Navigazione e pesca d'altura: le carte vincenti della Francia dei 3 oceani

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Navigazione e pesca d'altura: le carte vincenti della Francia dei 3 oceani

Una mini-crociera su una barca a vela con a bordo 6 passeggeri “apprendisti marinai” è un must delle Antille (Martinica, Guadalupa e Saint-Barth). Spesso si vedono catamarani moderni navigare fianco a fianco a tradizionali yole. In Polinesia si è soliti navigare con la tradizionale piroga Va’a, il mezzo sportivo ideale per esplorare gli atolli nei dintorni di Tahiti. L’isola della Réunion e la Guyana promettono di far vivere emozioni forti con la pesca sportiva all’ingrosso al largo delle coste, dove si possono pescare pesci che pesano dai 50 ai 500 kg, tra le onde dell’Oceano Indiano o dell’Atlantico (pesce spada, marlin bianchi, tarponi…).

Navigazione “charter” alle Antille

La Martinica è in fermento quando ci sono le regate delle Yole, che sono delle eleganti barche leggere, molto somiglianti alle piroghe e che hanno una o due vele quadrate e un particolare equipaggiamento.
La Yole prevede una navigazione molto tecnica, ma è molto più facile che lasciarsi portare al largo su un’imbarcazione “charter”, per una crociera sulla costa.
In famiglia o con gli amici, si può infatti noleggiare una barca con equipaggio: lo stile “catamarano” ha una navigazione tranquilla. Non c’è neanche bisogno di essere un marinaio: è l’equipaggio a occuparsi di tutto, del tuo confort e delle tue attività come le immersioni col boccaglio. Puoi scegliere se imparare qualcosa della navigazione o darti all’ozio sul ponte.

Diverse compagnie di charter (che hanno una flotta di circa 10-20 imbarcazioni, per 6-10 passeggeri) ti aspettano sulle rive della Guadalupa e della Martinica. Ma ci sono anche vari proprietari di barche indipendenti che vivono come dei “nomadi al sole dei Caraibi”, e propongono vari servizi e una convivialità stile “albergo o bed and breakfast sul mare”. È quindi necessario verificare prima le competenze del timoniere e le sue qualifiche professionali, e scegliere la propria stagione di navigazione durante la stagione più propizia degli alisei (i venti dell’est) da settembre ad aprile (per stare larghi coi tempi). Le tariffe delle crociere in vela costano 120-130 euro al giorno a persona; sono disponibili anche dei forfait per una media di 6 persone.

Navigare con la pagaya su un Va’a in Polinesia

Sei alla ricerca di sensazioni forti e insolite per degli atolli da sogno: sei più portato al relax o alle immersioni subacquee? Ecco il Va’a, uno sport nautico che deriva dalla tradizionale piroga che ha permesso agli antenati dei polinesiani di attraversare e popolare il vasto Oceano Pacifico. Attrezzature e materiali moderni (che assomigliano un po’ a quelli della canoa-kayak), diverse tecniche di pagaya e pratiche in solitario o in gruppo fanno del Va’a un bolide per le spiagge e oltre..

Sport nazionale a Tahiti, il Va’a viene sfruttato molto per competizioni e feste popolari, come con l’evento del “Te Aito”: una corsa leggendaria che ogni anno vede gareggiare (ormai da due decenni) circa 600 vogatori su un percorso di 14 km per i junior e per le vahine (ragazze) e 28 km per i senior. C’è anche la “Hawaiki Nui” (in novembre): una corsa di 130 metri per 10 ore di sforzi intensi (divisi su 3 tappe per 3 giorni) e navigazione, per 80 equipaggi da 8-10 vogatori tra le grandi isole di Huahine, Raiatea, Tahaa e Bora Bora. Del Va’a ci sono degli omologhi anche nelle città europee e in tutto il mondo. La Porquerollaise (organizzata su 65 km dal Ruahatu Club di Tolone) è anch’essa una corsa famosa ormai da 10 anni (si tiene verso la fine di luglio), e la 13° edizione del Campionato del mondo (inizio agosto) ha luogo in California, a cui partecipano 29 paesi diversi in un lago vicino a Sacramento. Prova anche tu!

La pesca d'altura

Imbarcarsi su una motovedetta dal motore potente in alto mare, tracciare una linea lunga e solida, mettere dei finimenti e poi aspettare di catturare un pesce potente e irriducibile. Avvolgere, avvolgere, a volte sfinire il “cavaliere dell’oceano” per delle ore e mantenere una buona presa: ecco la pesca all'ingrosso! La pesca sportiva non è né violenta né crudele, anche se è molto particolare. Spesso ci si fa fotografare col proprio trofeo e lo si paragona ai record omologati dall’IGFA, ma si può anche liberare la propria preda e optare per un “no kill”, accontentandosi solo di vivere un momento molto intenso.

La Réunion, nel cuore dell’Oceano Indiano
A ognuno il suo pesce: marlin blu, tonni, orate corifene ecc. Se ne possono catturare di quelli che pesano da 30 a 300 kg!

La Guyana, sulle coste dell’America latina
Il luogo si trova al largo delle isole du Salut, la stagione ideale è da giugno a dicembre e si possono trovare tarponi e tonni in gran quantità.