Vacanze esotiche in famiglia

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Vacanze esotiche in famiglia fr

È bello trascorrere dei piacevoli momenti con la propria famiglia in destinazioni esotiche e lontane. Anche i bambini possono praticare attività ludiche e sportive, in contesti regolamentati come in una qualunque città europea, e si possono scoprire paesaggi tropicali mozzafiato, che non presentano alcun rischio.

Le destinazioni della Francia d'Oltremare sono molto tranquille. Non
ci sono grossi rischi per la salute: pertanto non è necessario fare
vaccinazioni particolari, non ci sono luoghi paludosi (tranne in Guyana,
dove è obbligatorio fare il vaccino per la febbre gialla), né specie
velenose (all’isola della Réunion non esistono neanche). Per quel che
riguarda malattie come la febbre dengue e la chikengunya, che vengono
solitamente trasmesse da certe specie di zanzare, esse vengono
circoscritte grazie a efficaci misure precauzionali.

Gli standard
di confort e di igiene degli alberghi e dei villaggi vacanze sono gli
stessi delle città europee (acqua del rubinetto potabile ecc.).

Il
clima è sempre piacevole nelle stagioni giuste, quando il caldo è
temperato dall’aria di mare e non ci sono troppe piogge. Si possono
quindi godere i piaceri dell’esotismo senza sopportarne le seccature.

Isola della Réunion

Periodo ideale: da maggio a settembre, quando il clima è caldo, secco e stabile, anche se la fioritura delle piante non è molto rigogliosa.
Quest’isola montuosa dell’Oceano Indiano non ha molta differenza di fuso orario con le città europee, per cui non si risente troppo del jet-lag; i bambini possono quindi riprendere un ritmo regolare quando tornano dalle vacanze.

Sulle spiagge

Le spiagge della costa occidentale hanno delle acque bellissime e un universo sottomarino che vive protetto nella laguna: con una maschera, un boccaglio e la relativa preparazione si possono osservare pesci farfalla, pesci trombetta, pesci pagliaccio ecc.

Da non perdere: l’acquario di St-Gilles, il sentiero sottomarino dell’Hermitage e il centro di scoperta delle tartarughe Kelonia a Saint-Leu. È possibile fare immersioni a partire dall’età di 6 anni. Al “Capt’ain Marmaille” al porto di Saint Gilles si possono noleggiare delle piccole imbarcazioni.

In montagna

L’anima vulcanica dell’isola offre dei paesaggi naturali spettacolari coi 3 circhi di Salazie, Cilaos e Mafate. Nei torrenti e nelle cascate si possono fare passeggiate e bagni, in una vegetazione lussureggiante, soprattutto sul versante orientale: cascate del Niagara, bacino Boeuf, insenatura delle cascate, bacino Bleu ecc.  Parte dei rilievi dell’isola della Réunion sono anche diventati “parco nazionale”, mentre sul versante del vulcano della Fournaise c’è un museo istruttivo: nel corso di una passeggiata si può anche visitare il cratere (ovviamente c’è un sentiero tracciato da seguire), per vedere le fumarole, ovviamente non nel periodo di eruzioni! Per delle passeggiate è possibile anche rivolgersi al centro equestre del Maido.

Da non perdere: il parco acquatico e ludico Akoatys e la fattoria dei coccodrilli di Croc Parc nella zona dell’Etang-Salé.

Da scoprire: un turismo di scoperta economica molto diversificato, per scoprire gli incredibili segreti di un’orchidea preziosa con la Maison de la Vanille (a Saint-André, sulla costa est), di una spezia pregiata per il Curry (piatto tradizionale) con la Maison de Curcuma (cioè il safran péi) a Saint-Joseph, o della saga della canna da zucchero e del rum con la distilleria della Rivière du Mat a Saint-Benoit.

Alloggi

Il Grand Hotel du Lagon (a Saint-Gilles) è un hotel a 4 stelle, ristrutturato di recente, che propone un mini-club per i bambini dai 3 ai 12 anni.
Il tour operator specializzato Tourinter – Passion des Iles presenta nei suoi cataloghi una tematica “mai senza la mia tribù”, in cui vengono elencati hotel e residence.

Le isole di Guadalupa

Periodo ideale: da metà febbraio a metà agosto, nel periodo della Quaresima (stagione secca), quando soffiano gli alisei, venti dolci che soffiano nella parte est.
Grande-Terre e Basse-Terre collegate da un istmo per formare una farfalla (che si può vedere dall’alto), Marie-Galante, la Désirade e le Saintes (Terre-de-Haut e Terre-de-Bas) compongono un bel mosaico di isole caratterizzate da ambienti diversi tra loro.

