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Le Havre, crocevia della modernità, del balneare e della cultura


Le Havre era in origine un porto creato da Francesco I nel 1517 e di cui si festeggerà il 500^ anniversario nel 2017. Idealmente collocato in Normandia tra Etretat e Honfleur, a 2 ore da Parigi, questa metropoli marittima è stato iscritta nel 2005 nell’UNESCO per la modernità della sua ricostruzione, di cui si occupò Auguste Perret. La Porte Océane e il campanile della chiesa St. Joseph, che culmina a 107 m, sono gli edifici architettonici emblematici della città. La chiesa St. Joseph è un luogo straordinario dove la luce mutevole, così cara agli Impressionisti, dialoga in modo permanente con il cemento, facendolo passare dal beige rosato al mordoré grazie alle vetrate realizzate da Marguerite Huré. L’appartement témoin e la Maison du Patrimoine sono le vetrine dell’opera di Perret, dello stile di vita alla francese e del design anni ’50.

Le Havre è la culla dell’Impressionismo, movimento che ha visto nascere con la celebre opera di Monet “Impression soleil levant”. Lasciti e donazioni hanno fatto del MuMa (Museo d’arte moderna André Malraux) il secondo museo di Francia per le collezioni di questo movimento. Anche altri artisti come Boudin, Jongkind, Pissarro, Braque, Dufy, Othon Friesz, Dubuffet, ecc. contribuiranno alla fama artistica della città dipingendo quartieri pittoreschi.

C’è anche una spiaggia nel centro-città, lunga 2 km e fiancheggiata da ristoranti e capanne dove in estate vengono appese foto in formato gigante. Gli amanti dei bagni, delle canoe e delle attività nautiche potranno trovare ai Bains Maritimes tutto il necessario per concedersi le proprie passioni. Percorrendo la passeggiata, si arriva fino a Sainte-Adresse, con il molo reso immortale da Dufy e Monet, le numerose ville “anglo-normanne”, questo magnifico immobile di Nice Havrais. Le strade e le avenue parallele al mare sono le vie di questo circuito balneare, una sorta di viaggio tra il XX e il XXI secolo lungo questo stile architettonico. Sotto il capo della Hève, eccoci in cima al mondo in un’oasi di pace, un angolo di paradiso per contemplare in terrazza, su una sdraio e con un bicchiere in mano, il tramonto.

A Le Havre, il turista non è mai troppo lontano dal mare. In città, alla scoperta del Patrimonio Mondiale, lo può ritrovare grazie a dei bacini un tempo dedicati alle imbarcazioni commerciali intorno ai quali è stata costruita la città. Nel 1540, Francesco I affida il progetto urbano e di fortificazione all’architetto italiano Girolamo Bellarmato. Non lontano dai bacini du Roy et du Commerce, da non perdere la Maison de l’Armateur e l’Hotel Dubocage de Bléville, entrambi musei. E lo si ritrova anche idealmente al MuMa, di fronte all’ingresso del porto, o in cima alla città nei Jardins Suspendus, antico forte militare del XIX secolo, riconvertito in omaggio ai botanici esploratori. La vista sull’ingresso del porto, la città e la baia di Le Havre con l’estuario tolgono il fiato.


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www.lehavretourisme.com


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