Quando arte e design si invitano nelle vigne

Quando arte e design si invitano nelle vigne

Sulla strada dei vigneti, castelli e tenute fanno a gara di ingegnosità per far fremere le papille degli enofili. Ma l’itinerario non serve solo per dare spazio al gusto: può essere anche una scoperta artistica. Numerose le case che creano una storia d’amore con tutte le forme d’arte.

Arte contemporanea al Château La Coste

A 15 minuti da Aix-en-Provence, una tenuta provenzale ha vinto la scommessa di far sposare l’arte contemporanea con la produzione di vino.

Sui pendii e gli appezzamenti delle vigne curati secondo i principi della biodinamica, si trovano bizzarre opere.

Opere d’arte che rispettano il paesaggio per dargli ancor più grandezza.

La creazione dell’artista americano Tom Shannon è uno degli esempi migliori, visto che il suo disco a specchio fa riflettere ogni angolo della tenuta. Così si può gettare uno sguardo allo Château La Coste senza alcuna fatica. C’è anche l’impressionante ragno di Louise Bourgeois che accoglie il visitatore, nascondendo in modo sapiente il parcheggio.

Ogni anno il proprietario irlandese, Patrick McKillen, dà carta bianca ai suoi architetti e designer che hanno la libertà di appropriarsi dei luoghi per esprimere la propria creatività.

Anche l’architettura è tutta da scoprire allo Château. Tadao Ando ha firmato l’edificio principale, mentre Jean Nouvel ha creato la cantina. Per tutto l’anno sono proposte escursioni di 1 ora e 30 “Art et Architecture” (15€ per adulti).

Scultura allo Château Sainte Roseline

Ogni estate, le vigne dello Château Sainte Rosaline, sulla strada delle vacanze tra la baia di Saint-Tropez, la croisette di Cannes e i Gorges du Verdon, fanno spazio alle opere di un’artista in occasione di una grande esposizione.

Tra i grandi nomi tentati dall’esperienza: Robert Courtrighht, Bruno Romeda, Rotraut, César e William SweetLove. Lo scultore Bernard Pagès succederà loro nel 2014. Un’esposizione molto attesa dagli amanti dell’arte, ma anche da coloro che amano il mix vigne – opere d’arte.

Esperienze sotterranee a Pommery

A Reims, la casa Pommery è mecenate e produttrice di opere d’arte contemporanea.

Una filosofia che perpetua l’anima di Louise Pommery, vedova del fondatore della casa e mecenate a suo tempo. Da 11 anni, la casa dà nuova vita ai luoghi di lavorazione del gesto, installandovi opere d’arte. Queste esposizioni sono “Expériences Pommery”.

Ogni anno, oltre 135.000 visitatori vi si recano per essere testimoni di queste opere.

Nel 2014, la manifestazione ha reso omaggio al Fonds Régional d’Art Contemporain della Champagne-Ardenne con 30 capolavori. Un’esposizione creata in collaborazione con il celebre designer Matali Crasset.

Architettura dello Château Faugères

Per quanto riguarda le cantine assolutamente da non perdere, quella di Mario Botta deve essere la prima tappa. La cornice dello Château Faugères è idilliaco per un enofilo con Saint-Emilion e un Gran Cru Classé.

Questa cantina è stata la prima di questo mitico villaggio ad essere stata creata da un architetto di fama internazionale. Vale assolutamente la pena visitarla. Il suo nome parla da solo: si tratta di una cantina-cattedrale. La struttura farà sicuramente meravigliare. Si erge con fierezza, integrandosi alla perfezione con il paesaggio vinicolo.

La cantina è un mezzo di lavoro, ma essa stessa è un’opera da scoprire. Si può visitare tutto l’anno su prenotazione.

Pitture e incisioni Alechinsky allo Château Lynch-Bages

Nella prestigiosa denominazione di Pauillac di Bordeaux, lo Château Lynch-Bages onora la famosa classificazione 1855, ma anche l’arte contemporanea grazie alla passione di Jean-Michel Cazes.

Una storia d’amore artistica che continua dal 1989.
Grandi nomi si sono susseguiti: Hervé Di Rosa, Günther Förg, Ryan Mendoza, Emilio Perez, Arnulf Rainer, Paul Rebeyrolle e Antoni Tàpies.

Nel 2014, lo Château Lynch-Bages ha svelato dipinti e disegni murari dell’artista Pierre Alechinsky per i curiosi enofili. Questo pittore belga ha esposto nei più grandi musei, tra cui il Guggenheim di New York.

Una cantina opera d’arte allo Château La Dominique

A nord-ovest di Saint-Emilion, al limitare della denominazione Pomerol, lo Château La Dominique riesce ad imporsi sui propri vicini di prestigio come Château Cheval Blanc e Château Figeac, e questo grazie ad una cantina che è una vera e propria opera d’arte, firmata dal famosissimo Jean Nouvel.

La struttura rende omaggio al colore porpora dei vini che nascono qui. Le facciate sono ricoperte da lamine di acciaio inossidabile che riflettono il cielo e i vigneti. Un lavoro artistico degno di un Grand Cru Classé.