Febbraio è anche l’inizio della stagione dei carnevali creoli, con sfilate di costumi e spettacoli danzanti al ritmo della biguine e dello zouk.

In giugno, quando si finisce di raccogliere la canna da zucchero, ci sono delle gare di “buoi trainanti”, una prova di forza che vede animali da tiro che tirano una carretta carica sul versante della collina. Questa festa tradizionale rende omaggio agli animali da traino che ancora oggi tirano le carrette cariche di canna da zucchero fino alle distillerie.

Il parco nazionale valorizza i rilievi del vulcano della Soufrière e delle riserve naturali marine: le immersioni e tutti gli sport nautici possono essere praticati a tutte le età.

Alloggi

Il villaggio residence Pierre et Vacances di Sainte-Anne presenta diversi servizi e animazioni, tra cui un Clu-Enfant.

Martinica

Periodo ideale: il periodo della Quaresima, perfetto per visitare le Antille.
Una natura montuosa esotica si presta bene per passeggiate a piedi o in bicicletta, sui versanti del monte Carbet, del vulcano della montagna Pélée e su altre cime (chiamate anche “mornes”). Con la dovuta preparazione, si possono navigare i torrenti caratterizzati da temperature un po’ meno fresche di quelle delle montagne europee.

Turismo culturale aperto anche ai più piccoli

Quest’isola fu l’oggetto di conquista di marinai inglesi e olandesi e di pirati. Il famoso scoglio a forma di diamante, isolotto di roccia vulcanica alto 175 metri, incastonato in una baia serviva come base di fortuna durante le battaglie navali nel XVIII secolo.
Ma è soprattutto con la saga coloniale e le sofferenze degli schiavi che il patrimonio creolo e il ruolo cruciale della canna da zucchero si raccontano tra paesaggi e luoghi storici. Senza dimenticare che, durante l’epoca pre-colombiana, le Antille erano popolate soprattutto da Amerindi caraibici. La leggenda narra che i capi tribù vinti dai primi conquistadores si buttarono nel vuoto da una falesia, detta la “Tomba dei Caraibi”, vicino a Saint-Pierre (si possono ancora vedere delle rocce scolpite).
Da non dimenticare il dramma che ebbe luogo nel 1902, quando un’eruzione della Montagna Pélée distrusse la città di Saint-Pierre e fece 26000 vittime. Si registrarono solo tre sopravvissuti, tra cui un prigioniero che fu protetto dalla sua cella.
Le rovine del castello di Dubuc, nel cuore della penisola e riserva naturale della Caravelle, vicino a Trinité, evocano l’epoca del sordido commercio “triangolare” tra Antille, Europa e Africa: schiavi contro mercanzia.

Dal canto suo, il mulino per la canna da zucchero, gestito dalla famiglia Jouan, al Morne Bois (vicino a Lorrain), resta l’ultimo del suo genere sull’isola. Ancora oggi vi si produce lo sciroppo di canna da zucchero. Il quartiere La Ferme, nei campi di Trois-Ilets, racconta la Martinica di altri tempi: case tradizionali risalenti dal 1900 in un parco di 3 ettari. In uno stagno nelle vicinanze si possono ammirare vari fiori tropicali: bec de perroquet, rose de porcelaine, halpinia, ecc. Per quel che riguarda i giardini, essi vengono coltivati secondo la tradizione, al naturale, con frutta e verdura locale (igname, patata dolce, manioca, pepe, guaiava, banane..) e piante medicinali. Stessa storia al Quartiere di Morne Carrière (tra Vauclin e Le François), in cui si può vedere la Martinica di una volta, con le case caratteristiche, il mulino della manioca e l’arboreto.

Alloggi

Il villaggio residence Pierre et Vacances di Sainte-Lucie ha un suo Club per bambini, ma dispone anche di offerte promozionali come quello della Guadalupa, grazie a una partnership stipulata con la compagnia aerea Corsairfly: 50% di sconto sui biglietti per i bambini e franchigia bagagli che arriva fino a 40 kg a persona.

Saint-Martin

Dietro le quinte, dietro le spiagge da sogno e l’eleganza delle ville della capitale Marigot, i bambini possono trovare una collezione di siti e animazioni, come la Ferme aux Papillons o il parco di avventure Lottery Farm.

