Il segreto dell’Hôtel Da Vinci

Nel cuore di Saint-Germain-des-Prés, a Parigi, c’è un hotel speciale che nasconde un segreto… L’Hôtel Da Vinci.

Proprio qui, infatti, in una delle camere prese in alloggio, l’autore del furto del secolo, un certo Vincenzo Peruggia, nascose il ritratto della Gioconda, appena rubato al Museo del Louvre. Questa vicenda rocambolesca si sarebbe conclusa solo due anni dopo, quando il capolavoro venne ritrovato a Firenze, dove Peruggia cercò di venderlo ad un antiquario, e riportato a Parigi il 4 gennaio 1914.
L’hotel ha riaperto le porte proprio per celebrare il centenario di quel ritorno nella capitale, totalmente rinnovato e con un nuovo nome: Hôtel Da Vinci, una raffinata esperienza nel Rinascimento. Il viaggio rinascimentale comincia fin dall’ascensore: attraverso la sua parete trasparente si vedono sfilare una serie di disegni tratti da studi di Leonardo. Le 24 camere hanno i nomi dei più grandi personaggi dell’epoca: Botticelli, Raffaello, Michelangelo, Caterina de’ Medici…
Molto accoglienti, rivelano dettagli in stile Rinascimento. Alcune hanno un balcone affacciato sul patio o sulla rue des Saints-Pères, da cui si vede il Louvre. Il Café Da Vinci, scenario della colazione gourmande, fa rivivere atmosfere del mitico caffé Florian di Venezia: il soffitto, le boiseries, le piastrelle.
L’altro segreto del Da Vinci è nel piano interrato: una piscina, in una sala dalla volta stellata e dai mosaici con i colori della Gioconda: un invito al relax, col tonificante sistema di nuoto contro corrente. E in più, i massaggi rilassanti, a cura dell’équipe di Olivier Lecocq, il massaggiatore dei Palace parigini.
www.hoteldavinciparis.com (Link esterno)

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