Paul Pogba ritratto di un giocatore perfezionista

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    Paul Pogba

    © La Presse / Davide Spada

Paul Pogba ritratto di un giocatore perfezionista

È stato eletto miglior giocatore under 23 dal portale Squawka, è arrivato 2° nella classifica di France Football dei migliori giocatori francesi del 2015 e a febbraio di quest’anno è volato a Zurigo per un altro riconoscimento prestigioso, visto che stato inserito nell’undici ideale dei giocatori più forti al mondo, il FIFA FIFPro World XI, votato dai colleghi calciatori. A 23 anni Paul Pogba, centrocampista della Juventus, giocatore della Nazionale francese,è già una star, un “vincitore nato”.

La storia di Paul Pogba, soprannominato la pioche, "il piccone", comincia in un campetto della banlieue, a pochi metri dalla ferrovia: R.L.S, Roissy-en-Brie, una trentina di chilometri a Est di Parigi. Lì comincia la sua passione totale per il pallone, quasi un’ossessione. È lo zio materno, Riva Touré, ex calciatore di prima divisione, dell’AS Kaloum Star, in Guinea, Paese di origine della famiglia Pogba, a credere per primo nelle doti del nipote Paul. Prima la squadra locale, poi Paul passa al centro di formazione del Le Havre, quindi al Manchester United e ora alla Juventus.
La passione per il calcio è un affare di famiglia: anche se il padre, professore, ha sempre puntato allo studio per i figli, anche i suoi due fratelli gemelli (tre anni più grandi, nati in Guinea, mentre lui è nato a Lagny-sur-Marne) sono calciatori. Florentin gioca nel Saint-Étienne, Mathias nel Crewe Alexandra, e tutti e due fanno parte della Nazionale della Guinea.

Paul è cresciuto guardando cassette di grandi partite, i suoi miti sono calciatori del calibro di Zidane, Ronaldo, Adriano, Pelé, Zico. Il suo obiettivo: migliorare sempre, lavorare tanto, è un perfezionista! Ma è anche un ragazzone (è alto 1 m e 91) di 23 anni appena compiuti (è nato il 15 marzo). Ha la cresta (e ha dichiarato di cambiare look ai capelli tutte le settimane), ma non ha tatuaggi. Veste in modo estroso, ama la musica rap, va matto per gli spaghetti con i gamberetti e per il film Apocalypto di Mel Gibson. Alla Juve si trova bene, ne apprezza la disciplina e il senso della squadra.
Ma ora punta agli Europei. “Gli Europei quest’anno sono in Francia - ha dichiarato - speriamo di vincerli a casa nostra come ai vecchi tempi, sarebbe un grande onore per noi. Con la squadra che abbiamo possiamo andare molto lontano: non dico che vinciamo sicuro, ma possiamofarlo. Anche l’Italia può andare lontano”. Merci Paul, e che vinca il migliore!

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