Una tavola di prestigio al Padiglione Francia

Una tavola di prestigio al Padiglione Francia milano it

Una tavola di prestigio delle Entreprises du Patrimoine Vivant, pilastro centrale del Padiglione Francia all’Esposizione Universale di Milano.

Fino al 31 ottobre 2015 avrà luogo l’Esposizione Universale di Milano, alla quale prenderanno parte oltre 140 paesi e dove sono attesi 20 milioni di visitatori. In questa cornice, il Label di Etat Entreprise du Patrimoine Vivant, partner del Padiglione Francia ed ambasciatore dell’eccellenza del savoir-faire francese, presenta uno spazio al centro del suo Padiglione.

Su una tavola di prestigio, pilastro centrale dell’esposizione, l’art de vivre e la gastronomia sono messe in scena. Dalla porcellana alla fabbricazione del vetro, passando per la coltelleria e la lavorazione del marmo, l’eccellenza francese si mette in mostra unendo tradizione, innovazione, savoir-faire, creazione, lavoro e passione.Questa rappresentazione prosegue negli alveoli e nella farandola delle pratiche culinarie, così come nel giardino del padiglione con macchine agricole.

Le Entreprises du Patrimoine Vivant, ambasciatrici dell’art de vivre alla francese

Desiderosi di preservare la produzione di altissima qualità della Francia, l’Etat ha creato nel 2005 un label dedicato che identifica chiaramente un patrimonio economico e umano inestimabile. Questa denominazione di Etat Entreprise du Patrimoine Vivant unisce oggi 1.247 ditte, di cui oltre 250 hanno un’attività legata alla gastronomia e alle arti della tavola. Tra queste, una ventina di quelle rappresentative dell’art de vivre alla francese sono rappresentate intorno ad una tavola di prestigio, pilastro centrale dell’esposizione e in altri luoghi del Padiglione.  

20 ditte d’eccellenza sapientemente scenografate su…

  • Una tavola di festa e prestigio: sinergia tra la gastronomia e l’eleganza del ricevere alla francese

In questa esposizione scenografata dallo studio Adeline Rispal, i visitatori possono scoprire anche i talenti dell’arte della porcellana (Haviland, produttore francese di Porcellana di Limoges dal 1842), del cristallo (Daum – Royale de Champagne, cristalleria fondata nel 1878 a Nancy) e del vetro (La Rochère, fondata nel 1475 e che produce ancora in modo tradizionale alcuni oggetti in vetro soffiato a bocca).

Valorizzati anche altri savoir-faire, come quello dell’arte dei coltelli (Coutellerie Claude Dozorme, fondata nel 1902 e specializzata nella coltelleria di alta qualità in piccola serie), del marmo (Gomet Granit), dei vasi (Poterie d’Albi) e di mobilia (David Lange).

Anche la gastronomia viene messa in luce, con la presenza di produttori di biscotti (Loc Maria, Biscuits Fossier), marmellate (Confitures d’Andrésy), cioccolato (Chocolaterie de Puyricard), di vini di champagne (Maison Gosset) e cognac (Domaine Château de Fontpinot/Cognac Frapin), distillati (Distillerie les Fils d’Emile Pernot), quenelle e zuppe (Giraudet), pan speziato (Mulot & Petitjean) e torrefazione (Malongo).

  • Uno spazio farandola di pratiche culinarie

Nello spazio farandola, altre ditte simbolo del savoir-faire francese d’eccellenza: ENO, impresa centenaria che crea e produce pavimenti e Cristel, produttrice di utensili da cucina di alta qualità in acciaio inox.

  • Il giardino del Padiglione Francia

Infine nel giardino del Padiglione Francia, Jourdant, l’unica impresa francese specializzata nella produzione di utensili per la lavorazione della terra, presenta un aratro a trazione animale e una seminatrice di patate, simboli della risposta francese al tema dell’esposizione universale, produrre e nutrire in modo diverso.

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