Guyana Francese

Periodo ideale: da luglio a marzo, nel periodo meno piovoso.
Contrasti guyanesi sorprendenti, tra il sito “high tech” della base spaziale di Kourou e la natura circostante ed epica. Ma la foresta amazzonica si può esplorare facilmente, navigando nelle baie e facendo tappa in capanni (accampamenti di tela o con capanne. Qui la giungla non è un “inferno verde”, ma un mondo affascinante che si lascia addomesticare nel contesto di un ecoturismo sicuro. Bestiole e seccature? Le migale e i serpenti non sono troppo invadenti, come anche le zanzare (basta solo essere prudenti di sera). Al momento la foresta è ancora più protetta da un parco nazionale e un parco regionale naturale. Per quel che riguarda il litorale, ci sono diversi siti da visitare.

Esempio di soggiorno «avventura nella foresta e scoperta della costa»: soggiorno nella foresta sulle rive del fiume Kourou, dell’Approuage e dell’Inini (2-3 giorni nella foresta). L’accesso preliminare si fa via strada o con l’aereo, poi ci si imbarca a bordo di piroghe per accedere a un hotel “coperto di stelle” nel pieno della foresta. Per dormire si può scegliere tra letto e amaca. In programma sono previste passeggiate per un sentiero botanico, lezioni di tiro con l’arco e bagni. Tornando sul litorale si possono visitare le isole du Salut (dove un tempo c’era il bagno penale), una riserva di tartarughe giganti e uno spettacolo incredibile di ibis rossi, uccelli dai colori vivaci che svolazzano nella zona della palude vicino a Sinnamary.

Zoo di Macouria

Questo nuovo parco zoologico ospita su 65 ettari circa 70 specie di animali endemiche, che evolvono come se fossero nel loro ambiente naturale. Sia grandi che piccini possono osservare 450 tipi di esemplari, dalle scimmie tamarine ai tapiri.

Ecolodge galleggiante, nel cuore della palude di Kaw

Una capanna costruita su una grande barca permette di soggiornare galleggiando sullo stagno nella foresta umida, ma con tutti i confort e la sicurezza garantita. Una tipologia di vacanza rispettosa dell’ambiente e della natura amazzonica, da provare con tutta la famiglia.

Nuova Caledonia

La Nuova Caledonia non si limita solo alla Grande Terre e ai contrasti tra nord e sud. L’isola dei Pini, al largo di Nouméa, e le isole Loyauté (Ouvéa, Mahé, Lifou) arricchiscono i punti di forza di questa destinazione lontana.

Periodo ideale: da aprile a dicembre.
Il secondo atollo più grande del mondo (con 1600 km di barriera corallina) è tutelato dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità. Esso è una preziosa riserva di coralli, necessari per la vita oceanica, ma anche molto fragili. Vicino alla grande isola e alle isole limitrofe, la navigazione e le immersioni (rigidamente regolamentate) permettono una scoperta di questi tesori rispettosa dell’ambiente. Ci sono dei siti dove poter ormeggiare la barca e che invitano a praticare un turismo sostenibile, al mare e con la famiglia. La Nuova Caledonia è nota per essere il paradiso delle immersioni e dello snorkeling, anche per i bambini. Per nuotare in superficie sono necessari solo maschera e boccaglio, e si possono osservare circa 2000 specie di pesci, alcuni dei quali nascondono tra gli scogli, a volte anche a due metri di profondità. Ci sono anche dei percorsi marini tracciati, tra un’insenatura e l’altra.

Per un “soggiorno immersioni” rivolgersi a:

Ultramarina

Océanes

Tahiti e le sue isole

Periodo ideale: da metà aprile a metà ottobre, quando soffiano gli alisei.
Dalle isole “del vento” (come Moorea e Tahiti) alle isole “sotto vento” (come Bora Bora). Dalle isole alte (con impervi rilievi vulcanici coperti da foreste) come Tahaa agli atolli (antichi crateri che affiorano sul livello del mare) come Manuae, dalle isole della Società all’arcipelago di Tuamotu, la Polinesia francese moltiplica le isole e gli ambienti da sogno su una superficie vasta come l’Europa in pieno Oceano Pacifico.

Le destinazioni non sono solo per le coppie in luna di miele, poiché anche i bambini trovano il loro spazio. Gli sport nautici sono un pretesto per scoprire un’incredibile natura marina.

Alloggi

Hotel Les Tipaniers a Moorea
Alternativa agli alberghi di lusso, questo luogo conviviale “sulla spiaggia” propone soggiorni sportivi e per famiglie sull’isola di Moorea, la più vicina a Tahiti e una delle più apprezzate.

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