Siti naturali e spazi protetti nell’Atlantico

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Siti naturali e spazi protetti nell’Atlantico

Il litorale: un ambiente vivo e fragile 

Linea di contatto tra terra e mare e punto d’incontro tra acque dolci e salate, fiumi e altre superfici, il litorale è un luogo di grande diversità biologica, che riunisce una straordinaria varietà di ambienti naturali
Sebbene il litorale francese sia particolarmente ricco, esso è al tempo stesso sottoposto a numerose minacce ed è responsabilità dello Stato assicurarne la salvaguardia per le generazioni future. 

Riserve di Biosfera

La denominazione “Riserva di Biosfera” da parte dell’UNESCO è affidata a un organismo locale che ha il compito di stabilire una politica di gestione e sviluppo sostenibile per il territorio in esame, facendo collaborare tra loro i diversi attori locali. Attualmente vi sono 2 Riserve di Biosfera in Francia. Le sfide principali sono il mantenimento della biodiversità, la ricerca del complesso equilibrio tra attività turistica e preservazione ambientale, la sensibilizzazione della popolazione, delle scolaresche e dei visitatori alla ricchezza e alla fragilità degli ambienti. 

Riserve naturali marine e costiere 

Con i suoi 5.500 km di coste, la Francia possiede un litorale dalla grande varietà: 35% di spiagge di sabbia e di ciottoli, 13% di scogliere, 28% di coste rocciose frastagliate e 24% di marais e di terreni inondabile dall’alta marea. Lungo il litorale, 34 riserve naturali nazionali e regionali coprono più di 127.000 ettari di habitat marini e costieri. 
23 riserve affacciano sul Mare del Nord, sulla Manica e sull’Atlantico e 11 sul litorale mediterraneo, Corsica compresa. 

L’Aquitania: spiagge infinite

Tutto comincia con la Gironda, questo estuario e braccio di mare che segna la fine del viaggio della Garonna. Il Médoc vanta 90 km di costa che contano una decina di stazioni tra cui Lacanau, Soulac-sur-Mer, Montalivet, Hourtin e Carcans.

Segue poi una spiaggia rettilinea, che si estende per 230 km fino alla foce dell’Adour. Questa spiaggia monumentale, che ha conferito il suo nome alla Costa d’Argento, è costellata di dune, tra cui quella di Pyla, la più grande e soprattutto la più alta d’Europa (114 metri). 
Dietro a questo cordone sabbioso si estende una gigantesca foresta di pini marittimi, che hanno iniziato a essere piantati all’inizio del XVIII secolo per asciugare i terreni paludosi e arginare le dune. 
Questa lunga spiaggia è interrotta soltanto dal Bacino d’Arcachon, un vero e proprio mare interno, dove si producono le ostriche omonime, e dalle correnti delle Lande (estuari degli stagni costieri delle Lande). Una distesa infinita che rende questa spiaggia la più lunga del mondo tra quelle di spiaggia fine. 

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