Rum & altre storie

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Bianchi, ambrati, invecchiati, aromatizzati… i rum delle isole di Guadalupa, della Martinica, dell’isola della Réunion e un po’ di tutto l’Oltremare francese sono leggendari. E ci sono da scoprire altri liquori esclusivi.

Dalle Antille a Tahiti, un giro di rum

Nelle Isole di Guadalupa il rum più famoso, considerato il migliore del mondo, è il Rhum Rhum Agricole Blanc di Marie-Galante.
Un progetto avviato da Gianni Vittorio Capovilla, famoso distillatore italiano di acquaviti, e da Luca Gargano, direttore di una società specializzata in importazione e commercializzazione di rum. Risultato, l’unico rum artigianale bianco ottenuto direttamente con puro succo integrale di canna da zucchero!

In Martinica il nome di culto del rum è Neisson, distilleria familiare di Le Carbet, specializzata in rum agricolo bianco, base del famoso cocktail ti’ punch. Mentre a Saint Martin il liquore tradizionale è il Guavaberry, prodotto da secoli con rum invecchiati, zucchero di canna e le bacche selvatiche tipiche dei Caraibi, guavaberry (o rumberry).

In Guyana Francese, dove c’è un’unica distilleria, a Saint-Laurent-du-Maroni, circa 250 km da Cayenne, il clima particolarmente soleggiato e umido conferisce ai rum un profumo particolare.

Grandi rum anche nell’Oceano Indiano, all’Isola della Réunion, con la produzione tradizionale di rum bianchi, ambrati e invecchiati con il marchio La Charrette.

Continuiamo il nostro tour nei magici scenari di Tahiti, dove nasce il rum Noa Noa Tahiti, che in tahitiano significa “gusto, aroma di Tahiti”, dal mix fra melassa di canna da zucchero e acqua cristallina dei vulcani dell’isola, a volte aromatizzato con un tocco di vaniglia.

Il liquore di Niaouli

Niaouli è un albero tipico della Nuova Caledonia, dalle proprietà medicinali riconosciute. Alla Distilleria de Niaouli di Boulouparis (visitabile) con gli estratti di foglie di Niaouli si produce anche un tipico liquore.