne è uno dei testimoni più eccellenti. Quanto all’olio di cailletier, una varietà particolare di olive, è una specialità esclusiva della zona di Nizza e dichiarato prodotto DOP (per l’olio, il frutto, la pasta). Le isolette Lérins, al largo di Cannes, valgono una visita, almeno per apprezzare il particolare vigneto dei monaci cistercensi dell’abbazia dell’isola Saint-Honorat! 

Il cicloturismo 

Con le montagne che cadono a picco nel mare, i pendii terrazzati e le strade ripide e sinuose, resta ben poco spazio per le vie verdi tanto apprezzate dai ciclisti. In compenso, la mountain-bike si pratica bene in montagna, nel contesto delle stazioni di Gréolières, Valberg, Auron o Isola 2000.

Alla fine della valle della Tinée, la strada passa per il Col de la Bonette-Restefond (2.715 m), talvolta attraversato dal Tour de France e facente parte dei 3 colli stradali più alti d’Europa: i ciclisti ambiziosi sono avvisati! 

Le escursioni

  • Il potenziale qui non manca di certo. Dal Massiccio dell’Estérel, cugino geologico della montagna corsa, emergono il Pic de l’Ours e il Mont Vinaigre (618 m), foreste di pini e querce tutte da percorrere… tranne che d’estate (troppo caldo e non permesso). Gli esperti sanno che il Massif de Tanneron in febbraio si copre di un mantello giallo: le mimose in fiore. 
  • L’entroterra di Nizza e la valle della Roya promettono spettacolari passeggiate, passando da una serie di villaggi arroccati (Coaraze, Sospel, Saorge ecc.). Quanto al versante della Vésubie e al massiccio del Mercantour, sono caratterizzati da un temperamento alpestre molto seducente. Il fiore all’occhiello delle Alpi Marittime? La Valle delle Meraviglie, dove vi attendono paesaggi montani ed escursioni a tema, alla ricerca di sorprendenti e inedite incisioni rupestri sulle rocce in pieno sole. 

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