Il tartufo nero del Périgord, della Drôme e del Vaucluse

  • © CP Patricia ENGELHORN

  • © CP Mathieu Anglada

  • Ecomusée de la truffe, Sorges, Dordogne

    Ecomusée de la truffe, Sorges, Dordogne

    © Brigitte BLOCH / CRTA

  • Ecomusée de la truffe, Sorges, Dordogne

    Ecomusée de la truffe, Sorges, Dordogne

    © Brigitte BLOCH / CRTA

Il tartufo nero del Périgord, della Drôme e del Vaucluse drome fr

La perla nera

Il tartufo nero (o tuber melanosporum) è conosciuto in tutto il mondo come tartufo del Périgord.

Si conosce tutto di questo fungo, amato dai grandi chef e adorato dai gastronomi. Tutto, tranne l’essenziale: assicurarne la raccolta tutto l’anno.

Il tartufo nero viene raccolto da novembre fino a marzo, nelle annate migliori, nel Sud-Ovest della Francia (Périgord e Quercy), ma soprattutto nel Sud-Est della Francia, che rappresenta l’80% della popolazione francese. Quindi il tartufo del Pèrigord è una denominazione botanica e non geografica.

Il tartufo nero è senza dubbio il più saporito tra i tartufi. Raccolto maturo, è estremamente profumato ed è il prodotto di festa per eccellenza.

Diamante della cucina”, secondo Brillant-Savarin, il tartufo nero non lascia mai indifferenti. Con un incomparabile odore di sottobosco, di terra e humus, ha un gusto finemente pepato.

Le sue qualità eccezionali e la sua relativa rarità fanno del tartufo uno dei prodotti più onerosi al mondo. Ed è anche uno dei prodotti agricoli per il quale la domanda è nettamente superiore all’offerta.

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