Un vero Patrimonio Alimentare

  • Le mirabelle della Lorena

    Le mirabelle della Lorena

    © M.Laurent / CRT Lorraine

  • Il sale di Guérande

    Il sale di Guérande

    © Atout France / Michel Angot

  • Le banane delle Isole di Guadalupa

    Le banane delle Isole di Guadalupa

  • Le lenticchie verdi di Puy en Velay

    Le lenticchie verdi di Puy en Velay

    © Comité Régional de Développement Touristique d'Auvergne/ Combe Ludovic

  • Le noci di Grenoble

    Le noci di Grenoble

    © A. Aujas

Un vero Patrimonio Alimentare Francia fr

Frutta, verdura, legumi, il riso, le patate, i tartufi... Il territorio della Francia è un'arca ricolma di specialità dell'eccellenza, un vero patrimonio alimentare.

Molti hanno ottenuto la DOC, la Denominazione di Origine Controllata, altri l’IGP, l’Indicazione Geografica Protetta,e il Label Rouge, il marchio rosso di qualità. Nell’ottica Expo di “Nutrire il Pianeta” costituiscono un punto di riferimento e un impegno per la biodiversità. Ecco una selezione di prodotti fra quelli citati dal Ministro dell’Agricoltura, dell’Agroalimentaree della Foresta.

La frutta, energia per la vita 

Alcuni sono famosi ben oltre i confini nazionali. Come il limone di Mentone, succoso, dal profumo dolce e fresco, apprezzato dai grandi chef e in attesa del riconoscimento IGP. Le prugne di Agen, in Aquitania, IGP: la loro fama mondiale nasce dalla versione “pruneaux” - le prugne secche - ideali anche in cucina. La noce di Grenoble, DOC dal 1938, una referenza in termini di qualità. Meno noti ma eccellenti: la mirabelle della Lorena, piccola prugna zuccherina, il primo frutto francesea ottenere l’IGP nel 1996. La mela del Limosino “Golden delicious”, l’unica mela DOC di Francia. Il melone dell’Haut-Poitou IGP, dolce,succoso, profumato. Le fragole vantano due eccellenze IGP: le varietà della Dordogne-Périgord (fra cui la famosa Mara des Bois), profumate e zuccherine, perfette anche con il foie gras, e le fragole di Nîmes, coltivate nel dipartimento del Gard, molto ricercate dai gastronomi. Arriva dalla Corsica l’unica clementina francese, IGP, impiantata negli anni ‘20 sulla piana orientale. Senza dimenticare la castagna DOC dell’Ardèche, che fa parte della cultura, della storia e della gastronomia regionale. Frutta d’eccellenza anche nella Francia d’Oltremare, con il melone della Guadalupa, la banana della Guadalupa e della Martinica, l’ananas della Réunion.

Fra patate, legumi e cereali...

Da secoli la patata è uno degli alimenti baseper nutrire il pianeta. E la Francia ne produce oltre 6,5 milioni di tonnellate all’anno. Alcune sono IGP: la patata di Merville (Nord-Pas deCalais), perfetta per le frites, che si è aggiudicata il Label Rouge e il premio qualità. Un’eccellenza la patata dell’Ile de Ré, la prima patata francese DOC, dal delicato aroma di nocciole. Rara e apprezzata anche la patata di Noirmoutier, altra isola atlantica. La lenticchia verde di Le Puy en Velay in Alvernia, DOC e IGP, è perfetta con l’agnello, ma anche nella zuppa o fredda, in insalata. Il coco di Paimpol in Bretagna,fagiolo bianco DOC, delizioso cotto concipolle e pomodori. E’ IGP anche la mogette della Vandea, fagiolo bianco Label Rouge, tradizionale contorno di carni e salumi. Il riso della Camargue svolge un ruolo centrale nella tutela dell’ecosistema e della biodiversità. Un cereale raro e prezioso, che si declina in diversevarietà: rotondo, lungo, integrale bruno,rosso o nero.

Per un pò di gusto in più...

Il famoso sale di Guérande, raccolto a manodai paludiers, i salinai, con gesti uguali da secoli,100% naturale integrale, è l’unico sale francese Label Rouge ed è apprezzato dai più grandi chef. Ricercato dagli chef anche il Piment d’Espelette, il peperoncino DOC dei Paesi Baschi, utilizzato pure per aromatizzare il sale, il burro, persino il cioccolato… Un classico le erbe della Provenza, mix di timo, origano, santoreggia, basilico e rosmarino, garantito dal Label Rouge. E infine il sapore eil profumo intenso del tartufo. Il tartufo nero del Périgord, del Quercy, nel Sud-Ovest, ma anche del Sud-Est, nella Drôme e nel Vaucluse. Andate a vedere i mercati dei tartufi di Sarlat, di Richerenches, di Carpentras e scoprirete tutto sul “diamante nero”.

Per saperne di più sul patrimonio alimentare francese continua la lettura sul nostro minisito Expo Milano 2015
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